La lotta al Covid-19

Vaccini, ecco il piano: 500mila dosi al giorno e 80% di immunizzati entro settembre. In campo anche i medici della grande distribuzione

Diffuso oggi, 13 marzo, fissa le linee operative per completare al più presto la campagna vaccinale nazionale. L’obiettivo è 500mila somministrazioni al giorno. Tra i siti per effettuare vaccini anche siti produttivi

Coronavirus, i vaccinati al 13 marzo 2021

3' di lettura

Vaccinare l'80% degli italiani entro fine settembre, ossia in poco più di sei mesi, a partire dall'attuale 3,2% (quasi due milioni che hanno ricevuto anche il richiamo). Arrivando a somministrare 500mila dosi al giorno, il triplo delle 170mila di media dell'ultima settimana. È un obiettivo ambizioso quello previsto dal nuovo piano vaccinale del governo, rivisto e potenziato dal commissario all'emergenza Francesco Figliuolo (è il terzo aggiornamento nel giro di tre mesi). Si parte dall'attuale 3,2% (quasi due milioni che hanno ricevuto anche il richiamo). Il governo guarda alla fornitura di Johnson&Johnson, che da metà aprile dovrebbe consegnare 7,3 milioni di dosi nel secondo trimestre e complessivamente fino a 27 milioni di dosi in Italia.

Un piano che prevede un incremento della platea dei vaccinatori. Si potrà far ricorso – tramite accordi in via di finalizzazione - anche ai medici della Federazione Medico Sportiva Italiana, ai medici competenti dei siti produttivi e della grande distribuzione, oltre che ai medici convenzionati ambulatoriali e ai farmacisti. È una delle novità contenute nel documento. Diffuso oggi, 13 marzo, fissa le linee operative per completare al più presto la campagna vaccinale nazionale contro il coronavirus. «La governance del piano sarà accentrata a fronte di una esecuzione decentrata, con una catena di controllo snella», si legge nel documento. Tra i siti per effettuare vaccini anche quelli produttivi.

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Tra le soluzioni delineate, il potenziamento del sistema informatico per le prenotazioni, che in alcune regioni, come la Lombardia, ha creato pesanti disservizi.

A livello operativo è stato istituito un tavolo permanente per verificare ogni giorno l'andamento delle attività sul terreno. Al tavolo, coordinato dalla Struttura commissariale, partecipano la Protezione civile, le Regioni e le Province autonome, con l'eventuale partecipazione di altri attori istituzionali e delle associazioni.

Si punta a uniformare i criteri di vaccinazione, partendo dalle categorie più fragili per poi passare agli over 70 e infine alle fasce più giovani, mettendo fine a un certo caos e a disparità evidenti nei primi tre mesi tra le regioni.

7,9 milioni di dosi approvvigionate, raddoppieranno in 3 settimane

Ad oggi - sottolinea il documento - sono state approvvigionate 7,9 milioni di dosi, che si raddoppieranno entro le prossime tre settimane. Entro la fine di giugno è previsto l'arrivo di altre 52 milioni di dosi circa, mentre ulteriori 84 milioni sono previsti prima dell'autunno.

Il piano vaccinale

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Riserva dell'1,5% per aree criticità

Il piano vaccinale diffuso dal governo prevede «una riserva pari a circa l'1,5% delle dosi, per poter fronteggiare con immediatezza esigenze impreviste, indirizzando le risorse nelle aree interessate da criticità prevedendo l'impiego di rinforzi del Dipartimento di Protezione Civile e della Difesa». Tra gli elementi del piano anche «un monitoraggio costante dei fabbisogni con interventi mirati, selettivi e puntiformi sulla base degli scostamenti dalla pianificazione». Si interverrà inoltre anche secondo «il principio del punto di accumulo, concentrando le risorse necessarie verso aree cluster».

In campo 120 mila medici e odontoiatri

Per quanto riguarda la somministrazione dei vaccini, il nuovo piano prevede una capillarizzazione degli interventi, incrementando la platea dei vaccinatori e il numero di punti vaccinali. Verrà dato impulso - si legge nel documento - all'accordo per impiegare medici di medicina generale (fino a 44 mila), odontoiatri (fino a 60 mila), medici specializzandi (fino a 23 mila).

In caso di emergenza anche team mobili

Proseguirà, se necessario, l'assunzione di medici e infermieri a chiamata, in aggiunta agli oltre 1700 già operativi. In caso di emergenza scenderanno in campo anche team mobili. Capitolo a parte è quello del potenziamento della rete vaccinale esistente che conta attualmente 1733 punti vaccinali (dato in crescita).

Tra i punti vaccinali anche palestre e scuole

Quanto invece al potenziamento della rete vaccinale esistente che conta attualmente 1733 punti vaccinali, per l'allestimento di nuovi centri potranno eventualmente essere utilizzati siti produttivi, le aree della grande distribuzione, le palestre, le scuole, le strutturedi associazioni e della Conferenza episcopale italiana.

Accordo Coni-Figliuolo: Sport diventa un hub sociale

Lo sport diventa un hub sociale per la campagna di vaccinazione. Il presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, Giovanni Malagò, ha concordato con Figliuolo, di mettere a disposizione la sua rete territoriale al servizio dei cittadini. Ogni comitato regionale e ogni delegazione provinciale del Coni individueranno in tempi rapidi una struttura da adibire all'accoglienza delle persone che dovranno sottoporsi alla vaccinazione. Le atlete e gli atleti di ognuna delle Regioni e delle Province faranno da testimonial di questo progetto che verrà realizzato con la collaborazione dei medici della Federazione medico sportiva italiana, unica società scientifica di medicina dello sport riconosciuta dal ministero della Salute.

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