Attualità

Nuovo ponte di Genova, tagliato il nastro. Mattarella: «La ferita non si rimargina». Bucci: «Se ci sono costi extra fattura ad Aspi»

Con il taglio del nastro tricolore, il Capo del Governo Giuseppe Conte ha inaugurato ufficialmente il ponte Genova-San Giorgio. Letti i nomi delle 43 vittime del crollo del 14 agosto 2018. Il premier: «Genova riparte, mostra l’Italia che torna a correre». Mattarella ai familiari: «La ferita non si rimargina, il dolore non si dimentica». Il procuratore Cozzi: «Incuria e violazioni, no prescrizioni». Toti: «Il pensiero alle vittime». Il discorso di Renzo Piano: nessun miracolo, l’Italia ha mostrato la sua parte buona. Ponte frutto del lutto ma sarà amato

di Andrea Carli e Nicoletta Cottone



  • Conte incontra i lavoratori e li ringrazia

    Il premier Giuseppe Conte, dopo il taglio del nastro, ha percorso a piedi il Ponte San Giorgio assieme al sindaco di Genova Marco Bucci. Il premier ha incontrato le maestranze che hanno realizzato la struttura. “Vi ringrazio e vi faccio un applauso”; ha sottolineato Conte applaudendole. E ricevendo, al tempo stesso, il loro applauso.

  • Conte cita Calamandrei: ponte come sua rivista crea unità

    «Nel 1945 Piero Calamandrei, fondò una rivista a cui diede un titolo molto significativo, evocativo: “Il Ponte”. L’intento di questo grande giurista, grande protagonista dell’opera di ricostruzione morale e materiale del nostro Paese dopo il secondo conflitto mondiale, era di offrire un contributo culturale e un impulso progettuale per gettare un ponte tra un passato di distruzione e un futuro di rinascita, che si ergesse sulle macerie della guerra», ha detto il premier Giuseppe Conte nella parte conclusiva del suo intervento all’inaugurazione del Ponte San Giorgio. «Scriveva nel numero inaugurale della rivista: “Il nostro programma è già tutto nel titolo e nell’emblema della copertina: un ponte crollato, e tra i due tronconi delle pile rimaste in piedi una trave lanciata attraverso, per permettere agli uomini che vanno al lavoro di ricominciare a passare». L’uomo che torna ad attraversare il ponte è l’immagine della vita che riprende il suo corso, per dirlo con le parole di Calamandrei, della “ritrovata unità morale dopo un periodo di profonda crisi”. Anche questo ponte Genova San Giorgio ha questa funzione: creare una nuova unità dopo la profonda frattura determinata dal tragico crollo del 14 agosto 2018».

  • Fraccaro: il ponte unisce Stato e cittadini

    «Il ponte di Genova non rappresenta soltanto la capacità del nostro Paese di risollevarsi, ma anche la nascita di un nuovo patto fondato sulla prevalenza degli interessi collettivI. Il Ponte San Giorgio ricucirà una città ferita e unirà Stato e cittadini nella consapevolezza che il bene comune non dovrà più essere sacrificato. È un nuovo giorno per l’Italia che si rialza più forte di prima», ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro.

  • Ponte Genova, Mattarella sul viadotto autografa i caschi degli operai

    Dopo il passaggio delle Frecce tricolore che hanno disegnato la bandiera italiana e poi quella di San Giorgio, con una breve camminata sul nuovo viadotto Genova San Giorgio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, si è conclusa la cerimonia di inaugurazione dell’opera. Mattarella ha incontrato anche alcuni operai che gli hanno chiesto di firmare il loro caschetto da lavoro. Hanno risuonato le campane della chiesa di Coronata e le sirene delle navi in porto, mentre al largo davanti al porto, a rendere omaggio al nuovo ponte era ormeggiata la nave scuola della Marina, la Amerigo Vespucci.

  • Ponte, familiari delle vittime: dopo il 14 agosto non dimenticateci

    «Adesso che c'è il nuovo ponte, dopo il 14 agosto non dimenticateci. Non vogliamo che tutto finisca, con questa ubriacatura di felicità. È vero che il ponte è giusto che ci sia, ma le vittime non devono essere dimenticate, il Paese non può entrare in una voragine come quella del crollo, con questa vergogna. Il nuovo ponte ha colmato un po’ la voragine, ma il dolore e le ferite si placano e leniscono con la giustizia. Noi non abbiamo più fiducia in questo gestore». Lo hanno detto i parenti delle vittime del Morandi dopo l’incontro con il presidente Mattarella. «Il 14 la sera ci sarà una fiaccolata in bicicletta per ringraziare la cittadinanza che sentiamo da sempre vicina. Ci sarà al mattino l’inaugurazione del cerchio con i 43 alberi e al pomeriggio la scopertura di una lapide a palazzo Tursi. Per quella data vorremmo vedere la presenza dello Stato».

  • Ponte Genova, Conte: Genova riparte e mostra che l’Italia torna a correre

    «Oggi Genova riparte forte della sua operosità, come ha fatto in tanti momenti della sua storia, confidando nella forza del lavoro. Mostra un Paese che, a dispetto degli stereotipi, sa rialzarsi, che sa tornare a correre», ha detto il premier Giuseppe Conte inaugurando il Ponte San Giorgio. «Genova deve ripartire e lo fa da qui», ha detto. E ha ringraziato il sindaco e commissario straordinario per la ricostruzione, Marco Bucci, il presidente della regione e commissario straordinario per l'emergenza, Giovanni Toti, il già ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, l’attuale ministra Paola De Micheli. E «tutte le ditte e tutti gli operai che hanno lavorato a queste ponte - ci sono anche delle eccellenze, sono state richiamate tutte dal sindaco Marco Bucci: ricordo in particolare il Gruppo Fincantieri e il Gruppo Salini Impregilo adesso WeBuild. Ma ringrazio tutte le maestranze, tutte le squadre di operai, per aver lavorato con competenza e passione, nel rispetto rigoroso delle regole (poiché nel frattempo è intervenuta anche la pandemia), creando un modello operativo efficace».

  • Aspi, slitta la firma del memorandum col Governo


    Intanto è slittata la firma dell’accordo negoziale tra il Governo e Autostrade per l’Italia che era prevista per mercoledì e che dovrà portare all’uscita di Atlantia, e quindi dei Benetton, dalla società e all’ingresso di Cassa Depositi e Prestiti in Aspi. «Noi mercoledì definiremo gli aspetti tecnici. La firma non credo che sarà mercoledì», ha detto la ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture, Paola De Micheli, spiegando che «l’impianto che stiamo definendo in questi giorni, con una difficoltà giuridica che è importante, va nella direzione richiesta dalle famiglie delle vittime». E così il nuovo ponte di Genova, il San Giorgio, sarà dato temporaneamente in gestione ad Aspi.

  • Ponte Genova, Mulè: l’Italia sa essere grande paese

    «Nel ricordo delle 43 vittime del Ponte Morandi, oggi l’Italia dimostra quale grande Paese sa essere. Il ponte San Giorgio di Genova è il riscatto di una comunità che non si è fermata e ha saputo ricostruire. Nessuno però dimentica: pretendiamo giustizia per le vittime, per i loro familiari, per Genova e l’Italia intera. Senza processi sommari, ma con la determinazione e il rigore dello Stato di diritto. Oggi insieme con il Presidente della Repubblica attraverseranno quel ponte tutti gli italiani», ha sottolineato Giorgio Mulé, deputato di Forza Italia e portavoce degli azzurri di Camera e Senato.

  • Ponte Genova, Bucci: modello Genova per l’Italia e per il mondo

    «Il 3 agosto 1492, un genovese chiamato Cristoforo Colombo partì da Palos in Portogallo a conquistare l’America. Genova oggi ha costruito un modello di successo, Genova e questo cantiere lanciano un segnale di fiducia, competenza e speranza per il futuro. Abbiamo fatto di Genova un modello per l’Italia, vogliamo che l’Italia sia un modello per l’Italia e il mondo». Lo ha detto il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del ponte Marco Bucci alla cerimonia di inaugurazione.

  • Ponte, familiari: uscita dalla concessione non sia un costo per i cittadini


    «Abbiamo chiesto al presidente Mattarella di porre la sua attenzione e sensibilità sulla questione della concessione, affinché i cittadini non abbiano costi enormi rispetto al ripristino della rete autostradale e delle gallerie, come stiamo vedendo in questi giorni». Lo ha detto Egle Possetti, portavoce del Comitato parenti vittime del crollo del Ponte Morandi, dopo l’incontro col capo di Stato. «Lo abbiamo ringraziato per la sobrietà della cerimonia e abbiamo avanzato le nostre richieste, con un documento. Abbiamo chiesto che l’uscita da parte degli azionisti non porti un arricchimento eccessivo a quelli che usciranno, altrimenti saranno costi enormi per i cittadini. E poi abbiamo chiesto la sua attenzione sulla vicenda giudiziaria. La sensibilità del presidente potrà essere utile a perorare giustizia per le nostre vittime».

  • Con il taglio del nastro tricolore Conte inaugura il ponte

    Con il taglio del nastro tricolore, il premier Giuseppe Conte ha inaugurato ufficialmente il ponte 'Genova-San Giorgio''. Al momento del taglio ha partecipato anche una delegazione di operai.

  • Conte: Genova riparte, mostra Italia che torna a correre

    «Oggi Genova riparte forte della sua operosità, come ha fatto in tanti momenti della sua storia, confidando nella forza del lavoro. Mostra un Paese che, a dispetto degli stereotipi, sa rialzarsi, che sa tornare a correre», ha detto il premier Giuseppe Conte inaugurando il Ponte San Giorgio. «Genova deve ripartire e lo fa da qui», ha detto, sottolineando che «il Ponte crea una nuova unità, genera nuova fiducia, ha la funzione di riavvicinare - e lo spero fortemente - i cittadini di Genova, dell’Italia intera, allo Stato».

  • Ponte Genova, Conte: mirabile frutto genio italico

    Il Ponte di Genova «è un'opera mirabile frutto del genio italico, di una virtuosa collaborazione tra politica, amministrazione locale, impresa e lavoro». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte intervenendo all'inaugurazione del Ponte San Giorgio. «Non siamo qui per tagliare un nastro, e forse non è neanche facile abbandonarsi a intenti celebrativi. É ancora troppo acuto il dolore della tragedia», ha ricordato il premier, sottolineando che il ponte «ci restituisce un’immagine di forza e anche di leggerezza».

  • Ponte Genova, Piano: un ponte semplice e forte come questa città


    «Oggi è un giorno di intensa commozione perché questo ponte è figlio di una tragedia e di un lutto. Ma le tragedie non si possono dimenticare, si elaborano. In questo posto ci siamo tutti smarriti due anni fa, nello sgomento di quella tragedia, e qui ci ritroviamo per ringraziare chi ha costruito questo ponte, con rapidità ma senza fretta». Lo ha detto Renzo Piano, autore del progetto del nuovo ponte San Giorgio a Genova. «È stato il più bel cantiere che abbiamo avuto in vita mia», anche se «siamo sospesi tra il cordoglio della tragedia e l0orgoglio di aver ricostruito il ponte». Vista la rapidità della ricostruzione, continua «si è parlato di miracolo, ma non c'è stato nessun miracolo. Semplicemente il Paese ha mostrato la sua parte buona». Piano ha concluso sperando che «questo ponte sia amato, perché è semplice e forte come questa città».

  • Mattarella, rigoroso accertamento responsabilità Ponte


    «Le responsabilità non sono generiche, hanno sempre un nome e un cognome. Sono sempre frutto di azioni che dovevano essere fatte o di omissioni che non dovevano essere compiute. Quindi è importante che vi sia un'azione severa, precisa e rigorosa di accertamento delle responsabilità». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrando i familiari delle vittime del Ponte Morandi. «Ed è importante - ha sottolineato Mattarella - che vi sia un’azione che regoli, sperando che ciò non avvenga più, quel che si deve fare per i parenti delle vittime».

  • Ponte Genova, Bucci: tragedie non accadano mai più, oggi Genova rinasce

    «Queste cose non devono più succedere». E «dobbiamo essere noi amministratori a far sì che queste tragedie non accadano più. Genova non dimentica questa tragedia. Oggi noi regaliamo questo ponte alla città, una città che in questi due anni ha sofferto molto, per farla ritornare a crescere e tornare a essere competiti nel mondo». Lo ha detto il sindaco di Genova, Marco Bucci, che in questi anni ha ricoperto anche il ruolo di commissario per la ricostruzione, nel corso del taglio del nastro del nuovo ponte San Giorgio. Bucci ha ricordato le persone che «hanno lavorato 24 ore al giorno, superando problemi enormi tra polveri, il mare grosso che ci impediva di portare le materie prime e il Covid». Il sindaco ha poi ringraziato Renzo Piano, autore del progetto, e il governo Conte «che ha fatto il decreto Genova, un modello di cui oggi siamo tutti orgogliosi».

  • Ponte Genova, nel silenzio letti nomi delle 43 vittime innocenti



    Con la lettura dei nomi delle 43 vittime del ponte Morandi è iniziata la cerimonia di inaugurazione del nuovo ponte sul Polcevera, il ponte 'Genova-San Giorgio'. Dopo la lettura sono state suonate le note 'silenzio'.

  • Ponte Genova, via all’inaugurazione della struttura progettata dall’archistar Renzo Piano

    Via all’inaugurazione del nuovo ponte “San Giorgio” di Genova. Taglio del nastro a due anni dal crollo dell’ex Morandi. La nuova struttura, su progetto dell’archistar Renzo Piano, è stata realizzata da Webuild (Salini-Impregilo) e Fincantieri. A inaugurare il ponte sul Polcevera è stato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, assieme al premier Giuseppe Conte, il sindaco di Genova, Marco Bucci, che in questi anni ha ricoperto anche il ruolo di commissario per la ricostruzione, e il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. Presenti, tra gli altri, esponenti del governo, dal presidente della Camera Roberto Fico alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Prima dell’inaugurazione il Capo dello Stato ha incontrato in forma privata il Comitato dei familiari delle vittime, che hanno deciso di non partecipare alla cerimonia. L’infrastruttura è lunga 1.067 metri, con le 18 pile alte fino a 45 metri che sorreggono l’opera, con i 19 impalcati e 67mila metri cubi di calcestruzzo. Bucci ha raccontato che diversi genovesi si sono già prenotati per poter attraversare, per primi, il nuovo ponte una volta che sarà aperto al traffico veicolare.

  • Ponte Genova, Mattarella: ferita non si rimargina


    «Ci tenevo a incontravi prima della cerimonia del Ponte per sottolineare pubblicamente e in maniera evidente che la ferita non si riemargina, che il dolore non si dimentica e che la solidarietà non viene meno in alcun modo. E condivido la vostra scelta di vederci in prefettura e non sul ponte non perché” l'inaugurazione “non sia importante. Lo è per la città naturalmente. Ma perché quest'incontro è un'occasione raccolta, non di frastuono». Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella incontrando i familiari delle vittime della tragedia del Ponte Morandi.

  • Gemme (Anas), raggiunto obiettivo sfidante



    «Il Paese Italia ha raggiunto un obiettivo sfidante dimostrando di poter realizzare al meglio e in poco tempo un’opera fondamentale, necessaria a riconnettere un’arteria strategica per i collegamenti non solo liguri», ha sottolineato il presidente di Anas (Gruppo Fs Italiane) Claudio Andrea Gemme in occasione dell’inaugurazione del nuovo ponte di Genova, accompagnato dall’ingegner Achille Devitofranceschi, responsabile del collaudo statico. «Da genovese sono lieto che la mia città possa nuovamente contare su questo ponte che servirà anche a onorare le vittime».

  • Ponte Genova, Gualtieri: la città rinasce, orgoglio del Paese


    «Oggi Genova rinasce a due anni da un’atroce tragedia che è portata via 43 vite. Il nuovo ponte di Genova riunisce la città, che ha saputo rialzarsi pur nel dolore. Grazie alle donne e agli uomini che hanno lavorato notte e giorno per realizzare quest’opera, orgoglio del Paese», ha scritto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri su twitter.

  • Ponte Genova, Toninelli: ponte pagato dal privato che lo doveva mantenere


    «Se non avessimo scritto il Decreto Genova in quel modo, facendo in modo che il ponte tornasse nello mani dello Stato, oggi non saremmo qui a inaugurarlo». Lo ha detto l’ex ministro Danilo Toninelli prima della inaugurazione. «Lo Stato ha rialzato la testa con il nuovo ponte di Genova. Se in poco più di un anno siamo riusciti a costruirlo, con tutti i contenziosi che gli avvocati del concessionario ci hanno fatto, vuol dire che lo Stato ha rialzato la testa. Questo nuovo ponte non è stato pagato dai genovesi o dai cittadini italiani, è stato pagato dal privato che lo doveva manutenere e che invece lo ha abbandonato perchè era solo un ponte su cui lucrare».

  • Ponte Genova, Mattarella incontra i familiari delle vittime

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato in Prefettura per un incontro privato con il Comitato dei familiari delle vittime del crollo di Ponte Morandi. I familiari delle 43 vittime del crollo del ponte erano stati invitati a partecipare alla cerimonia di inaugurazione, ma aveva opposto il rifiuto perché ritenevano che l’evento prendesse un indirizzo troppo festoso. Mattarella venuto a conoscenza del problema ha imposto una cerimonia sobria. Da lì è nato anche l’incontro privato. Il Comitato ha accettato che sul ponte venissero letti i nomi dei loro familiari morti. Dopo Mattarella si recherà sul ponte per l’inaugurazione.

  • Ponte Genova, inaugurazione sotto la pioggia

    Piove a dirotto sul nuovo Ponte di Genova. Sulla cerimonia, che inizierà alle 18,30, un’intensa perturbazione. Anche il 14 agosto 2018, quando crollò il ponte Morandi, sulla Valpolcevera era in atto una forte cella temporalesca.

  • Ponte Genova, D'Incà: modello riferimento progetti futuri

    Con riferimento al nuovo ponte “Genova San Giorgio”, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà ha messo in evidenza che «il percorso di ricostruzione e l'impiego di nuove tecnologie per il monitoraggio della struttura, la prevenzione e il risparmio energetico sono diventati il “modello Genova” che sarà sempre il riferimento a cui guardare per tutti i progetti che abbiamo avviato e che avvieremo, e che serviranno a rendere sempre più sicuro e connesso il nostro Paese».

  • Bucci: se ci sono extra costi fattura ad Aspi

    “La struttura commissariale ha fatto un contratto a corpo. Stiamo facendo l'esame dei conti finale se ci sono moviti validi per giustificare extra costi saranno fatturati a Aspi, che ha pagato il ponte fino ad ora”. Lo ha detto il commissario per il ponte di Genova Marco Bucci dopo che alcune aziende hanno annunciato costi extra per la costruzione del nuovo viadotto

  • Toti: soldi non spesi tornano a Roma

    «Ci sono poste non spese che chiederemo di tenere a Genova per coprire altre spese per categorie che non sono state ancora risarcite. Occorrerà una legge per usare alcuni fondi per motivi diversi da quelli previsti. Attendiamo risposte dal Governo per spendere soldi che ho ancora in cassa. Quando chiuderemo la struttura commissariale i soldi avanzati torneranno a Roma». Lo ha detto i presidente ligure Giovanni Toti rispondendo ai cronisti su alcuni fondi per l'emergenza non ancora spesi.

    «Sono stati due anni complicati ma anche di soddisfazione, ringraziamo ancora chi si è speso per questa opera. Grazie anche ai giornalisti che hanno raccontato, chi ha vissuto qui un pezzo della sua vita professionale e oggi può raccontare la fine di una epopea», ha detto Giovanni Toti in una conferneza stampa prima della cerimonia di inaugurazione del ponte di Genova. «Al presidente Mattarella oggi dirò che questa che questa giornata si incastona tra due frasi: 'mai più' e 'sempre così' - ha detto Toti -. Mai più deve accadere che in grande paese come l’Italia un ponte crolli senza spiegazioni e che si piangano vittime. Sempre così perché questa opera è un esempio di come si risolvono i problemi. La giornata è simbolica, è una lezione alla classe dirigente del Paese, le cose si possono fare. Non è più tollerabile non fare le cose nel modo giusto dopo questo esempio».

  • Bucci: tra domani sera e mercoledì apertura

    Il nuovo ponte di Genova, che verrà inaugurato questo pomeriggio, aprirà al traffico «il 4 sera o il 5 mattina». Così il sindaco di Genova, Marco Bucci, che in questi anni ha ricoperto anche il ruolo di commissario per la ricostruzione dell'ex ponte Morandi, nel corso della conferenza stampa organizzata prima del taglio del nastro. Con il “nuovo” ponte, spiega Bucci, “vogliamo lanciare un massaggio di fiducia, competenza e speranza. Seguendo questo esempio, si potrebbero fare in Italia infrastrutture al livello del resto d'Europa”. Davanti all'ipotesi di possibili extracosti, sostenuti da Fincantieri a causa di alcuni imprevisti, a partire dal Covid, Bucci spiega: “La struttura commissariale deve valutare se ci sono motivi validi, eventuali extracosti - assicura - saranno fatturati ad Autostrade per l'Italia che ha pagato il ponte fino ad adesso”.

    «La struttura commissariale ha fatto un contratto a corpo. Stiamo facendo l’esame dei conti finale se ci sono moviti validi per giustificare extra costi saranno fatturati a Aspi, che ha pagato il ponte fino a ora», ha aggiunto Bucci dopo che alcune aziende hanno annunciato costi extra per la costruzione del nuovo viadotto.

  • Sarà riconsegnata entro fine novembre l'area sottostante il nuovo ponte

    Sarà riconsegnata entro fine novembre l'area sottostante il nuovo ponte Genova San Giorgio. “Anche se puntiamo a finire tutto anche prima”, ha sottolineato Andrea Tomarchio project manager di Rina. “Il più è fatto - ha proseguito Tomarchio - e ai fini dell'esercizio al traffico non c'è nessun problema. Bisognerà sistemare i versanti, il reticolo idraulico sottostante, ma sono davvero piccoli interventi. Vogliamo restituire l'area agli abitanti nel tempo più breve possibile”. Le opere di demolizione e ricostruzione sono costate rispettivamente 19 milioni e 202 milioni. Opere realizzate ottimizzando i tempi, con funzioni svolte in parallelo. “Si è lavorato così - ha spiegato Roberto Carpaneto, amministratore delegato di Rina Consulting - per limitare al massimo il tempo visto che Genova, senza il ponte, ha perso dai sei ai 10 milioni al giorno. E' stato un esercizio intenso, ma oggi è un risultato che ci riempie di gioia e orgoglio”. “Abbiamo pubblicato tutto - ha concluso Carpaneto - in estrema trasparenza, una scelta che ci ha fatto apprezzare dalla popolazione e che ci ha fatto lavorare con ancora più motivazione”.

  • Genova, francobollo celebra inaugurazione

    Italiane e Ministero dello Sviluppo economico hanno emesso un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Senso civico” dedicato al ponte “Genova San Giorgio”, del valore di 1,10 euro. Ne sono stati preparati 400 mila. Il francobollo è stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il bozzetto è stato curato dall'architetto Renzo Piano. La vignetta riproduce il rendering di un tratto del nuovo ponte di Genova su cui si staglia, a sinistra un particolare del progetto dell'architetto Renzo Piano; in alto a destra è presente il tricolore. Completano il francobollo la scritta “In nuovo ponte di Genova” redatta a mano dall'architetto Renzo Piano, seguita dalla sua firma. L'annullo è stato presentato questa mattina dal Vice Commissario per la Ricostruzione del Ponte sul Polcevera, Ugo Ballerini, dal Vice Sindaco di Genova, Stefano Balleari e dai Direttori delle Filiali di Genova 1 e 2, Mariella Ghiorzo e Antonio Cicchiello.

  • Rina: 220mila ore di attività di ingegneria

    Oltre 220 mila ore di attività di ingegneria, 596 giorni dall'avvio delle attività di demolizione, 15 mesi per la ricostruzione, più di 3200 documenti tecnici emesso e 10.500 schede progettuali esaminate. Sono i numeri del lavoro di Project management consultant svolto dal Rina, il Registro italiano di certificazione navale, per la demolizione del vecchio Morandi e la ricostruzione del nuovo Genova San Giorgio. Dietro le quinte ha lavorato un team di 80 persone del Rina dedicate alla gestione del progetto per seguire le fasi costruttive, tempi di realizzazione, costi, avanzamento dei lavori, 20 cantieri operativi in contemporanea, 7 giorni su 7, 24 ore su 24 senza alcuna interruzione in quasi due anni, con l'unica chiusura nel giorno di Natale 2019. L'attività del Rina ha incluso la responsabilità, in fase di demolizione e in fase di costruzione del nuovo ponte, della direzione lavori e del coordinamento della sicurezza in fase esecutiva e il controllo di qualità dell'eseguito. Un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi per completare il ripristino delle aree di cantiere sottostanti l'opera. Le fasi di demolizione e ricostruzione, parzialmente sovrapposte, hanno condotto alla realizzazione di un nuovo ponte accorciando i tempi di realizzazione dell'opera.

  • Cancellieri: oggi giorno di rinascita

    «Oggi per l'Italia tutta è un giorno di straordinaria rinascita. Il nuovo ponte di Genova è simbolo della determinazione e della forza degli italiani che colpiti da una drammatica tragedia, il crollo che causò 43 vittime e il dolore insanabile dei loro familiari, oggi si rialzano e mostrano la parte migliore del nostro Paese». Così il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Giancarlo Cancellieri in un post, evidenziando che «lo Stato torna a fare lo Stato occupandosi di autostrade con investimenti in sicurezza e tariffe più basse per tutti». «L'Italia - scrive ancora Cancellieri - merita il livello delle infrastrutture dei paesi del resto d'Europa ed ha il diritto di disporre di opere moderne, veloci e soprattutto sicure. Abbiamo mostrato al mondo che è possibile fare bene le cose e farle velocemente, utilizzando le migliori energie del Paese. Grazie al MoVimento 5 Stelle e al lavoro del governo, dopo due anni, inauguriamo il nuovo Ponte di Genova».

  • Ponte Genova, Casellati incontra Toti

    La presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati ha incontrato questa mattina il presidente della Regione Giovanni Toti, ricevendo in dono la bandiera ufficiale di Regione Liguria. La presidente, che oggi parteciperà all'inaugurazione del nuovo viadotto San Giorgio, non ha rilasciato dichiarazioni all'uscita dal palazzo della Regione.

  • Renzi: giustizia per le vittime, orgoglio per la ricostruzione

    «Giustizia per le vittime. Vicinanza alle famiglie. Orgoglio per la ricostruzione. E desiderio di un Paese che in ogni opera pubblica, piccola e grande, corre come è stato fatto per il ponte di Genova». Lo scrive su Facebook il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.

  • Cgil: modello Genova grazie ai lavoratori che non si sono mai fermati

    «Finalmente dopo due anni dalla tragedia del 14 agosto abbiamo di nuovo il Ponte sul Polcevera. Non c’è niente che potrà mai lenire il terribile dolore per le 43 vittime innocenti di quel colpevole crollo. Forse solo il lavoro della magistratura potrà ristabilire un po' di verità, ma avere ricostruito il Ponte nei tempi stabiliti probabilmente può aiutare a ricostruire un clima di fiducia verso quelle istituzioni che nell’agosto di due anni fa sembravano aver colpevolmente abbandonato il nostro territorio». Lo afferma Federico Vesigna, segretario generale Cgil Liguria. «Se un insegnamento si può trarre è che anche in Italia le infrastrutture si possono realizzare in tempi rapidi se si dispone delle risorse necessarie a lavorare bene e in sicurezza. Se il Ponte è di nuovo percorribile dopo due anni non è di certo perché si è derogato al codice degli appalti con il ricorso al massimo ribasso, la liberalizzazione dei subappalti e la cancellazione dei certificati antimafia. Se di modello Genova si vuol parlare si faccia riferimento all’impegno e alla serietà di tutti i lavoratori che in questi mesi non si sono mai fermati, neppure di fronte alla minaccia del Covid».

  • Toti, non è una festa, il pensiero va ai morti

    «Genova non è in ginocchio. Lo avevamo detto con il sindaco Bucci a poche ore dal crollo di Ponte Morandi. Eravamo stati anche criticati per questo. Invece avevamo ragione e oggi restituiamo a Genova il suo ponte. In quelle parole pronunciate a caldo, con il dolore che esplodeva in noi ma con le maniche già rimboccate per lavorare, c’era tutto l’orgoglio e la tenacia tipica dei genovesi. In quelle parole pronunciate nel momento più buio c’era la forza di andare avanti da subito. Lo abbiamo fatto. Senza dimenticare mai le 43 vittime. Il loro ricordo ci ha accompagnato in ogni giorno di lavoro e sarà così per sempre». Lo scrive il governatore e commissario per l’emergenza di Ponte Morandi Giovanni Toti sulla sua pagina Fb a poche ore dall’inaugurazione del viadotto Genova San Giorgio. «Il primo pensiero in questa giornata è per chi non c’è più, per le loro famiglie che aspettano giustizia, e noi la pretendiamo con loro. Perché quel ponte non doveva cadere e qualcuno dovrà pagare. Ed è per questo che oggi non sarà una festa. Resta però la soddisfazione per l’impresa riuscita grazie al lavoro di donne e uomini che oggi ringrazieremo e che ci hanno fatto rialzare con fierezza e tenacia», conclude Toti.

  • De Micheli: sia monito per valori governo

    «Un ricordo affettuoso nei confronti delle vittime e un monito ai principi e ai valori che devono ispirare la nostra azione di governo: proteggere le persone che si muovono». Così la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, parlando del nuovo ponte di Genova e della giornata di oggi ad Agorà su Rai 3. La ministra ha sottolineato “l'efficienza e la qualità della ricostruzione che va riconosciuta” ribadendo però l'obiettivo della sicurezza : “ con questa giornata noi ricordiamo che a causa di una serie di inefficienze sono morte 43 persone”, ha detto e “noi stiamo facendo tutti i controlli necessari anche a fronte di disagi che qualcuno ritiene eccessivi perchè anche una sola vita umana vale tutti questi interventi”

  • Il procuratore capo Cozzi: incuria e violazioni, no prescrizioni

    «Nei casi delle altre tragedie di cui mi sono occupato si sono completati i gradi di merito nei tempi. L’esito del processo è un altro discorso, ma è un nostro obiettivo evitare che l’indagine sul ponte si concluda con una denegata giustizia: è inaccettabile, soprattutto in vicende delicate come questa». Lo sottolinea il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, in una intervista sul Fatto quotidiano nel giorno in cui si inaugura il nuove ponte San Giorgio. Cozzi parla dell'indagine sul crollo del Morandi e del coinvolgimento di Autostrade: «Mi sono occupato di diversi disastri che hanno coinvolto opere umane ed è sempre arduo ipotizzare che sia un caso. Può esserci un fattore naturale che agevola un processo, pensiamo alle alluvioni del 2011 o del 2014, o comportamenti che diventano concausa del disastro, ma in questo caso bastava rifarsi a Renzo Piano: un ponte non ha margini di aleatorietà o insicurezza, un ponte è un’opera di ingegneria basata su calcoli e che deve rispettare norme di progettazione, costruzione e manutenzione. Se così è, non può crollare».

  • L’inaugurazione alle 18 con Mattarella, Conte e Fico

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Camera Roberto Fico partecipano alla cerimonia di inaugurazione del Ponte di Genova alle 18.

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