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Ucraina, lanciati da Mosca 84 missili in 24 ore. Zelensky sente Biden, «difesa aerea è priorità numero 1»

Missili su Kiev e su altre città il giorno dopo l’attacco ucraino al ponte che collega la Crimea con la Russia. Il bilancio è di almeno 11 morti e oltre 60 feriti nella capitale. Undici importanti infrastrutture in otto regioni ucraine e a Kiev sono state danneggiate. Convoncato il G7 con Zelensky per domani. Macron: «La natura della guerrà è profondamente cambiata»

Ucraina, giornalista Bbc documenta in diretta i missili russi su Kiev
  • Ucraina: 98 minatori intrappolati a causa dei bombardamenti

    Novantotto minatori sono rimasti intrappolati nel sottosuolo a causa di un’interruzione di corrente causata dai bombardamenti russi su Kryvyi Rih, nell’Ucraina meridionale. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare dell’oblast di Dnipropetrovsk, Oleksandr Vilkul, su Telegram, scrive Ukrinform, sottolineando che stanotte è prevista l’operazione di salvataggio. Secondo Vilkul, un totale di 854 minatori erano rimasti intrappolati in 4 miniere di carbone quando i russi hanno lanciato un attacco missilistico su Kryvyi Rih.

    La maggior parte di loro è stata tratta in salvo e ora l’operazione è quasi completata. Mosca ha lanciato stamane un massiccio attacco missilistico in tutta l’Ucraina: 18 missili sono stati lanciati contro la regione di Dnipropetrovsk. Cinque di questi sono stati abbattuti dalle unità di difesa antiaerea ucraine. Altri tre missili sono stati lanciati contro la città di Kryvyi Rih: uno è stato abbattuto, ma due hanno colpito i bersagli.

  • Ucraina a Onu, Russia vuole riportarci ai tempi di Hitler

    Oggi Mosca ha «lanciato almeno 84 missili contro la popolazione civile e le infrastrutture civili. Strutture energetiche, palazzi residenziali, università, scuole e musei sono stati tra gli obiettivi russi. Prendere di mira deliberatamente i civili è un crimine di guerra e la Russia ha provato ancora una volta che è uno Stato terroristico». Lo ha detto l’ambasciatore ucraino all’Onu, Sergiy Kyslytsya, accusando Mosca di cercare di «riportarci agli anni Trenta, quando Hitler ha distrutto Paesi con invasioni e referendum illegali».

  • Zelensky sente Biden, «difesa aerea è priorità numero 1»

    “Conversazione produttiva con il presidente Usa, Joe Biden. La difesa aerea è attualmente la priorità numero 1 nella nostra cooperazione in materia di difesa. Abbiamo anche bisogno della leadership degli Stati Uniti con una posizione dura del G7 e con il sostegno per la nostra risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

  • Mosca, più Usa incoraggiano Kiev, più difficile soluzione

    Più gli Stati Uniti incoraggiano l’aggressione di Kiev, più problematica sarà la ricerca di una soluzione diplomatica. Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova citata dalle agenzie russe. “Ripetiamo soprattutto per la parte americana: gli obiettivi che abbiamo fissato in Ucraina saranno raggiunti. La Russia è aperta alla diplomazia, le condizioni preliminari sono ben note. Più Washington continuerà a incoraggiare l’atteggiamento bellicoso di Kiev, favorendo le incursioni terroristiche dei sabotatori ucraini invece di prevenirle, più sarà problematico trovare soluzioni diplomatiche”, ha detto

  • Sindaco Kiev, 45 edifici residenziali danneggiati da raid russi

    Almeno 45 edifici residenziali sono rimasti danneggiati dai raid russi su Kiev. Lo rende noto il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, su Telegram. In particolare, i missili hanno provocato danni a 45 palazzi, sei istituzioni educative, tra cui tre scuole e un asilo, due strutture sociali, sei istituzioni culturali, cinque strutture sanitarie e due edifici amministrativi.

  • Zelensky, Ucraina non è intimidita, battaglia sarà più dura

    «L’Ucraina non può essere intimidita. Ma solo ancora più unita. L’Ucraina non può essere fermata. Ma convinta ancora di più che i terroristi devono essere neutralizzati. Gli occupanti non riescono a opporsi a noi sul campo di battaglia ed è per questo che ricorrono al terrore. Bene, rendiamo il campo di battaglia ancor più doloroso per il nemico. E ripristineremo tutto ciò che è stato distrutto». Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo consueto video serale su Telegram, stavolta girato per strada.

  • Zelensky a Trudeau, serve una forte reazione del G7

    «Ho avuto un colloquio telefonico con il primo ministro canadese Justin Trudeau. Ho sottolineato l’importanza di una forte reazione del G7 al terrorismo missilistico della Russia. L’Ucraina ha bisogno di uno scudo aereo per proteggere i civili e le infrastrutture sensibili». Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter.

  • Polonia, controlli su rifugi antiaerei in caso escalation

    Le autorità polacche stanno verificando le condizioni in cui versano i rifugi antiaerei del Paese. Lo ha reso noto il vice ministro dell’Interno polacco, Maciej Wasik, precisando che si tratta di una misura preparatoria nel caso di escalation del conflitto in Ucraina. «Abbiamo 62mila strutture di questo tipo in tutto il Paese. I vigili del fuoco stanno verificando le loro condizioni, se sono equipaggiate e se sono idonee all’uso. In caso contrario, prenderemo provvedimenti per renderle tali», ha detto Wasik, citato dall’emittente Polsat News. «La Polonia non è minacciata, ma si sta preparando per lo scenario peggiore», ha aggiunto.

  • Lapid, condanno fermamente attacchi russi

    «Condanno fermamente gli attacchi russi sulla popolazione civile a Kiev e su altre città dell’Ucraina». Lo ha twittato il premier israeliano, Yair Lapid, inviando le condoglianze di Israele «alle famiglie delle vittime e al popolo ucraino».

  • Usa, gli attacchi contro i civili sono orribili

    La ministra dell’Esercito Usa, Christine Wormuth, ha condannato gli ultimi attacchi delle forze russe contro i civili in Ucraina. «È orribile che la Russia stia prendendo di mira direttamente i civili e le infrastrutture ma, sfortunatamente si tratta di un’escalation nelle tattiche che Putin ha usato sin dall’inizio dell’invasione», ha detto Wormuth durante una conferenza stampa, secondo quanto riportato dalla Cnn, sottolineando che la situazione è «molto preoccupante».

  • Orban: «Bene discussione con Scholz, ma molta strada da fare»

    «Kohl, Schröder, Merkel, Scholz. Ho incontrato il mio quarto cancelliere tedesco oggi. Buona discussione, ma abbiamo ancora molta strada da fare». Lo scrive in un tweet il premier ungherese, Viktor Orban, in visita a Berlino dove ha incontrato Scholz, oltre che l’ex cancelliera Angela Merkel.

  • Kiev guarda con preoccupazione alle elezioni midterm negli Usa

    A meno di un mese dalle elezioni di midterm, da Kiev, da oggi di nuovo sotto i bombardamenti russi, si guarda con apprensione all’appuntamento elettorale negli Stati Uniti. Con i sondaggi che indicano la possibilità che i repubblicani possano vincere il controllo, almeno, della Camera dei rappresentanti, il timore è che la mutata situazione politica possa rallentare, se non bloccare, il flusso massiccio di aiuti militari che l’amministrazione democratica di Joe Biden sta inviando a Kiev dall’inizio dell’invasione russa del 24 febbraio scorso.

    Il «pericolo» è quello di «rendere la questione ucraina, del sostegno all’Ucraina, una questione di parte», spiega al Washington Post Daria Kaleniuk, un’attivista anti corruzione che il mese scorso ha guidato una delegazione di combattenti ucraine a Washington.

    Non è un mistero che diversi deputati e candidati repubblicani non siano entusiasti delle enormi cifre che Washington sta destinando a Kiev - 17 miliardi di dollari solo in aiuti militari da febbraio - sottratte a loro detta a misure per contrastare il pericoloso cinese, priorità interne. Ed invocando una maggior controllo sul modo in cui Kiev utilizza armi e fondi inviati.

    «Le elezioni di midterm sono uno dei fattori che ci preoccupano in vista del prossimo inverno», afferma senza mezzi termini un alto funzionario del governo ucraino, protetto dall’anonimato.

  • L’Ucraina interrompe le forniture di elettricità alla Ue

    Il ministero dell’Energia dell’Ucraina ha annunciato lo stop alle forniture di elettricità assicurate a Paesi dell’Ue negli ultimi tre mesi, a causa dei danni inflitti dagli attacchi missilistici delle ultime ore di Mosca a diverse fra centrali e sottostazioni elettriche del Paese: lo riporta la Bbc.

    Kiev aveva iniziato a esportare energia verso l’Ue dal primo luglio, per contribuire nelle parole del presidente Volodymir Zelensky a ridurre la dipendenza dell’Europa da gas o petrolio russo.

  • Ucraina, Santa Sede: preoccupano deportazioni forzate

    «La Santa Sede segue con grande apprensione le conseguenze della guerra in Ucraina, comprese le deportazioni forzate».

    È quanto ha sottolineato Francesca Di Giovanni, sottosegretario della Segreteria di Stato vaticana e capo delegazione della Santa Sede alla 73.ma sessione del Comitato esecutivo dell’Unhcr in corso a Ginevra. Di Giovanni ha anche espresso, a nome della Santa Sede, «gratitudine a tutti coloro che hanno offerto accoglienza agli ucraini, in vero spirito di fraternità e generosità».

    «Allo stesso tempo, la Santa Sede fa appello tutti gli Stati a fare tutto il possibile per porre fine alla guerra e impegnarsi nuovamente per l’autenticità dialogo per una pace duratura», ha concluso la rappresentante della Segreteria di Stato.

  • Nord Stream: Svezia rifiuta a Mosca accesso a proprie indagini

    La Svezia ha rifiutato di concedere alla Russia l’accesso alle sue indagini sul presunto sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2, suggerendo a Mosca di condurre un propria inchiesta in loco.

    «In Svezia, le indagini preliminari sono riservate, e questo è ovviamente il caso», ha detto in conferenza stampa la premier dimissionaria Magdalena Andersson. Un’affermazione che arriva dopo le ripetute richieste di Mosca di essere associata alle indagini aperte da Danimarca e Svezia sulle esplosioni avvenute due settimane fa. Le enormi perdite di gas, causate dalle detonazioni subacquee su entrambi i gasdotti il 26 settembre, affermano gli investigatori, si trovano in acque internazionali. Ogni nazione è libera di condurre le proprie indagini, ha affermato Andersson.

  • Biden: «Attacchi russi rafforzano nostro impegno a fianco Ucraina»

    Gli attacchi russi «non fanno che rafforzare ulteriormente il nostro impegno a fianco del popolo ucraino per tutto il tempo che sarà necessario». Lo afferma il presidente Joe Biden, esprimendo la «dura condanna» degli Stati Uniti per gli attacchi missilistici russi contro l’Ucraina, che hanno ucciso e ferito i civili e distrutto obiettivi «senza alcuno scopo militare».

    Gli attacchi, afferma il presidente Usa, «dimostrano ancora una volta la totale brutalità della guerra illegale di Putin contro il popolo ucraino». Gli Usa, afferma Biden, chiedono alla Russia di mettere «immediatamente fine» all’aggressione contro l’Ucraina e di ritirare le proprie truppe.

    «Insieme ai nostri alleati e partner continueremo a imporre costi alla Russia per la sua aggressione, ad accusare la Russia e Putin per le atrocità e i crimini di guerra e a fornire alle forze ucraine il sostegno necessario per difendere il loro Paese e la libertà», afferma ancora il presidente Usa.

  • Kiev, usati 84 missili cruise e 24 droni negli attacchi

    Un totale di 84 missili cruise sono stati lanciati oggi dalla Russia nell’attacco alle città ucraine. Assieme a questi sono stati utilizzati un certo numero di droni. A riferirlo sono state le autorità di Kiev, precisando che «alle 14 la Federazione russa aveva fatto uso di 84 missili cruise e 24 veicoli volanti non identificati, tra cui 13 droni iraniani Shahid-136».

    «Dei proiettili usati 56 sono stati distrutti, 43 missili e 13 droni». Impianti infrastrutturali critici - in particolare nel settore delle forniture energetiche - sono stati colpiti in otto regioni e nella città di Kiev, dove sono scoppiati oltre 30 incendi, secondo dati del servizio di emergenza dello stato. In conseguenza dell’attacco terroristico, sono morte 11 persone e 64 sono rimaste ferite. Quattro regioni sono rimaste prive di forniture di energia elettrica: Lviv, Poltava, Sumy e Ternopil.

  • Media, cyberattacchi contro aeroporti Usa: hacker in Russia

    Alcuni dei maggiori aeroporti americani sono finiti nel mirino di cyberattacchi da parte di un hacker nella Federazione Russa. Lo riporta Abc citando alcune fonti, secondo le quali i sistemi colpiti non hanno riguardato il controllo del traffico aereo e le comunicazioni «interne delle compagnie aree. Gli attacchi hanno avuto come risultato “il divieto di accesso pubblico» ai domini web che riportano l’attesa e il traffico negli scali.

  • Il segretario Difesa Usa sarà a Bruxelles per incontro Nato

    Il Segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, accompagnato dal capo di stato maggiore, il generale Mark A. Milley, si recherà a Bruxelles per partecipare alla riunione dei ministri della Difesa della NATO, il 12 e 13 ottobre, a seguito dell’escalation della guerra tra Russia e Ucraina. Austin presiederà l’incontro del gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina, formato da circa 50 paesi. Finlandia e Svezia si uniranno all’incontro come invitati.

  • Kiev: nuovi attacchi con droni kamikaze su Kryvyi Rih

    Nuove esplosioni si sono verificate a Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nella regione di Dnipro. Lo riporta Unian. Secondo le informazioni preliminari, le esplosioni a Kryvyi Rih sono state causate da droni kamikaze Shahed iraniani, ha scritto su Telegram Oleksandr Vilkul, capo dell’amministrazione militare della città.

  • Kiev, nei raid ucciso anche il capo della cyber polizia ucraina

    Il capo del dipartimento della cyber polizia ucraina, Yuri Zaskoka, è rimasto ucciso nei raid di stamani a Kiev. Lo riporta Nexta.

  • Nykolaiev: «Russi ricaricano i Calibre, rischio nuovi attacchi»

    «Gli invasori russi hanno fatto rifornimento di missili Calibre nel Mar Nero e hanno preparato i loro aerei ad Astrakhan per un nuovo attacco».

    Lo ha detto - secondo quanto riporta Ukrainska Pravda - il capo dell’amministrazione statale regionale di Nykolaiev, Vitaly Kim, sul suo canale Telegram. Kim ha esortato a non trascurare i segnali dei raid aerei sottolineando che «la Russia potrebbe continuare gli attacchi contro l’Ucraina».

  • Blinken a Kuleba: «Raid orribili, nostro sostegno continua»

    Il Segretario di Stato Usa Antony Blinken ha parlato al telefono con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba a cui «ha ribadito il sostegno degli Stati Uniti all’Ucraina in seguito agli orribili raid russi di questa mattina». «Continueremo a fornire costante assistenza economica, umanitaria e di sicurezza in modo che l’Ucraina possa difendersi e garantire la sicurezza della sua gente», ha scritto Blinken in un tweet.

  • Zelensky alla popolazione: «Ridurre consumo elettricità»

    «È importante ridurre il consumo di elettricità dalle 17:00 alle 22:00. Ciò alleggerirà il carico sul nostro sistema di alimentazione e ridurrà la necessità di arresti di emergenza. Teniamo duro. Stiamo lavorando. uniamoci Solo così supereremo tutte le prove». Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rivolgendosi alla popolazione dopo gli attacchi russi su Kiev e altre regioni ucraine.

  • Gas, Berlino apre a debito Ue per finanziare aiuti

    La Germania apre all’emissione di debito comune della Ue per finanziare le misure a sostegno dell’economia dei paesi dell’area euro di fronte allo shock energetico. Lo scrive la Bloomberg citando fonti vicine al Governo tedesco, secondo cui il dietro-front del cancelliere Olaf Scholz arriverebbe dopo le critiche per il piano di aiuti tedesco da 200 miliardi di euro e sarebbe condizionato al fatto che i fondi siano sborsati sotto forma di prestito, e non sovvenzioni. Lo schema di lavoro sarebbe il programma pandemico Sure con cui la Ue ha fornito aiuti fino a 100 miliardi di euro sotto forma di prestiti.

  • Macron: «Natura della guerra è profondamente cambiata»

    «La natura della guerra è profondamente cambiata». Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, condannando l’ultima ondata di raid russi contro le città ucraine tra cui Kiev, secondo quanto riferito dall’emittente Bfmtv.

  • Orban a Berlino, vede Olaf Scholz e Angela Merkel

    Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha accolto nell’ufficio della cancelleria a Berlino il premier ungherese Viktor Orban, impegnato in una visita nel corso della quale ha incontrato anche l’ex cancelliera Angela Merkel. Con Scholz Orban ha parlato principalmente di reazioni all’invasione dell’Ucraina, stando all’ufficio del capo del governo tedesco.

    Orban è sempre stato molto critico nei confronti delle sanzioni annunciando anche di recente un referendum nel suo paese su questo tema. L’incontro tra i due non si concluderà con una conferenza stampa, uno strappo alla regola che disciplina le visite dei capi di governo dell’Ue. L’ufficio di Merkel ha rivelato - rispondendo ad una domanda della Dpa - che Orban ha incontrato l’ex cancelliera ieri. Non è stato fatto trapelare alcun contenuto sui colloqui. “Chiediamo la vostra comprensione per il fatto che non vi forniremo alcuna informazione ulteriore su una conversazione non pubblica, come è regola per i colloqui che non sono pubblici”. Oggi Orban prenderà la parola nel corso di un forum economico mentre domani parteciperà ad una discussione sulla guerra in Ucraina.

  • Fonti Nato: «Attacchi ibridi possono innescare articolo 5»

    All’interno dell’Alleanza Atlantica vi è una crescente consapevolezza che l’articolo 5 del trattato di Washington potrà essere attivato anche in caso di «un attacco ibrido particolarmente grave», come ad esempio un episodio di «guerra cibernetica» o danneggiamento delle infrastrutture critiche.

    Lo fa sapere un’alta fonte diplomatica della Nato alla vigilia del Consiglio Atlantico al livello dei ministeri della Difesa. Nell’articolo in questione «le Parti convengono che un attacco armato contro uno o più di loro in Europa o Nord America sarà considerato un attacco contro tutte le parti».

  • Guterres (Onu): «Escalation in Ucraina inaccettabile»

    Gli attacchi russi sull’Ucraina sono «un’escalation inaccettabile della guerra». Lo denuncia il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres.

  • Tass: Medvedev in lista ricercati degli 007 di Kiev

    I servizi di sicurezza ucraini hanno inserito nella loro lista dei ricercati il vicepresidente del Consiglio di sicurezza ed ex capo dello Stato russo Dmitri Medvedev. Lo riporta la Tass, citando le informazioni rese note dal governo di Kiev.

  • L’ambasciata russa contro un articolo del Corriere della Sera

    L’ambasciata russa a Roma punta il dito contro un articolo apparso oggi sul Corriere della Sera e firmato dal corrispondente a Mosca del quotidiano di via Solferino. «Attiriamo la vostra attenzione - si legge nel post dell’ambasciata sui social - sul fatto che nell’articolo di Marco Imarisio sul Corriere della Sera del 10 ottobre 2022 è stato distorto il contenuto del nostro documento dottrinale ’Fondamenti della politica statale della Federazione Russa nel campo della deterrenza nucleare’. Forse ci sarebbe meno isteria nucleare in Occidente se i corrispondenti esteri a Mosca facessero traduzioni più accurate ed evitassero la manipolazione del testo», attacca l’ambasciata pubblicando la foto dell’articolo dal titolo «Il ponte? E’ terrorismo. E Putin medita di alzare il livello dell’operazione».

  • Camion-bomba su ponte Crime: si indaga in Bulgaria

    L’Agenzia statale bulgara per la sicurezza nazionale (Dans) ha avviato oggi un’indagine sulla base di informazioni, secondo le quali il camion bomba esploso venerdì scorso sul ponte di Crimea sarebbe giunto sul posto dopo aver attraversato il territorio della Bulgaria.

    Il presidente del Comitato investigativo russo Aleksandr Bastrykin aveva affermato, in base alle indagini russe, che il camion bomba sarebbe passato da Bulgaria, Georgia, Armenia, Ossezia del Nord e dalla regione russa di Krasnodar.

    L’indagine di Sofia è iniziata su richiesta del premier ad interim Galab Donev, ha precisato il portavoce del governo Anton Kutev. Boyko Borissov, leader del partito conservatore Gerb che ha vinto le elezioni parlamentari anticipate del 2 ottobre scorso, ha espresso dubbi sul fatto che il camion bomba avrebbe attraversato la Bulgaria.

    «All’epoca la Bulgaria fu accusata di aver organizzato l’attentato a Papa Giovanni Paolo II, ma anni dopo lo stesso Papa disse che Sofia non aveva niente a che fare», ha commentato Borissov.

    Il ponte simbolo della presenza di Mosca in Ucraina in fiamme dopo la potente esplosione di un camion bomba (Ansa)

  • Casa Bianca: «Attacchi russi preoccupanti e brutali»


    La Casa Bianca sta monitorando attentamente i «preoccupanti» attacchi in Ucraina. Lo hanno riferito fonti dell’Amministrazione alla Cnn. Gli attacchi, hanno aggiunto, sono un’ulteriore conferma di quanto possa essere “brutale” Vladimir Putin.

  • Mosca: «Truppe bielorusse in operazione speciale? Non servono»

    «Non c’è bisogno» che truppe bielorusse partecipino all’operazione militare speciale russa in Ucraina. Lo ha detto alla Ria Novosti il presidente della commissione Difesa della Duma, Andrei Kartapolov, dopo che il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha annunciato questa mattina che Minsk e Mosca «dispiegheranno un gruppo regionale congiunto di truppe» per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi, denunciando tra l’altro che Kiev sta preparando un attacco contro il suo Paese.

    Kartapolov ha spiegato che il dispiegamento di forze congiunte è principalmente una risposta alle azioni della Polonia, che ha iniziato a schierare formazioni al confine con la Bielorussia. «Il dispiegamento ha lo scopo di alleviare le preoccupazioni di Alexander Grigoryevich (Lukashenko) e dei nostri fratelli bielorussi - ha dichiarato . Naturalmente, non possiamo rimanere indifferenti... Non si tratta di un nuovo raggruppamento, è previsto nel quadro dell’unione statale».

    E poi ha ancora chiarito: «È stata semplicemente presa la decisione, su richiesta del presidente bielorusso, di schierare questo gruppo. È troppo presto per dire in che misura. La decisione sarà presa dagli Stati maggiori dei nostri Paesi».

  • Berlino consegna a Kiev primo sistema missilistico Iris-T

    La Germania ha consegnato il primo di quattro sistemi missilistici aria-aria Iris-T Slm all’Ucraina. Lo ha reso noto su Twitter il ministero della Difesa tedesco, spiegando che «i recenti attacchi missilistici russi contro Kiev e altre città dimostrano quanto sia importante la capacità di difesa aerea per l’Ucraina».

  • Nardella sente il sindaco Kiev: «Colpito anche un parco giochi»

    Il sindaco di Firenze, Dario Nardella si è sentito telefonicamente stamani con il primo cittadino di Kiev Vitalij Klyčko. «La situazione nella città è molto grave - ha detto Nardella -: Klyčko mi ha parlato di almeno 5 morti e 50 feriti, è stato colpito anche un parco giochi abitualmente frequentato da famiglie con bambini, l'allerta è massima».

    Il sindaco Nardella, anche in qualità di presidente di Eurocities, sarà da domani a giovedì a Bruxelles per una seduta del Comitato delle Regioni dedicata anche al tema della ricostruzione dell'Ucraina che avrebbe dovuto vedere la partecipazione del sindaco di Kiev.

    «Purtroppo - ha continuato Nardella - il sindaco non potrà essere presente, data la situazione del Paese. Ma l'impegno di Eurocities per la ricostruzione delle città ucraine, come previsto dall'accordo firmato a luglio nella capitale del paese alla presenza del premier Volodymyr Zelenskij, non muta e anzi andiamo avanti ancora con più convinzione».

  • Ocse: +22% migranti nel 2021. Dall’Ucraina già 5 milioni di rifugiati

    Migrazioni internazionali in forte ripresa nel 2021, dopo il rallentamento record registrato durante la pandemia del Covid-19. In base al rapporto ‘Migration Outlook' dell'Ocse, lo scorso anno i flussi di migranti permanenti verso i Paesi industrializzati sono rimbalzati del 22% a 4,8 milioni di persone, anche se il dato resta inferiore di mezzo milione rispetto al 2019. Gli Stati Uniti sono rimasti la principale destinazione, dando accoglienza a 834mila migranti permanenti, in crescita del 43% e il Canada ne ha accolti 400mila, oltre il doppio rispetto al 2020. A spingere la ripartenza dei flussi hanno contribuito sia la forte ripresa economica che ha determinato una maggiore necessità di manodopera, sia il ripristino della concessione di visti e l’abolizione delle restrizioni alla mobilità.

    Il 2022 sta registrando un proseguimento di tale tendenza, ma è soprattutto l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia ad avere determinato flussi di proporzioni storiche di persone, soprattutto di donne e bambini, in fuga dalla guerra: a metà dello scorso settembre quasi 5 milioni di rifugiati dall'Ucraina erano stato registrati nella Ue e in altri Paesi.

  • von der Leyen, scioccata da attacchi, responsabili pagheranno

    “Sono scioccata e sconvolta dai feroci attacchi a Kiev e ad altre città ucraine. La Russia ancora una volta ha mostrato al mondo ciò che rappresenta: è il terrore e la brutalità. Coloro che li hanno provocati devono essere ritenuti responsabili”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una dichiarazione. “Siamo in lutto per le vittime e porgo le mie più sentite condoglianze ai nostri amici ucraini. So che gli ucraini non si faranno intimidire. E gli ucraini sanno che saremo al loro fianco, per tutto il tempo necessario”, ha aggiunto.

  • Michel, Putin disperato, con G7 valutiamo punizione crimini

    “Gli orrendi attacchi della Russia contro Kiev e altre città in Ucraina mostrano la disperazione del Cremlino. Questi attacchi indiscriminati ai civili sono crimini di guerra. Siamo impegnati a sostenere l’Ucraina e a ritenere responsabile il regime russo: affronteremo questo problema con i partner del G7”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

  • Metsola, regime che uccide bambini è criminale, combatterlo

    “Un regime che colpisce senza discriminazione bambini e civili è un regime criminale e bisogna continuare a combatterlo”. Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola all’apertura politica della settimana europea delle regioni. “Vorrei che questa fosse una giornata più lieta, purtroppo è molto triste perché ha visto delle atrocità commesse a Kiev e in altre città dell’Ucraina. Il nostro dolore deve diventare determinazione di fare di più, di essere fermi e risoluti insieme ai nostri amici ucraini”.

  • Kiev, danneggiate infrastrutture, parte regioni senza luce

    Undici importanti infrastrutture in otto regioni ucraine e a Kiev sono state danneggiate, parte delle regioni è senza elettricità, tutti i servizi stanno cercando di ripristinare le infrastrutture. Lo riferisce Suspilne citando la portavoce della polizia nazionale ucraina Maryana Reva.

  • Onu al voto, è test su isolamento internazionale Russia

    L’Assemblea Generale dell’Onu si riunisce in una sessione speciale alle 15 locali (le 21 italiane) per discutere del recente tentativo della Russia di annettere quattro regioni dell’Ucraina, e il voto sulla bozza di risoluzione sponsorizzata da Usa e Ue e’ un test sull’isolamento internazionale di Mosca, rilevano fonti diplomatiche. Secondo le stesse fonti il dibattito proseguira’ almeno sino a domani, ed non e’ previsto un voto prima di mercoledi’. Per il via libera della risoluzione serve la maggioranza dei due terzi dei paesi presenti (le astensioni non contano) e per capire se l’isolamento internazionale della Russia stia crescendo, gli occhi sono puntati ad esempio su India e Cina, e sul gruppo africano. Mosca, tuttavia, ha chiesto che l’Assemblea si esprima a scrutinio segreto (una richiesta insolita), e potrebbe quindi tenersi una votazione procedurale prima del voto vero e proprio per decidere come procedere. L’ambasciatore russo al Palazzo di Vetro, Vassily Nebenzia, in una lettera agli stati membri ha definito il passaggio all’Assemblea “chiaramente politicizzato e provocatorio”. La bozza finale del documento ribadisce la dichiarazione del segretario generale in cui ha spiegato che “la Carta delle Nazioni Unite è chiara: qualsiasi annessione del territorio di uno stato da parte di un altro stato risultante dalla minaccia o dall’uso della forza è una violazione dei principi della Carta e del diritto internazionale”. Riafferma poi l’impegno degli stati per la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno dei suoi confini internazionalmente riconosciuti, oltre a condannare chiaramente i “cosiddetti referendum illegali” e la “tentata annessione illegale” della Russia, non valida ai sensi del diritto internazionale.

  • Bilancio morti dopo attacchi russi sale a 11, oltre 60 feriti

    Sale a 11 morti e 64 feriti il bilancio dell’attacco missilistico russo su varie città dell’Ucraina. Lo scrive su Telegram il servizio di emergenza ucraino. Otto regioni sono state colpite, a Kiev sono scoppiati oltre 30 incendi.

  • Croce Rossa interrompe operazioni, motivi sicurezza

    La Croce Rossa ha interrotto le sue operazioni in Ucraina per ragioni di sicurezza, stando ad un portavoce dell’organizzazione, dopo che la Russia ha lanciato una massiccia operazione di attacchi nel Paese. Lo riferisce il Guardian citando la Reuters

  • Nuovo allarme aereo a Kiev

    L’allarme aereo risuona nuovamente a Kiev in questi istanti, riferisce il canale Telegram dell’amministrazione della capitale. Lo riferisce la Bbc.

  • Intelligence Kiev, raid russi in preparazione da giorni

    La Russia pianificava i raid che ha condotto questa mattina contro diverse città ucraine già da giorni, dai primi di ottobre. Lo ha denunciato l’intelligence militare di Kiev, secondo cui le truppe russe “avevano ricevuto istruzioni dal Cremlino per preparare massicci raid missilistici contro infrastrutture civili in Ucraina il 2 e 3 ottobre scorsi”. Quindi, è il sottinteso, prima dell'attacco al ponte di Kerch, in Crimea, colpito due giorni fa e la cui responsabilità Mosca ha attribuito agli ucraini. “Le unità militari dell’aviazione strategica e a lungo raggio hanno ricevuto l’ordine di prepararsi per attacchi missilistici massicci. Sono stati identificati come obiettivi gli oggetti delle infrastrutture civili critiche e le aree centrali delle città ucraine densamente popolate”, si legge in una nota.

  • Bild, “colpito il consolato tedesco a Kiev”

    Il consolato tedesco a Kiev sarebbe stato colpito negli attacchi missilistici russi sulla capitale ucraina: lo riferisce la Bild. Un portavoce del ministero degli Esteri ha confermato a Bild i danni all’edificio che ospita l’ufficio visti tedesco. Tuttavia, il portavoce ha affermato che da mesi non ci sono “operazioni di servizio” in quel luogo. Nessun dipendente sarebbe stato quindi presente durante gli attacchi missilistici russi. Le immagini del palazzo colpito nella capitale ucraina si sono diffuse su Twitter e altri social, con riferimento alla presenza del consolato tedesco.

  • Polizia, saliti a 10 i morti e 60 i feriti in raid russi su città ucraine

    È salito a dieci il numero dei morti e a 60 quello dei feriti nei raid russi contro Kiev ed altre città ucraine. Lo hanno reso noti di polizia locali.

  • Kiev, esplosione Crimea opera dei russi per giustificare attacchi

    L'esplosione sul ponte in Crimea è stata organizzata dai servizi segreti russi per giustificare gli attacchi “terroristici” che stiamo vedendo in queste ore in Ucraina, preparati ben prima dell’episodio di sabato. Lo afferma Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky, intervistato da Rai News 24. “C’è una guerra interna” a Mosca per subentrare a Vladimir Putin che è in difficoltà, sostiene Podolyak.

  • Nato condanna attacchi Mosca, “con Kiev finché servirà”

    “Ho parlato con il Ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ha condannato gli orribili e indiscriminati attacchi della Russia alle infrastrutture civili in Ucraina. La Nato continuerà a sostenere il coraggioso popolo ucraino nella lotta contro l’aggressione del Cremlino per tutto il tempo necessario”. Lo scrive in un tweet il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.

  • Colpito a Kiev il “ponte Klitschko”

    L’attacco russo di oggi a Kiev ha colpito anche il “ponte Klitschko”, un ponte pedonale nel centro della capitale ucraina, pensato per agevolare le passeggiate a piedi e in bici sulla riva destra del fiume Dnepr. Gli abitanti della città l’hanno così soprannominato in onore del sindaco Vitali Klitschko. Il sito della Bbc riporta le immagini del ponte subito prima dell’impatto e nel momento in cui è colpito da un missile. La “vendetta” di Putin per il ponte di Crimea, simbolo dell'annessione illegale della penisola, si rivolge dunque anche ad un pacifico ponte per le passeggiate.

  • Ucraina: Putin, colpite le infrastrutture Paese, “risposte dure” se attaccati

    Il presidente russo Vladimir Putin conferma che la Russia ha lanciato “massicci attacchi alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina” con l’offensiva lanciata oggi, spiegando che gli attacchi sull’Ucraina sono una risposta agli atti di “terrorismo” di Kiev compreso quello al ponte di Crimea. Ed ha assicurato “risposte dure” in caso di attacchi da parte dell’Ucraina. In dichiarazioni televisive, Putin ha affermato che Mosca ha lanciato attacchi missilistici a lungo raggio contro le infrastrutture energetiche, militari e di comunicazione dell’Ucraina in rappresaglia per un attacco a un ponte vitale che collega la Russia alla penisola di Crimea. Ed ha assicurato che la Russia risponderà “duramente” a qualsiasi ulteriore attacco da parte dell’Ucraina. “Se continuano i tentativi di compiere atti terroristici sul nostro territorio, le risposte della Russia saranno dure e nella loro portata corrisponderanno al livello di minacce create per la Federazione Russa. Nessuno dovrebbe avere dubbi al riguardo” ha affermato Putin.

  • Medvedev, «è prima puntata, smantelleremo regime Kiev»

    ’’La prima puntata è andata in onda, ce ne saranno atre’’. Così il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha commentato su Telegram i raid missilistici condotti oggi dalle forze armate russe contro diversi obiettivi in Ucraina. ’’L’obiettivo delle azioni future della Russia dovrebbe essere lo smantellamento completo del regime politico dell’Ucraina’’, ha aggiunto.

  • Allerta aerea a Kiev durata quasi sei ore, la più lunga della guerra

    L’allerta aerea a Kiev si è conclusa, dopo quasi sei ore. Lanciata alle 06.47 ora locale di questa mattina, è stata revocata alle 12.25, scrive il Guardian. Su Twitter il deputato ucraino Roman Hryshchuk afferma che è l’allerta più lunga a Kiev dall’invasione russa del 24 febbraio.

  • Anche ambasciatrice tedesca in rifugio antiaereo a Kiev

    Anche l’ambasciatrice tedesca in Ucraina, Anka Feldhusen, è stata costretta a ripararsi in un rifugio antiaereo a Kiev insieme ad altri residenti durante gli attacchi missilistici sulla città. “Mi trovo al riparo insieme a centinaia di cittadini di Kiev. Sono stupita dalla calma che regna qui mentre la Russia sta bombardando i parchi gioco nel centro di Kiev”, ha scritto Feldhusen su Twitter.

  • Ambasciata Usa invita americani a lasciare Paese

    “La Russia ha lanciato attacchi contro le infrastrutture civili dell’Ucraina e le strutture governative a Kiev e altrove. I continui attacchi della Russia in Ucraina rappresentano una minaccia diretta per i civili e le infrastrutture civili. L’ambasciata degli Stati Uniti esorta i cittadini statunitensi a rifugiarsi sul posto e a lasciare l’Ucraina ora, utilizzando le opzioni di trasporto via terra disponibili privatamente qualora questo sia possibile in condizioni di sicurezza”. Lo scrive in un tweet l’ambasciata Usa a Kiev, invitando i propri cittadini a visitare il sito della gestione delle crisi del Dipartimento di Stato.

  • Kiev, attacchi russi con droni lanciati dalla Bielorussia

    Secondo l’esercito ucraino, la Russia ha lanciato attacchi con droni iraniani dalla Bielorussia.

  • Putin, risposta dura se Kiev continua ad attaccare Russia

    Il presidente russo Vladimir Putin ha avvertito che la risposta di Mosca sarà “dura” se Kiev continuerà a compiere attacchi terroristici sul territorio russo. Lo riporta la Tass

  • Kiev, 10 morti in raid russi in tutto il Paese, 60 feriti

    Almeno dieci civili ucraini sono stati uccisi e circa sessanta sono rimasti feriti nel corso degli attacchi con missili e droni lanciati questa mattina dalla Russia in 14 regioni dell’Ucraina. E’ il primo bilancio fornito dalla portavoce della Polizia Nazionale Maryana Reva, come riporta l’Ukrainska Pravda. “In generale, al momento, possiamo parlare di dieci morti e circa 60 feriti in tutta l’Ucraina a causa degli attacchi missilistici russi”. L’allerta aerea in tutta l’Ucraina è durata oltre cinque ore e mezza

  • Cremlino, «nessun contatto con Usa per negoziati con Kiev»

    “No, non ci sono stati contatti su questa questione”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha negato che Mosca e Washington abbiano discusso di negoziati tra Russia e Ucraina, secondo quanto riferisce l’agenzia Tass. Commentando la dichiarazione di John Kirby, portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, secondo cui gli Stati Uniti vogliono porre fine al conflitto in Ucraina e avviare negoziati di pace, Peskov affermato che “questa non può essere definita un’iniziativa”. “C’è una decisione codificata da parte ucraina, il presidente Zelensky, di rifiutare qualsiasi negoziato”, ha sottolineato.

  • Kiev, persone ancora sotto le macerie, colpiti 3 distretti

    “Sono stati colpiti tre distretti in tutta la regione di Kiev, gli attacchi hanno preso di mira infrastrutture sensibili e civili, ci sono vittime e persone ancora sotto sotto le macerie”: lo ha detto Oleksiy Kuleba, capo dell’Amministrazione militare regionale di Kiev, come riporta Ukrinform. Kuleba ha sottolineato che i soccorritori e gli altri servizi speciali stanno lavorando sui luoghi degli attacchi. E ha aggiunto che potrebbero esserci interruzioni nelle comunicazioni, nelle forniture di energia e di acqua in tutta la regione: “Caricate i vostri telefoni e i vostri power bank e fate scorta d’acqua”, ha detto.

  • Putin,l’Ucraina è diventata un’organizzazione terroristica

    Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che dopo gli ultimi attacchi l’Ucraina si pone sullo stesso piano delle organizzazioni terroristiche internazionali. Lo riferisce la Tass.

  • L’Ue avverte la Bielorussia, ’si astenga dal conflitto’

    “Abbiamo preso nota delle false accuse del regime di Lukashenko, sono accuse infondate, ridicole. Sono inaccettabili. L’Ucraina qui è la vittima. L’Ue esorta il regime della Bielorussia dall’astenersi da qualsiasi coinvolgimento” nel conflitto russo-ucraino. Lo ha detto il portavoce del Servizio di Azione Esterna Ue Peter Stano nel punto stampa quotidiano bollando come una “escalation” le ultime dichiarazioni del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko su un supposto attacco ucraino a Minsk che sarebbe in preparazione.

  • Kadyrov a Zelensky, ti avevamo avvertito, ora scappa

    “Ti avevamo avvertito Zelensky, smettila di lamentarti perché la Russia non ha ancora iniziato e prima che arrivi corri, corri verso l’Occidente senza guardare”. Lo ha scritto su twitter il leader ceceno Ramzan Kadyrov.

  • Berlino convoca il G7 per domani con Zelensky

    La Germania ha convocato domani un vertice dei leader del G7 con il presidente ucraino Zelensky per discutere degli sviluppi in Ucraina dopo gli attacchi missilistici russi di oggi: lo annuncia Berlino che detiene la presidenza di turno

    Il presidente Volodymyr Zelensky e dietro il cancelliere tedesco Olaf Scholz . ANSA/SERGEY DOLZHENKO

  • Lukashenko annuncia truppe comuni insieme alla Russia

    Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko accusa l’Ucraina di voler preparare un attacco contro la Bielorussia e annuncia che Minsk schiererà sue truppe insieme a quelle russe “nella regione”.

  • Lukashenko, Nato valuta attacco Bielorussia, anche nucleare

    I leader della Nato e di alcuni Paesi europei stanno valutando le opzioni per attaccare la Bielorussia, anche con un’arma nucleare: lo ha detto il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, citato dalla Tass.

    Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ANSA/MIKHAIL KLIMENTYEV / KREMLIN POOL / SPUTNIK

  • Bild, ’colpito il consolato tedesco a Kiev’

    Il consolato tedesco a Kiev sarebbe stato colpito negli attacchi missilistici russi sulla capitale ucraina: lo riferisce la Bild

  • Papa: umanità in grande pericolo, lottate per la pace

    Il Papa invita i giovani a lottare per la pace. “Come ben sapete - ha detto ad un gruppo di ragazzi arrivati in Vaticano dal Belgio - stiamo attraversando momenti difficili per l’umanità, che è in grande pericolo. Questo è vero: siamo in grave pericolo. Pertanto vi dico: siate artigiani di pace intorno a voi e dentro di voi; ambasciatori di pace, affinché il mondo riscopra la bellezza dell’amore, del vivere insieme, della fraternità, della solidarietà”.

    Papa Francesco. (REUTERS/Yara Nardi)

  • Borrell, in arrivo ulteriore sostegno militare Ue a Kiev

    “Profondamente scioccato dagli attacchi russi contro i civili a Kiev e in altre città dell’Ucraina”. Lo scrive in un tweet l’Alto rappresentante Ue Josep Borrell esprimendo la più forte condanna per quanto accaduto. “Atti del genere non hanno spazio nel ventunesimo secolo. Un ulteriore sostegno militare all’Ucraina da parte dell’Ue è in arrivo”.

  • Farnesina, l’Italia è inorridita dai vili attacchi russi

    “L’Italia è inorridita dai vili attacchi missilistici che hanno colpito stamane il centro di Kiev e altre città ucraine. Ribadiamo il fermo e convinto sostegno all’Ucraina, al suo popolo e alla sua resilienza, ed esprimiamo al contempo piena condanna e massima indignazione per un gesto che aggrava le responsabilità russe nel contesto della sua ingiustificabile aggressione”. Lo si legge in una nota della Farnesina.

  • Zelensky parla con Macron, serve una dura risposta europea

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato con il suo omologo francese Emmanuel Macron dopo gli attacchi russi a diverse città ucraine. “Abbiamo discusso il rafforzamento delle nostre difese aeree, la necessità di una dura risposta europea ed internazionale, nonché della necessità di aumentare la pressione sulla Russia. La Francia è con l’Ucraina”, ha scritto Zelensky su Twitter.

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video pubblicato dal suo canale telegram

  • Lukashenko, Nato e Paesi Ue valutano attacco a Bielorussia

    Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko ha dichiarato che “la Nato e un certo numero di paesi europei stanno valutando opzioni per una possibile aggressione contro la Bielorussia”. Lo riporta la Tass.

  • Bbc, su Kiev anche droni, previsti altri attacchi

    Kiev è stata colpita questa mattina anche da droni, oltre che da missili russi, e le autorità della capitale prevedono che gli attacchi continueranno: lo riporta il corrispondente della Bbc dalla capitale ucraina, Paul Adams. “Poco fa siamo stati avvertiti che sono previsti altri missili e droni su Kiev”, scrive Adams, secondo quanto riporta il sito dell’emittente britannica.

  • Cina chiede de-escalation e sollecita il dialogo

    La Cina chiede una de-escalation in Ucraina dopo le decine di esplosioni che hanno scosso diverse città, tra cui Kiev, come apparente ritorsione di Mosca alle esplosioni sul ponte che collega la Crimea alla Russia. “Speriamo che la situazione possa allentarsi il prima possibile”, ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, nel briefing quotidiano. Pechino “sostiene sempre il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale di tutti i Paesi e delle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza che devono essere prese sul serio”, auspicando che “tutte le parti risolvano le loro divergenze con il dialogo”.

  • Generale ucraino: abbattuti 41 missili russi su 75

    Un generale ucraino ha detto che sono stati abbattuti almeno 41 missili russi da parte delle forze ucraine questa mattina.
    “Questa mattina, 75 missili sono stati lanciati, 41 di questi sono stati neutralizzati dalla nostra difesa aerea” dice il generale Valeriy Zaluzhnyi, Comandante in capo delle forze ucraine, ha scritto su Twitter.

  • Nyt, almeno 7 le città ucraine colpite oggi da esplosioni

    Esplosioni hanno scosso questa mattina almeno sette città ucraine: lo riporta il New York Times.

  • Kiev, missile su parco giochi, cratere vicino alle altalene

    Le strade centrali di Kiev sono chiuse al traffico, i treni su tutte le linee della metropolitana sono stati sospesi in seguito all’attacco russo con missili sulla Capitale. Anche un parco giorchi per bambini è stato colpito, i video pubblicali sul web mostramo un cratere vicino alle altalene. I missili hanno colpito i distretti di Shevchenkiv e Solomyan. Lo riferisocno i media ucraini.

    Il cratere di un missile russo vicino a un parco giochi a Kiev

  • Media russi, finora udite 10 esplosioni a Kiev

    Sono 10 le esplosioni udite da questa mattina alle 8:20 ora locale (le 7:20 in Italia) nella capitale ucraina Kiev: lo riporta la Tass, che cita anonimi testimoni oculari.

  • Kiev, 8 morti e 24 feriti in attacco russo su capitale

    Otto morti e 24 feriti. Questo il bilancio delle vittime causate dall’attacco missilistico russo su Kiev questa mattina secondo quanto riporta Rostyslav Smyrnov, consigliere del ministro degli Interni ucraino. In seguito all’attacco sei auto hanno preso fuoco e altre 12 sono state danneggiate, ha aggiunto.

  • Attacco a Kiev, metropolitane ferme, stazioni trasformate in rifugi

    La circolazione dei treni su tutte le linee della metropolitana di Kiev è stata sospesa a seguito dei raid russi sulla capitale ucraina. Allo stesso tempo, le stazioni della metropolitana della città sono stati trasformati in rifugi a causa della possibilità di altri attacchi.

    Tutte le stazioni sotterranee della metropolitana di Kiev sono state adibite a rifugi


  • Almeno 5 vittime negli attacchi a Kiev

    Almeno 5 persone sono morte dopo che quattro attacchi missilistici russi hanno colpito la capitale ucraina Kiev stamattina, secondo quanto scritto su Twitter da Anton Gerashchenko, consigliere del ministro degli Affari interni ucraino, aggiungendo che 12 persone sono rimaste ferite nei raid. “Sono tutti civili che guidavano o camminavano nel centro di Kiev”, ha affermato Gerashchenko. Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha confermato che gli attacchi hanno colpito i distretti Shevchenkivskyi e Solomianskyi della città e ha consigliato ai residenti di rifugiarsi.

    "Le macchine stanno bruciando e le finestre delle case sono state frantumate. Ci sono morti", ha scritto in un tweet il deputato ucraino Oleksiy Goncharenko, aggiungendo che un missile è caduto "proprio nel centro della città".


  • Kiev, l’unica tattica di Putin è il terrore

    “Numerosi attacchi missilistici russi in tutta l’Ucraina. L’unica tattica di Putin è il terrore sulle pacifiche città ucraine, ma non farà crollare l’Ucraina. Questa è anche la sua risposta a tutti gli acquiescenti che vogliono parlare con lui di pace: Putin è un terrorista che parla con i missili”: lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba

  • A Kiev danneggiati edificio filarmonica e due musei

    In seguito agli attacchi missilistici su Kiev “gli edifici della filarmonica e i musei Khanenko e Shevchenko sono stati danneggiati”. Lo ha scritto su Telegram Oleksandr Tkachenko, ministro della Cultura e della politica dell’informazione dell’Ucraina

  • Sindaco Kiev, colpite «infrastrutture critiche»

    “Infrastrutture critiche” sono state colpite a Kiev questa mattina: lo ha reso noto il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, come riporta Sky News. “Sono stati colpiti diversi obiettivi dell’infrastruttura critica della città”, ha affermato Klitschko. “Ci sono vittime. Tutti i servizi a terra stanno funzionando”, ha aggiunto.

  • Zelensky, russi stanno cercando di spazzarci via

    “Stanno cercando di distruggerci e spazzarci via dalla faccia della terra. Distruggi la nostra gente che dorme a casa a Zaporizhzhia. Uccidi le persone che vanno a lavorare a Dnipro e Kiev. L’allarme aereo non si placa in tutta l’Ucraina. Ci sono missili che colpiscono. Purtroppo ci sono morti e feriti. Si prega di non lasciare i rifugi. Prenditi cura di te e dei tuoi cari. Teniamo duro e diventiamo forti”. Lo ha scritto sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il messaggio è accompagnato da un video che mostra le conseguenze dell’attacco a Kiev: auto distrutte, incendi in strada.

  • Media russi, «missile caduto vicino ufficio Zelensky»

    “Uno dei missili che hanno colpito Kiev è caduto vicino all’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky”, lo scrive l’agenzia statale russa Ria Novosti.

  • Amministrazione regionale, «morti e feriti in attacco a Dnipro»

    Il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipro, Valentyn Reznichenko, ha riferito di un attacco missilistico nella regione che avrebbe provocato vittime. “Ci sono morti e feriti - ha scritto su Telegram - Tutti i servizi stanno lavorando nei luoghi colpiti nel raid. Non lasciate i rifugi. La minaccia di altri attacchi missilistici rimane” Durante la notte, le truppe russe hanno colpito due distretti della regione di Dnipro - Nikopolsky e Kryvorizky - con razzi Uragan, Grad e artiglieria pesante. Le truppe russe hanno sparato razzi anche nei distretti di Synelnykivskyi e Pavlogradskyi intorno a mezzanotte, intercettati dalla contraerea ucraina.

  • Media, esplosione anche in via sede Servizio sicurezza Kiev

    Una delle esplosioni che questa mattina hanno scosso il centro di Kiev è avvenuta in via Vladimirskaya, nel quartiere di Pechersk, dove si trova l’edificio del Servizio di sicurezza ucraino: lo riporta la Tass.

  • Kiev, «attacco aereo continua, difesa aerea in azione»

    Il governatore della regione di Kiev Oleksiy Kuleba ha aggiornato la situazione dopo le 4 esplosioni nel centro di Kiev con un messaggio sui social: “L’attacco aereo continua, chiedo a tutti di mantenere la calma e di restare nei rifugi. La difesa aerea opera nella regione. L’allerta aerea è ancora in corso. Teniamo duro”. Lo riporta il Guardian.

  • Esplosioni anche a Zhytomyr, Khmelnytsky, Dnipro, Leopoli, Ternopil

    Non solo Kiev. Questa mattina esplosioni sono state registrate a Zhytomyr, Khmelnytsky, Dnipro, Leopoli e a Ternopil. Lo riporta il Kiev Independent citando le autorità locali che hanno lanciato avvertimenti tramite i social media e su Telegram. In particolare il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, ha scritto su Telegram che sono state udite esplosioni e per avvertire i residenti di ripararsi nei rifugi. Anche Vitaliy Kim , governatore di Mykolaiv, ha scritto che la sua regione sta vivendo una seconda ondata di lanci di razzi.

  • Media, stazioni sotterranee metro Kiev adibite a rifugi

    Tutte le stazioni sotterranee della metropolitana di Kiev sono state adibite a rifugi dopo le esplosioni di questa mattina nel centro della capitale e la circolazione dei treni sulla linea rossa è stata sospesa: lo ha riferito la compagnia della metropolitana di Kiev. Lo riporta Suspilne.

  • Ministro Difesa, «missili russi a Kiev non distruggeranno nostro coraggio»

    ’’Il nostro coraggio non verrà mai distrutto dai missili dei terroristi, anche quando colpiranno il cuore della nostra capitale. Né scuoteranno la determinazione dei nostri alleati’’. Così il ministro della Difesa ucraina Oleksij Reznikov ha commentato su Twitter le esplosioni che si sono verificate questa mattina nel centro di Kiev e che secondo le autorità locali sono state causate da missili lanciati dalle forze russe. Secondo Reznikov, queste azioni di Mosca ’’demoliscono irreversibilmente solo il futuro della Russia, un futuro di uno stato terrorista canaglia disprezzato a livello globale’’.

  • Kiev, missile vicino monumento Grushevsky, morti

    “Le macchine stanno bruciando e le finestre delle case sono state frantumate. Ci sono morti”, ha scritto in un tweet il deputato ucraino Oleksiy Goncharenko, aggiungendo che un missile è caduto “proprio nel centro della città”. Secondo il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, Anton Gerashchenko, un razzo russo è esploso a Kiev vicino al monumento a Grushevsky. Su Telegram ha postato le foto dell’attacco.

  • Nuove esplosioni nel centro di Kiev

    Due esplosioni hanno scosso Kiev stamattina dopo mesi di relativa calma nella capitale ucraina. Lo riferiscono giornalisti di Ap sul posto secondo cui le eplosioni sembrano il risultato di lanci di missili. Il sindaco Vitali Klitchko ha riferito che le esplosioni si sono verificate nella zona centrale di Shevchenko.

  • Intelligence Gb, priorità russi resta Donbass, avanzati di 2 km

    ’’La Russia continua a dare alta priorità alle proprie operazioni offensive nel settore centrale del Donbass, in particolare vicino alla città di Bakhmut’’. Lo sostiene l’intelligence britannica nell’ultimo rapporto diffuso dal ministero della Difesa di Londra. “Nell’ultima settimana le forze russe sono avanzate fino a due chilometri verso la città su due assi, avvicinandosi a Bakhmut, che ha subito ingenti danni dai bombardamenti’’, prosegue il rapporto. La città di Bakhmut, nell’Ucraina orientale, ha subìto “danni molto ingenti” a seguito dei bombardamenti russi, afferma il ministero della Difesa britannico.

  • Zelensky, 43 morti in raid in settimana, 14 nel weekend

    Sono almeno 43 le persone uccise nei bombardamenti russi sferrati in settimana su Zaporizhzhia, nel sud-est dell’Ucraina. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky. L’ultimo bilancio parla di 14 morti nel fine della settimana. Gli attacchi missilistici russi su Zaporizhzhia “hanno ucciso almeno 43 persone dal 3 ottobre, solo questa settimana”, ha detto Zelensky nel suo discorso serale.

  • Tsai, lo scontro armato Taiwan-Cina «non è un’opzione»

    Lo scontro armato tra Taiwan e la Cina “non è assolutamente un’opzione” e “non ci sono margini di compromesso su libertà e democrazia”: è il messaggio della presidente di Taipei, Tsai Ing-wen, per Pechino, contenuto nel discorso per i 111 anni della fondazione della Repubblica di Cina. Tsai si è impegnata a rafforzare le difese dell’isola, chiarendo però che “lo scontro armato non è assolutamente un’opzione per le nostre due parti. Solo rispettando l’impegno del popolo taiwanese nei confronti della nostra sovranità, democrazia e libertà può esserci una base per riprendere un’interazione costruttiva attraverso lo Stretto di Taiwan”.

  • Attacco ponte Kerch, Putin riunisce consiglio di sicurezza nazionale

    Il presidente russo Vladimir Putin riunirà oggi a Mosca il Consiglio di sicurezza nazionale per discutere la risposta a quello che ha definito ’’un attacco terroristico’’ contro il ponte Kerch. Lo ha reso noto il Cremlino. Dalla riunione odierna si teme un’escalation del conflitto. ’’La situazione è gestibile, è spiacevole, ma non fatale. Certo, le emozioni si sono scatenate e c’è una sana voglia di vendicarsi”, ha dichiarato il governatore della Crimea insediato dalla Russia, Sergei Aksyonov. Il ponte di Kerch è importante sul piano strategico e simbolico perché che collega la Crimea occupata dalla Russia alla terraferma russa.

    Russia: almeno tre morti in esplosione su ponte in Crimea


  • Onu, riunione di emergenza per annessioni

    Oggi riunione d’emergenza dell’Assemblea generale dell’Onu sulle annessioni della Russia in Ucraina

  • Nuovo raid russo a Zaporizhzhia, centrato condominio

    Un altro condominio è stato distrutto nella notte nel centro di Zaporizhzhia a seguito di un attacco missilistico russo e sono state segnalate vittime, secondo le autorità locali citate dall’agenzia Ukrinform. “Il terrore del nemico continua. Un altro condominio è stato distrutto in un attacco missilistico sul centro di Zaporizhzhia. Ci sono vittime”, ha affermato il capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Starukh.

    Le conseguenze dell’attacco a Zaporizhzhia

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