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Nuovo riassetto per Kairos: il 30% a Brera, Trabattoni e Bove

Julius Baer scende al 70% e svaluta la partecipazione. Brera: «Il laboratorio Kairos è più forte che mai»

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Julius Baer scende al 70% e svaluta la partecipazione. Brera: «Il laboratorio Kairos è più forte che mai»


2' di lettura

È di nuovo tempo di riassetto azionario per Kairos, la società italiana di gestione del risparmio di proprietà di Julius Baer. Il gruppo svizzero annuncia per la sua controllata un nuovo piano industriale e l’ingresso nel capitale di «un selezionato numero di gestori chiave» che diventeranno azionisti di minoranza con il 30 % del capitale mentre Julius Baer continuerà a detenere il 70%.

«Sotto la guida di un nuovo ceo che verrà presto nominato, il team svilupperà e implemenerà ulteriormente il business plan aggiornato. Con questi passi, sono state poste delle solide basi per un rinnovato e sostenibile successo di lungo termine di Kairos», afferma Julius Baer. In una nota separata Kairos ha annunciato che Guido Brera, socio fondatore e chief investment officer asset management di Kairos Partners Sgr, Rocco Bove, head of fixed income, e Massimo Trabattoni, head of italian equity, tornano azionisti di Kairos con una partecipazione complessiva del 30% e che Fabrizio Rindi passerà il testimone ad un nuovo ceo, assumendo, a partire dal 2021, il ruolo di presidente.

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«Sono molto contento del nuovo accordo concluso con Guido, Massimo e Rocco che costituiranno una squadra con grandissime competenze, forte e coesa: è un grande punto di partenza per questo nuovo capitolo nella storia di Kairos», ha commentato Yves Robert-Charrue, presidente di Kairos Investment Management e Responsabile Svizzera ed Emea di Banca Julius Baer. «Il nuovo capitolo di Kairos - aggiunge Brera - è iniziato ormai da circa un anno: il laboratorio di idee di investimento nel corso di questi 12 mesi ha già dato prova del valore della rinnovata e compatta squadra, che a fianco degli storici talenti, ha saputo attrarne dei nuovi e lanciare quattro nuovi prodotti innovativi in linea col disegno di sviluppo e crescita della società. Il 'laboratorio Kairos' è più forte che mai».

Nel frattempo, sul piano contabile, anche se i deflussi «sono diminuiti nel corso degli ultimi mesi» con 5 miliardi di franchi svizzeri di asset in gestione a fine settembre, Julius Baer è stata costretta a svalutare ulteriormente di 177 milioni di euro l'avviamento della controllata «alla luce della complessiva performance finanziaria e del piano industriale aggiornato, che riflette anche le incertezze economiche collegate all'impatti potenziale della crisi del Covid-19». La svalutazione, che rappresenta una posta non monetaria, impatterà negativamente sui risultati 2020 del gruppo svizzero.

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