rapporti regionali

Nuovo Rinascimento per i porti liguri

Venerdì in edicola con Il Sole24Ore il dossier sull’economia del Nordovest

di Raoul de Forcade e Filomena Greco


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2' di lettura

I porti della Liguria stanno puntando sullo sviluppo della logistica per far fronte al gap che finora li ha tenuti distanti soprattutto dai competitor del Nord Europa. Un'analisi del percorso avviato dalle Autorità di sistema portuale di Genova-Savona e di La Spezia-Marina di Carrara, che puntano ad innescare un Rinascimento delle banchine liguri, proprio attraverso il riassetto e la creazione di infrastrutture per migliorare la logistica del territorio, è illustrata sulle pagine del Nordovest che sarà in edicola venerdì 18 ottobre con Il Sole24Ore.
Il porto di Genova ha tratto nuovo slancio da una grande tragedia: il crollo del viadotto Morandi. La Legge Genova (130/2018), con gli investimenti messi in campo dal Governo per porre rimedio ai danni causati dal disastro del 14 agosto dell'anno scorso, ha consentito di avviare un programma straordinario di interventi per la ripresa e lo sviluppo dello scalo, che guarda anche al riassetto del nodo stradale e ferroviario. Savona procede, invece, a grandi passi verso la realizzazione del nuovo terminal container ultra automatizzato di Vado Ligure che, grazie anche all'arrivo di investitori cinesi, si appresta ad aprire ai battenti a dicembre. La Spezia, infine, punta sulle sinergie con il retroporto di Santo Stefano Magra e sull'intermodalità con la realizzazione di nove nuovi binari ferroviari di servizio alle banchine.
Per il Piemonte, retroporto naturale degli scali liguri, la partita delle piattaforme logistiche e dell'intermodalità è ancora aperta, con Novara, arrivata al tutto esaurito, Rivalta Scrivia che scommette sul futuro e Alessandria che aspetta di fare il salto. Gli industriali chiedono una visione strategica e di area estesa, che guardi tanto alla Liguria quanto alla Lombardia. La Regione Piemonte intanto allarga il dossier e guarda allo sviluppo di attività logistiche anche nelle aree di Asti e Mondovì. Uno dei nodi centrali resta quello del potenziamento dei servizi ferroviari e dell'intermodalità. L'interporto di Novara (Cim), controllato dal Gruppo Hupac insieme a Gavio, ad esempio, sta lavorando ad un progetto da 25 milioni per migliorare gli accessi ferroviari e installare sistemi per la movimentazione della merce su rotaie.

Completano il Rapporto Nordovest una analisi sui piani della Fondazione Cuneo, che sta incrementando i progetti per innovazione e startup, un reportage sull’economia del chinotto di Savona e il caso della piemontese Paglieri, storica azienda familiare di cosmetica e detergenti che sfida i grandi gruppi. Per la Vale d’Aosta faro sulle strategie di Acciai Cogne, mentre SkyWay Monte Bianco si conferma laboratorio di sostenibilità per l’Arco alpino.

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