biomedicale

Nuovo sito di Esaote a Genova dedicato alla risonanza magnetica

di Raoul de Forcade

2' di lettura

Esaote ha inaugurato a Genova Multedo un nuovo stabilimento per la produzione dei sistemi a risonanza magnetica che è anche sede dei laboratori di ricerca e sviluppo per la risonanza, del centro di riparazione dei sistemi diagnostici ad ultrasuoni e del centro logistico mondiale delle parti di ricambio per le apparecchiature del gruppo.

Il nuovo sito, dove lavoreranno 75 persone, il 30% delle quali in ricerca e sviluppo, rappresenta, ha detto Paolo Monferino, presidente del gruppo, « la terza tappa, del percorso di rinnovamento di Esaote», azienda leader nel settore delle apparecchiature biomedicali (in particolare ultrasuoni, risonanza magnetica e software di gestione del processo diagnostico).

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La prima, ha aggiunto, «è stata il trasferimento, dalla storica sede di via Siffredi al Great campus genovese degli Erzelli, di direzione, laboratori di ricerca, sviluppo ultrasuoni e attività di medical It. Le seconda tappa, tre settimane fa, è stata l’inaugurazione a Firenze, con 3 milioni d’investimento, del centro di eccellenza per la produzione di sonde e trasduttori, al quale si affianca la creazione di un grande hub a Sesto Fiorentino dove i sistemi di diagnostica a ultrasuoni prodotti dal gruppo vengono collaudati e spediti in tutto il mondo.

La terza tappa è appunto il centro di Multedo, che «ha comportato una spesa di 15 milioni di euro, 10 dei quali per la costruzione del nuovo edificio e 5 per la realizzazione e l’acquisizione di moderne attrezzature e di avanzati impianti di produzione».

Lo stabilimento ha una superficie di 7.500 metri quadrati coperti, è localizzato vicino alla zona portuale nonché nei pressi dell’autostrada e dell’aeroporto. Il sito è stato realizzato all’interno del progetto di recupero delle ex Fonderie di Multedo, portato avanti da Coop Liguria, attraverso la controllata Talea spa. La realizzazione materiale dello stabilimento è stata eseguita da Cosmo costruzioni moderne, tra luglio 2016 e febbraio 2017.

«Queste tre tappe – ha sottolineato Monferino - sono molto più di un mero lavoro di rifacimento o di rilocalizzazione di fabbricati, di impianti e di uffici: sono i segni tangibili del profondo cambiamento che Esaote sta mettendo in atto in questi ultimi anni».

Si tratta, ha proseguito, di «un cambiamento culturale che vede coinvolti luoghi, processi, modelli di business e di organizzazione, con l’obiettivo di far diventare il nostro gruppo sempre più innovativo, reattivo, focalizzato sull’eccellenza e sulla sostenibilità. Questo grande progetto di rinnovamento si accompagna a importanti investimenti in ricerca e sviluppo, che ci hanno permesso di introdurre sul mercato, a partire dallo scorso anno, nuovi prodotti. E così continueremo a fare, con cadenza annuale, anche nel 2017 e a seguire».

Monferino ha anche anticipato che Esaote presenterà a breve i risultati d’esercizio per il 2016 che «saranno in positivo».

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