L’EX PRESIDENTE M5S DELL’ASSEMBLEA CAPITOLINA 

Nuovo Stadio della Roma, De Vito ai pm: «Sono incorruttibile»

di Ivan Cimmarusti


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2' di lettura

Giura di essere “incorruttibile” Marcello De Vito, l’ex presidente dell’Assemblea capitolina arrestato per corruzione nell’inchiesta sul Nuovo Stadio della Roma e di una serie di altre iniziative imprenditoriali, come il restyling dell’ex Mercato generale di Ostiense e della stazione Trastevere.

Oggi i sostituti procuratori Barbara Zuin e Luigia Spinelli lo hanno ascoltato per circa un’ora. È stato lo stesso ex esponente del Movimento5Stelle a chiedere di rendere spontanee dichiarazioni, formula che consente all’indagato di non ricevere domande dei magistrati.

Ma andiamo per gradi. De Vito è stato arrestato con il suo braccio destro, l’avvocato Camillo Mezzacapo, ritenuto quest’ultimo il presunto anello di congiunzione col mondo imprenditoriale. I due avrebbero cavalcato un meccanismo corruttivo a più livelli, che consentiva agli imprenditori Luca Parnasi, Claudio e Pierluigi Toti e Giuseppe Statuto di ottenere presunte agevolazioni in cambio di ricche consulenze a Mezzacapo. Denaro che poi sarebbe finito nelle tasche anche di De Vito.

Il politico ha negato ogni suo coinvolgimento, spiegando ai magistrati di non aver mai ottenuto tangenti per lo svolgimento del suo lavoro. Ha aggiunto di aver cercato di favorire la costruzione di opere pubbliche per Roma, col solo scopo di creare un vantaggio per la collettività.

Eppure leggendo i verbali a sommarie informazioni si scoprono presunte pressioni, compiute da De Vito, che potrebbero “cristallizzare” l’accusa. Dai documenti emerge un sospetto “pressing” per far approvare, in tempi stretti, la dichiarazione di pubblica utilità del Nuovo Stadio della Roma, la principale opera urbanistica della Capitale, valutata in 105 milioni di euro.

Un’operazione che stava a cuore all’allora presidente del Consiglio Comunale. Il particolare emerge dai verbali a sommarie informazioni depositati dai pubblici ministeri capitolini.

Di pressing per approvare la dichiarazione di pubblica utilità del Nuovo Stadio della Roma ne parla Alessandra Agnello, consigliere del Movimento 5 Stelle. «Con riferimento alla realizzazione del Nuovo Stadio della Roma io ho avvertito un certo pressing da parte di De Vito. Ricordo una riunione di maggioranza a cui partecipò De Vito e si trattava di una riunione preliminare alla delibera per la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera. Notai che De Vito era particolarmente eccitato e sollecitava tutti ad andare avanti e a votare favorevolmente. Io in quella riunione votai contro, ma in sede consiliare mi sono adeguata alla maggioranza come da codice etico del Movimento 5 Stelle. Nella riunione di maggioranza effettivamente De Vito era il più attivo per trascinare tutti noi consiglieri a votare a favore. Io rimasi colpita da questo atteggiamento di De Vito, tanto che ancora oggi lo ricordo, anche perché non mi vengono in mente altre riunioni nelle quali si fosse mostrato così deciso e determinato nell’ottenere il consenso della maggioranza».

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