Nuovo strappo di Banco Bpm dopo i target della Bce
di Andrea Fontana
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Nuovo strappo in Borsa perBanco Bpm: se ieri era stata l'accelerazione nel piano di riduzione dei crediti problematici senza intaccare la solidità patrimoniale a spingere il +2,4% del titolo, oggi le azioni corrono nuovamente dopo la pubblicazione dei requisiti prudenziali richiesti da Bce per il 2018. Come annunciato ieri dall'istituto milanese, la Bce ha alzato all'8,875% il requisito minimo di Common equity tier 1 che Banco Bpm dovra' rispettare nel 2018. Per 2017 la soglia era stata fissata all'8,15%. Il requisito 2018 sul Total
capital ratio e' al 12,375%. Al 30 settembre 2017 il cet1 di Banco Bpm è all'11,01% e il total capital al 13,86%.
Tutti i requisiti transitori sopra indicati includono il requisito di capitale Pillar 2 pari al 2,50% (interamente in termini di CET 1 Capital, in crescita di 10pb rispetto al requisito precedentemente assegnato) e la riserva di conservazione del capitale pari all’1,875%. Proprio l'aumento molto limitato dei requisiti del cosiddetto "secondo pilastro", secondo gli analisti Equita è da interpretare come una "sostanziale promozione" da parte del Meccanismo di supervisione sul piano di riduzione del rischio legato ai crediti problematici ed è inoltre "una
indicazione confortante sulle chance di ottenere a inizio 2018 il via libera ai modelli Irb. Lo Srep, le indicazioni fornite ieri dal ceo Giuseppe Castagna su situazione patrimoniale e piano dei non performing loans e la correzione del titolo negli ultimi tre mesi hanno indotto la casa di investimento a fornire una raccomandazione "acquistare" sul titolo Banco Bpm.
(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)
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