controlli di velocità

Nuovo Tutor al via, ma è già pronta la richiesta di sequestro

di Maurizio Caprino

Nuovi tutor: ecco le 22 tratte autostradali dove sono attivi


3' di lettura

Nemmeno il tempo di riattivare i controlli sulla velocità media in autostrada che già si profilano ulteriori problemi giudiziari: lunedì dovrebbe essere depositata nelle Procure di Roma e Milano una richiesta di sequestro del Sicve-PM, il nuovo sistema di rilevazione che da oggi sostituisce il Tutor, dichiarato frutto di un brevetto contraffatto da Autostrade per l’Italia. Il tutto nello stesso giorno in cui, in silenzio, muove il primo passo il progetto che nei prossimi anni porterà nuovi controlli della velocità media su 2.500 chilometri di superstrade, strade statali e autostrade gratuite gestite dall’Anas.

Brevetti e richieste
Il problema del Sicve-PM riguarderebbe sempre i brevetti, per cui la richiesta di sequestro in fase di presentazione a Roma ipotizza i reati di contraffazione e commercializzazione e ricettazione di prodotti contraffatti. In quella per la Procura di Milano si ipotizzano manovre speculative sui mercati (Autostrade per l’Italia è controllata da Atlantia, quotata in Borsa) attuate comunicando notizie false, esagerate o tendenziose (articolo 501 del Codice penale). Contraffazione e speculazione nascerebbero dal fatto di utilizzare e presentare il Sicve-PM come idoneo a controllare la velocità media pur non essendo pienamente innovativo rispetto al brevetto presentato nel 1999 dalla piccola impresa toscana Craft, che la Corte d’appello di Roma lo scorso aprile ha dichiarato essere stato copiato dal precedente Tutor , ordinandone lo spegnimento. Il Sole 24 Ore di lunedì prossimo spiegherà in dettaglio perché anche il Sicve-PM potrebbe essere contraffatto.

Un tratto del Grande raccordo anulare di Roma (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Ma la stessa Corte non ha riconosciuto la sussistenza di risvolti penali in quella vicenda. Quindi appare probabile che lo stesso possa accadere con il Sicve-PM. Forse anche per questo potrebbe essere presentata un’ulteriore richiesta, stavolta in sede civile e d’urgenza per la tutela del brevetto. Destinataria la Polizia stradale, per far cessare l’uso del Sicve-PM.

Indipendentemente dagli esiti, queste richieste indicano che è ancora lontano un eventuale accordo tra Autostrade per l’Italia e Craft per chiudere la lite. Nella vicenda cè anche Alessandro Patanè, l’imprenditore di Latina che attualmente ha la licenza del brevetto originario e sta per presentare le richieste di sequestro. Patanè è anche titolare delle licenze sul software che Autostrade per l’Italia ha utilizzato sul Tutor originario e di cui l’imprenditore lamenta il mancato pagamento, in altri contenziosi che s’intrecciano con quello che ha portato la Corte l’appello di Roma a bloccare i controlli di velocità media per tre mesi.

A3 Salerno - Reggio Calabria, oggi 7 agosto 2010. ANSA /PASQUALE STANZIONE

I controlli sulle statali
Oggi, intanto, l’Anas ha firmato il contratto da 20 milioni di euro per «fornitura e posa in opera di sistemi e postazioni per l’implementazione dell’infrastruttura tecnologica avanzata Smart Road per la connettività di utenti e operatori Anas sulla A2 “Autostrada del Mediterraneo”». Dietro questa definizione, che lascia immaginare solo l’adozione di standard tecnologici d’avanguardia per migliorare le informazioni sul traffico e consentire in futuro anche la guida autonoma, si nasconde anche il controllo della velocità media, che per la prima volta verrebbe attuato in modo massiccio fuori dalle autostrade.

L’operazione rientra nell’ambito del decreto Smart Road, che prevede entro il 2025 controlli di velocità media su tutte le strade italiane di rilevanza europea. L’Anas per ora ha pianificato l’avvio dell’operazione solo su:

- A2 (la ex Salerno-Reggio Calabria);

- Raccordo Anulare di Roma;

- A91 (l’autostrada Roma-Fiumicino);

- itinerario E45-E55 (itinerario Orte-Mestre, composto dalla superstrada 3-bis e dalla statale Romea);

- tangenziale di Catania;

- SS51 (la statale di Alemagna, nel Bellunese);

- A19 (l’autostrada Palermo-Catania).

Il contratto appena firmato (col raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Sinelec e composto da Autostrade Tech e Alpitel) riguarda un accordo quadro triennale per processi di trasformazione digitale, tra Morano Calabro (Cosenza) e Lamezia Terme (Catanzaro) per un totale di circa 130 km. Si parte a settembre con l’infrastrutturazione di base, installando reti a grande comunicazione in fibra ottica ed energia elettrica.

Di controllo della velocità si potrà parlare solo in seguito: il bando Anas prevede sistemi in grado di sorvegliare il traffico in modo più complessivo, rilevando anche situazioni di congestione o allarme.

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