Games

Nuovo vocabolario essenziale per genitori di giovani gamer

Tuo figlio parla con sconosciuti in cuffia e dice cose strane. Ecco una guida per decifrare gli “ordini” che si impartiscono i giovani giocatori online

di Luca Tremolada


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(AFP)

4' di lettura

Sei un genitore e non hai tempo e neppure la voglia per sederti sul divano e provare a capire di che sta parlando tuo figlio davanti ai videogiochi mentre chiacchiera in cuffia più o meno serenamente con i suoi amici online? Ecco una guida per intuire cose e magari provare a intavolare un dialogo sulla passione del tuo pargolo/a. Una premessa: molti di questi termini sono neologismi, termini coniati dall’inglese, per i cultori della lingua italiana è uno scempio ma l’italiano è una una lingua generosa e accogliente. È sempre stato così.

Ban: deriva dall’inglese Ban, ovvero cancellare. Si usa per indicare l’eliminazione di un giocatore da un forum di una persona. Se hanno bannato tuo figlio vuole dire che l’ha fatta grossa. Magari si è comportato male. Inutile protestare decide la comunity e i moderatori. Di solito chi è bannato è anche deriso.

(AdobeStock)

Bug: Il bug si pronuncia correttamente “bag” ed è un errore del software di gioco che non permette il proseguimento della partita o una imperfezione sempre nel codice che incide sulle performance del gioco. Di solito quando c’è un bug il figlio impreca o chiama gli amici.

Cast: Se tuo figlio sta “castand o” vuole dire che sta lanciando un incantesimo. Il più dello volte avviene dentro un Rpg (gioco di ruolo) di ambientazione fantasy (quelli con draghi, maghi e nani, tipo il Signore degli Anelli).

Fps: Acronimo che sta per First Personal Shooter . In italiano sono gli sparatutto in prima persona o sparatutto in soggettiva, giochi dove il giocatore vede sullo schermo la simulazione di ciò che vedrebbe se si trovasse veramente nei panni del proprio personaggio, con prospettiva tridimensionale. Sostanzialmente vai in giro con una pistola a sparare in giro. Spesso sono vietati ai minori di 18 anni.

    Lag: Il lag “lag” è un ritardo. Può essere nell’interfaccia dei comandi o più comunemente nella rete di connessione. Se la tua rete internet non va bene, ci sono delle interruzioni, è lenta e va a singhiozzo allora “lagga”. Se la rete “lagga” tuo figlio oltre a essere svantaggiato rispetto ai suoi amici con cui sta giocando online rischia di venire ripetuttamente ucciso o “chillato” (leggere alla voce Kill). Quindi quando la rete “lagga” sarà un po’ nervoso. Consiglio: chiedete di interrompere la partita, non ha senso andare avanti se la rete non funziona. Si può come di consueto spegnere e riaccendere il modem, poi chiamare l’operatore internet e infine se il guasto persiste cambiare l’operatore.

    Camper: È anche verbo, all’infinito diventa camperare. Deriva da camper e significa stazionare in un punto della mappa online per “sciottare” (da shooting) i nemici. Avviene negli Fps, negli sparatutto online o in modalità multiplayer. Chi si “campera” in un punto della mappa di solito non è ben visto, perché non rischia mai e non si espone al pericolo. Sta appollaiato e spara a quelli che si muovono. Simpatico come un cecchino, quindi. Di solito gli altri si alleano per stanarlo. Spesso nascono “fleime” (si veda alla voce Flame) e quasi sempre finisce in rissa.

    Grind: All’infinito fa “grindare”. Si usa in frasi tipo: «Ciao, che fai?». «Niente, sto grindando». Indica l'esecuzione ripetitiva, da parte del giocatore, di missioni primarie o secondarie con l'unico scopo di aumentare per esempio nei giochi di ruolo le abilità del personaggio o sbloccare nuovi contenuti più velocemente. L’attività spesso ripetitiva e noiosa è tipica nei giochi free-to-play, quelli che si scaricano gratuitamente ma poi ti chiedono di pagare. In alcuni di questi giochi si pagano piccole somme ad esempio per far progredire velocemente le abilità di un personaggio o per acquistare armi più potenti. Senza carta di credito o codici acquistabili nei negozi di games o online, a vostro figlio non resta che grindare, e quindi passare più tempo a giocare svolgendo compiti ripetitivi. Da qui le proteste per avere soldi da spendere nei videogame.

    Loot: Ancora un neologismo, derivato dall'inglese. “Luttare” indica l’azione di saccheggiare. Lo puoi fare con le casse che trovi nel gioco, mettendo le mani nelle tasche dei nemici caduti o raccogliendo oggetti dopo l’eliminazione di un boss. Se non “lutti” non potenzi il personaggio. Di solito questa attvità ha tempi stretti. Si “lutta” tutti insieme o ciascuno per conto suo. Se è pronto a tavola e tuo figlio sta”lutando” prenderà tempo prima di interrompere l’operazione. Potrebbero nascere piccole discussioni. Di solito fanno finta di non sentire e incolpano le cuffie.

    Farm. “Farmare”, dall’inglese Farm. Simile nel senso a “grindare”. Chi farma compie azioni ripetitive e sistematiche di raccolta delle risorse per aumentare il livello del personaggio e/o sbloccare missioni nel gioco. Di solito si famra in Mmorpg, come World of Warcraft, per esempio. Tipica è l’azione del minatore, si schiaccia un tasto per picchiare la roccia.  Una volta raccolta abbastanza roccia si ottengono soldi virtuali che possono essere spesi per comprare armi potenti.

    Kill. “Chillare”. Si capisce, vuole dire uccidere il nemico.

    Flame. Con Flame si intende una discussione accesa via chat tra due o più persone. Un esempio? Metti che avete “stilato” (rubato) la box (si legga alla voce Loot) di qualcun’altro o state “camperando” “chillando” nemici come se non ci fosse un domani. Può accadere di suscitare il risentimento dei giocatori connessi online che stanno condividendo con te la sessione di gioco. Può accadere quindi di scambiarsi insulti o minacce. Se si trascende si rischia di essere segnalati e bannati. Molte chat sono moderate e quindi qualcuno legge quello che i vostri figli scrivono. Anche in inglese.

    Patch. Aggiornamento, sono pacchetti software che vengono scaricati per correggere degli errori o migliorare il gioco. Di solito viene usato così: « Mamma, non mettere il timer perché il gioco sta “paciando”». Vuole dire, «Mamma non fare scattare il timer alla fine del quale dovrò spegnere la console (o lo smartphone o il Pc ndr) perché la partita non è ancora iniziata e quindi non vale».

    Spawn Dall’inglese Spawn, indica quando sei morto durante una partita e torni in vita sulla mappa pronto a ricominciare. Una frase potrebbe essere: «Mamma, mi hanno killato, un ultimo “re-spoummo” e arrivo». Vuole dire mi hanno ucciso, ancora una partita e spengo tutto.

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