L’azienda pescarese

Nuovo welfare per Spiedì, partecipazione agli utili per trainare la produttività

di Claudio Tucci

Il giorno della firma dell'integrativo aziendale nella sede di Confindustria Chieti Pescara

3' di lettura

Azienda e lavoratori fianco a fianco per spingere, da un lato, innovazione e produttività e, dall’altro lato, aumentare benessere e buste paga. È il “cuore” del contratto integrativo, unico nel suo genere in Abruzzo, uno dei pochi in Italia, firmato alla Spiedì (azienda pescarese leader nella lavorazione e distribuzione della carne ovina di prima scelta - tra cui i famosi arrosticini -, 27 addetti, di cui due terzi donne) che ha introdotto un premio di risultato “composito” e che prevede anche la partecipazione di tutti i collaboratori ai risultati imprenditoriali.

«Per la prima volta - racconta Massimo Cervellini, coordinatore dell’area Relazioni industriali di Confindustria Chieti Pescara - l’impresa, guidata dai fratelli Roberto e Marino Di Domenico, ha messo a disposizione dei lavoratori, per i prossimi tre anni, il 5% dell’utile netto dell’azienda da ripartire tra tutti loro. Spiedì, non da oggi, riconosce benefit ai propri collaboratori: a Ferragosto, ad esempio, vengono regalati 100 arrosticini e a Natale viene consegnato un buono carburante del valore di 50 euro».

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Roberto e Marino Di Domenico alla guida di Spiedì azienda leader nella lavorazione di carni ovine di qualità

Oltre alla distribuzione del 5% dell’utile raggiunto (e certificato al rigo 21 del bilancio), l’azienda pescarese riconosce, annualmente, altri 100 euro in caso di conservazione delle certificazioni di sostenibilità (Spiedì è tra le poche realtà italiane che ha implementato un sistema di gestione per la sostenibilità certificato ESG, con attribuzione di Rating per la Sostenibilità). «La produttività pura - ha aggiunto Cervellini - viene misurata attraverso la quantità di arrosticini per ora lavorata. Ci sono due reparti, uno, appunto, per gli arrosticini, l’altro che si occupa di preparati. Ebbene, se la media annua arriva a 20mila arrosticini per ora e a 125 Kg di preparati, sempre per ora, a tutti i collaboratori vengono erogati ulteriori 300 euro». L’azienda già vanta elevati indicatori di produttività e bassissimi tassi di assenteismo; ora, grazie alla nuova spinta sul welfare, la produttività potrà aumentare ancora.

Nel contratto integrativo aziendale, firmato con il sindacato, c’è anche un riferimento al “sociale”: se l’azienda mantiene il tasso di zero infortuni sul lavoro (in questi anni è sempre raggiunto l’obiettivo) i collaboratori hanno diritto a un premio di 200 euro; altri 100 euro invece arrivano in busta paga se si azzerano reclami e resi. «Complessivamente - ha chiosato Cervellini - se si realizzano tutti questi parametri un lavoratore Spiedì può ottenere fino a 1.380 euro lordi in più l’anno. Una cifra di tutto rilievo per una realtà imprenditoriale di queste dimensioni. Negli ultimi anni, la contrattazione decentrata ha vissuto un percorso di sviluppo importante, anche perché è alla base di temi di crescente attualità come il welfare aziendale, la previdenza integrativa, l’orario e la sede di lavoro (“smart working”), la formazione professionale, la salute e le pari opportunità e consente di “cucire” un contratto su misura all’azienda stessa, tenendo in considerazione le specifiche esigenze dei dipendenti».

Spiedì, del resto, non è nuova a investimenti in welfare e, più in generale, nel favorire una migliore conciliazione vita-lavoro venendo incontro alle esigenze dei propri collaboratori. Sono previsti permessi aggiuntivi (rispetto a quanto già indicato dalla legge) per superare la disparità di genere e a tutela del personale con particolare disagi familiari (fino a 24 ore in più, e tre ulteriori giorni per gravi motivi), oltre a orari flessibili, formazione in informatica, lingue, pacchetti viaggi, l’attivazione del fondo sanitario Fasa e del fondo previdenziale pensionistico Alifond per completare l’assistenza sociale e sanitaria.

«Crediamo profondamente nello spirito di squadra e in ciascuno dei nostri collaboratori - ha evidenziato l’imprenditore Roberto Di Domenico, che è anche presidente della sezione Agroalimentare di Confindustria Chieti Pescara -. La gente lavora per noi, è giusto che stia bene. Siamo molto felici di aver realizzato per le nostre persone un ambiente in cui diamo valore alla felicità, condividendo obiettivi e premi».

Un altro tassello raggiunto da Spiedì riguarda il tracciamento in blockchain degli oltre 60 prodotti, grazie alla piattaforma ABC Abruzzo Blockchain di Confindustria Chieti Pescara e Camera di Commercio Chieti Pescara; una piattaforma che permette alle aziende di creare un certificato digitale di autenticità partendo dalla storia del prodotto. Il certificato digitale garantisce la storia del prodotto e dell’impresa, evidenziando tutti i passaggi di valore della produzione, offrendo al consumatore un nuovo canale diretto con il produttore aumentando la fidelizzazione. In altre parole, vengono condivise con i consumatori e con tutti gli attori della filiera le informazioni raccolte durante il processo di produzione di un prodotto garantendo così trasparenza, fiducia e tracciabilità.

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