Made in Italy

Nutkao compra Antichi Sapori dell’Etna (Pistì)

L’azienda che produce creme e cioccolati conto terzi supererà così i 250 milioni di fatturato complessivi

di Silvia Marzialetti

3' di lettura

Altra acquisizione in vista per Nutkao. Pochi giorni dopo l'ingresso nel gruppo dell'olandese Boerrineke, l'azienda piemontese leader internazionale nel contract manufacturing, che da più di 30 anni crea e produce creme e cioccolati conto terzi, annuncia l'acquisizione di Antichi Sapori dell'Etna, realtà siciliana specializzata in dolci artigianali e creme spalmabili, in forte espansione con i marchi Pistì (leader nella grande distribuzione) e Vincente Delicacies.

L’operazione si inserisce in un piano di ampliamento produttivo e distributivo inaugurato nel 2015 con l'apertura del primo stabilimento in North Carolina per la produzione di creme per retail ed industria, seguito da quello ad Accra, nel 2018, dove si lavorano fave di cacao esclusivamente ghanesi di prima scelta. A oggi il gruppo Nutkao, il cui quartier generale è a Canove di Govone in Piemonte, conta su una distribuzione in 80 Paesi del mondo.“Con Antichi Sapori dell'Etna ampliamo la nostra offerta e puntiamo sull'eccellenza italiana, a conferma della passione per i territori di origine, nel segno di una qualità produttiva e di filiera”, commenta il ceo di Nutkao, Federico Fulgoni.

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“Il progetto Nutkao ha come cardine il desiderio di essere unici nell'offrire una competenza profonda nella selezione delle materie prime, del modo in cui le trasformiamo e nelle molteplici soluzioni su tutti i canali di vendita: grande distribuzione, industria e consumo fuori casa”, prosegue. “Ciò accade da tempo con le nocciole, dove possiamo vantare una riconosciuta qualità superiore e tre stabilimenti importanti - Canove di Govone, Battleboro in Nord Carolina, Sint- Amands con la nuova acquisizione di Boerinneke in Belgio - con il cacao, grazie allo stabilimento di trasformazione in Ghana, ed oggi, con il pistacchio, grazie alle competenze di Antichi Sapori e alla terra di Bronte”.

Antichi Sapori, che con sedici aziende dedite alla lavorazione copre il 35% dell’intera produzione di pistacchio a Bronte (l’1% della produzione mondiale), ha un fatturato di 55 milioni di euro nel 2020. Corteggiata da numerosi fondi private equity, negli ultimi anni la società ha registrato una crescita continua, sostenuta dalla presenza su mercati esteri strategici come Spagna, Australia, Spagna. Nelle ultime settimana si era parlato di un interesse da parte del fondo White Bridge Investments, che dal 2018 controlla Nutkao; l'acquisizione del 100% è avvenuta tramite il gruppo e lo porterà a un fatturato complessivo superiore ai 250 milioni, posizionando Nutkao tra le più importanti realtà europee nel proprio settore di attività.

“Abbiamo rifiutato diverse proposte e alla fine ci siamo convinti che il progetto che abbiamo disegnato con Nutkao e che permette ad Antichi Sapori l'ingresso in un gruppo internazionale già consolidato, fosse la scelta giusta per noi e per il futuro della nostra società”, commenta Nino Marino, che con Vincenzo Longhitano ha fondato l'azienda nel 2002. Il progetto all'interno del gruppo Nutkao permetterà ad Antichi Sapori di crescere partendo da Bronte, dai prodotti della nostra terra e dalla nostra artigianalità”, prosegue.

Come confermato dal ceo Fulgoni, Marino e Longhitano manterranno in mano il comando dell’azienda.Dopo questo rafforzamento Antichi Sapori si prepara a spiccare il salto in California, mediante una partnership con una azienda Usa. Il progetto - annunciato qualche giorno fa dallo stesso Marino - è di aprire un hub in loco nel prossimo biennio per la produzione di creme e paste per gelato.Nei prossimi giorni Nutkao annuncerà nuovi investimenti in ricerca e sviluppo per l’headquarter di Canove di Govone.

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