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Nutriscore: dall’Antitrust 30mila euro di multa alla francese Dukan

Nuova pronuncia dell’autorità italiana contro il sistema di etichettatura a semaforo

di Giorgio dell'Orefice

(Romain TALON - stock.adobe.com)

2' di lettura

Nuova pronuncia dell’Autorità Antitrust italiana contro il Nutriscore, il sistema di etichettatura a semaforo introdotto da diverse aziende francesi anche in Italia. Dopo aver contestato e poi limitato l’utilizzo del Nutriscore da parte della catena francese Carrefour adesso è la volta della multinazionale Dukan (che fattura in Italia 499 milioni di euro l’anno prevalentemente con prodotti dietetici) cui viene invece comminata una sanzione da 30mila euro.

In particolare «l’apposizione del sistema di bollinatura Nutriscore – si legge nel bollettino Antitrust – senza elementi chiarificatori del significato di tale bollinatura oltre alla mancanza di informazioni sulle confezioni e sull’azienda produttrice non consente al consumatore il pieno esercizio dei propri diritti contrattuali».

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Inoltre «la comunicazione dell’etichetta semaforica fornisce una prospettazione apodittica della salubrità di un prodotto perché la sintetica rappresentazione grafica e cromatica non tiene conto delle molteplici variabili che incidono sulla correttezza alimentare della persona».

Sotto accusa anche un altro elemento spesso contestato anche dai produttori italiani. «La circostanza che il sistema Nutriscore – si legge ancora nel provvedimento dell’Antitrust – sia incentrato su quantità fisse (pari a 100 grammi o 100 millilitri) è idonea a veicolare una informazione fuorviante perché la valutazione non riguarda la porzione di alimento rispondente al fabbisogno raccomandato giornalmente ma una dose che potrebbe essere significativamente difforme dall’assunzione ordinaria».

Senza contare che l’algoritmo sul quale si fonda il Nutriscore «non tiene conto di tutti i parametri rilevanti da un punto di vista nutrizionale e comporta l’assegnazione di un punteggio squilibrato».

In conclusione il ricorso al sistema Nutriscore appare «idoneo a indurre il consumatore medio a ritenere quelle presentate come scelte di consumo alimentare salutistiche e che il prodotto giudicato come ’verde’ possa essere considerato il migliore della sua categoria».Per questi motivi l’Autorità Antitrust ha deciso di irrorare alla società Régime Dukan Société una sanzione amministrativa di 30mila euro.

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