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Ucraina, ultime notizie. Attacchi russi nel Donetsk, altri due civili uccisi. Civili in fuga da Kherson

Bombardamenti continui in Ucraina, civili in fuga da Kherson. I russi hanno colpito le linee elettriche: ieri meno del 5% dei residenti aveva la corrente in casa. Secondo l’Istituto americano per lo studio della guerra, il ritmo della guerra sul fronte aumenterà nelle prossime settimane con il calo delle temperature. Per Kiev, Mosca prepara una “mobilitazione” segreta per rafforzare il fronte. Sale a 851 il bilancio dei bambini feriti da inizio guerra. A Kiev ripristinati riscaldamento e luce. Rinviato il viaggio del ministro degli Esteri russo Lavrov a Minsk, dopo la morte dell’omologo bielorusso Makei. Intanto, il Vaticano si offre per una mediazione tra Russia e Ucraina

Ucraina, iniziata l'evacuazione da Kherson: lunghe code d'auto sulle strade
  • Lukashenko, Kiev deve negoziare con Mosca senza precondizioni

    Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha dichiarato che Kiev sta commettendo un «errore» proponendo precondizioni per i negoziati con la Russia, sostenendo che tali precondizioni non consentono l’avvio dei negoziati. «L’errore degli ucraini, del presidente Volodymyr Zelensky, è che viola i principi classici del processo negoziale. Soprattutto quando si parla con il gigante russo. Beh, non si possono proporre condizioni in anticipo», ha detto Lukashenko durante un intervista alla tv di stato russa, come riporta la Cnn. «Siediti al tavolo dei negoziati e proponi lì tutte le condizioni. E il secondo principio è classico: i compromessi», ha detto ancora Lukashenko.

  • Kiev, attacchi a infrastrutture energetiche sono solo fascismo

    «Gli attacchi russi alle strutture energetiche non riguardano solo la luce. Ma anche gli interventi chirurgici interrotti, dialisi annullate, ventilatori spenti, l’ambulanza che non è arrivata. Influisce sul fronte? No. Semplicemente è fascismo del XXI secolo, terrore sulle città civili con gli applausi della propaganda Z». Lo ha scritto su Twitter Mykhaylo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

  • Kiev, Mosca trasferirà truppe dalla Bielorussia

    I russi si stanno preparando a trasferire unità separate delle loro truppe dalla Bielorussia ai territori occupati dell’Ucraina. Lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraino, come riporta Ukrainska Pravda. “Il movimento del personale e dell'equipaggiamento militare del nemico continua a reclutare unità che hanno subito perdite. Si prevede che il raggruppamento delle truppe nemiche che operano nei territori temporaneamente occupati sarà rafforzato a causa del trasferimento di singole unità dal territorio della Repubblica di Bielorussia dopo aver acquisito capacità di combattimento”, recita il messaggio dello Stato maggiore ucraino.

    Ucraina, esercitazioni russe in Bielorussia
  • Podolyak, ”attacchi contro infrastrutture non portano vantaggi al fronte, è solo fascismo”

    “Gli attacchi russi contro le infrastrutture dell’energia non riguarda solo la luce. Interrompono interventi chirurgici, cancellano dialisi, spengono ventilatori, non fanno arrivare autoambulanze. E questo ha implicazioni al fronte? No. E’ semplice fascismo del 21esimo secolo, terrore contro le città civili”, ha scritto in un tweet il consigliere di Zelensky, Mikhailo Podolyak.

  • Media, Shebekino a Belgorod senza corrente e acqua ”dopo raid”

    La città di Shebekino nella regione russa di Belgorod è rimasta parzialmente senza elettricità e acqua: secondo il governatore Vyacheslav Gladkov “in seguito al bombardamento della periferia della città, elettricità e l’approvvigionamento idrico sono parzialmente mancanti sul territorio della città”. Tuttavia nessuna prova del bombardamento è stata fornita, riferiscono i media ucraini. Secondo il governatore, le compagnie energetiche hanno iniziato a collegare gli abbonati alle linee di backup. Anche le stazioni di pompaggio vengono riavviate per ripristinare l’approvvigionamento idrico.

  • Madri dei soldati russi lanciano petizione contro la guerra

    Un gruppo di madri di soldati russi si è unito ad un gruppo di attiviste per chiedere il ritiro delle truppe di Mosca dall’Ucraina, lanciando domenica una petizione online. lo riporta la Cnn. La campagna, organizzata dal gruppo russo Resistenza femminista contro la guerra, coincide con la festa della mamma che si celebra oggi in Russia. La petizione è pubblicata su Change.org e indirizzata ai parlamentari delle commissioni competenti della Duma e del Consiglio della Federazione. La petizione aveva oltre 1.800 firme alle 16.30 italiane. “Da nove mesi va avanti la cosiddetta ’operazione militare speciale’, che porta distruzione, dolore, sangue e lacrime”, si legge nella petizione.

    “Tutto ciò che accade in Ucraina e in Russia preoccupa i nostri cuori. Indipendentemente da nazionalità, religione o stato sociale, noi - le madri della Russia - siamo unite da un desiderio: vivere in pace e armonia, crescere i nostri figli in un ambiente pacifico e non aver paura per il loro futuro”. “In molte regioni le famiglie dei mobilitati hanno dovuto provvedere autonomamente alla raccolta dell’equipaggiamento per i propri uomini da mandare a morire, comprando tutto a proprie spese, anche i giubbotti antiproiettile. Chi provvederà alle famiglie che hanno perso i loro capifamiglia? Conosciamo la risposta. Tutte queste difficoltà saranno un peso aggiuntivo sulle spalle già sovraccariche delle madri!”, continua la petizione. L’iniziativa descrive le madri dei coscritti e dei soldati mobilitati come “costrette a bussare alle soglie delle amministrazioni cittadine” per tentare di riportare a casa i loro uomini. Organizzano sit-in, scrivono appelli collettivi, depositano petizioni, ma “nessuno le ascolta”. “Siamo contrarie alla partecipazione dei nostri figli, fratelli, mariti, padri. Il vostro dovere è proteggere i diritti e le libertà delle madri e dei bambini, non dovresti chiudere un occhio davanti a tutto questo”, si legge nella petizione.

  • Kiev, attacchi russi nel Donetsk, altri due civili uccisi

    Nuovi attacchi nella regione di Donetsk da parte delle truppe russe hanno provocato la morte di due civili e il ferimento di un’altra persona. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, come riporta Ukrinform. Nel suo messaggio Kyrylenko ha spiegato che l’attacco è avvenuto sulla città di Kurakhov e ha colpito quattro abitazioni. Kyrylenko ha ribadito l’invito ai residenti di “non restare nella regione di Donetsk” a causa dei ripetuti attacchi da parte delle forze russe.

    Un militare ucraino pulisce un guscio per un Howitzer M777 in prima linea nella regione di Donetsk, mentre continua l’attacco della Russia all’Ucraina (foto Radio Free Europe/Nuzhnenko/Reuters)

  • Stoltenberg, Putin sta cercando di usare inverno come arma

    “Putin sta cercando di usare l’inverno come arma. Ma non avrà successo con questa strategia”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista a Welt am Sonntag. Secondo Stoltenberg, il presidente russo Vladimir Putin “reagisce alle sconfitte con più brutalità”. Il segretario generale della Nato ha anche ribadito l’importanza del sostegno a Kiev. “Il modo migliore per sostenere la pace è sostenere l’Ucraina”, ha spiegato Stoltenberg, sottolineando che i successi della controffensiva di Kiev aumentato il peso ucraino in un eventuale tavolo dei negoziati. Stoltenberg ha riconosciuto che il sostegno all’Ucraina ha un costo per le società occidentali: “L’aumento delle bollette alimentari ed energetiche significa tempi difficili per molte famiglie in Europa. Ma dovremmo ricordare che il popolo ucraino paga ogni giorno con il proprio sangue”.

  • Kiev, freddo fa primi morti, gente rischia la vita per scaldarsi

    Primi morti per il feroce freddo in Ucraina: le persone rimaste senza riscaldamento a causa dei blackout continui provocati dai bombardamenti russi cercano di ingegnarsi per trovare fonti di calore, ma - riferiscono i media ucraini - in alcuni casi i tentativi risultano letali. Come nel caso di un anziano morto a causa dell’esplosione e del successivo incendio scoppiato nella sua abitazione a Vyshgorod, nella regione di Kiev, dopo aver cercato di accendere una caldaia a combustibile solido. Nel distretto di Buchansky, sempre nella regione della capitale, una famiglia ha acceso un generatore elettrico in casa: un uomo è morto per avvelenamento da monossido di carbonio, la moglie è in ospedale. Un altro caso simile si è verificato a Gostomel, nel nord del Paese, hanno riferito le autorità. Intanto le previsioni in Ucraina sono in peggioramento, da domani al nord e nelle regioni centrali cadrà neve bagnata o pioggia, il gelo coprirà Paese.

  • Regno Unito posta video della consegna di missili all’Ucraina

    Il Ministero della Difesa britannico ha pubblicato un video su Twitter che mostra l’invio di missili Brimstone 2 in Ucraina per armare le forze di Kiev. “Come parte del suo pacchetto di aiuti, il Regno Unito ha fornito alle forze armate ucraine i missili Brimstone 2, un missile a guida di precisione”, ha scritto il ministero sul social. “Questo aiuto ha svolto un ruolo cruciale nello stallo dei progressi russi”. I Brimstone 2 sono missili a guida di precisione originariamente progettati per attacchi aria-terra. Secondo il Ministero della Difesa, le forze armate ucraine li stanno usando per prendere di mira veicoli corazzati e carri armati, riporta Sky News.

  • Kiev: produzione elettricità copre 80% della domanda

    La produzione di elettricità copre quasi l’80% del fabbisogno di consumo in Ucraina, con un deficit di capacità pari a circa il 20%. Lo ha riferito la compagnia energetica statale ucraina Ukrenergo in una dichiarazione su Facebook citata da Ukrinform. “Il ripristino del sistema energetico è in corso dopo il settimo attacco russo alle infrastrutture energetiche dell’Ucraina. Alle 11, i produttori di elettricità coprono quasi l’80% del fabbisogno di consumo, che sta gradualmente aumentando a causa del freddo. Di questo 80%, l’infrastruttura utilizza solo il 10% circa, il resto del volume di elettricità viene utilizzato per fornire elettricità ai consumatori”, si legge nel messaggio. Ieri, il deficit energetico dell’Ucraina ammontava al 25% del fabbisogno di consumo.

    Per approfondire: Si avvicina l'inverno. E l'Ucraina si ritrova senza elettricità

  • Londra conferma, a Kiev anche missili Brimstone

    La Gran Bretagna conferma che, nell’ambito degli aiuti all’Ucraina, sono stati forniti a Kiev anche missili di precisione Brimstone. “Questi aiuti hanno svolto un ruolo cruciale nel fare entrare in una fase di stallo l’avanzamento delle forze russe”, ha commentato il ministero della Difesa a Londra.

  • Kiev, raid a Kherson continueranno, gente decida se andare via

    “È necessario capire molto chiaramente che fino a quando le truppe russe non saranno respinte a poche decine di chilometri dalla costa, il bombardamento di Kherson continuerà. Pertanto, tutti coloro che vivono nella città devono decidere da soli cosa fare dopo: restare o andare via”: lo ha detto il consigliere presidenziale Oleksiy Arestovych alla tv ucraina citato da Unian.

  • Kiev, russi si preparano a lasciare centrale Zaporizhzhia

    Secondo il presidente dell'agenzia nucleare ucraina Energoatom Petr Kotin ci sarebbero segnali che l'esercito russo si starebbe preparando a lasciare la centrale nucleare di Zaporizhzhia: “Nelle ultime settimane abbiamo effettivamente avuto informazioni secondo cui ci sono segnali che i russi potrebbero lasciare la centrale di Zaporizhzhia”, ha detto alla tv nazionale, citato da Ukrainska Pravda. Kotin ha sottolineato che “è troppo presto per dire che l'esercito russo stia lasciando l'impianto”, ma si può dire che si stanno “preparando”, “c'è l'impressione che stiano facendo le valigie e rubando tutto quello che riescono a trovare”.

    La centrale nucleare di Zaporizhzhia. (REUTERS/Alexander Ermochenko)

  • Filorussi, attacchi ucraini hanno danneggiato asilo a Donetsk

    Un asilo è stato danneggiato a Donetsk a seguito dei bombardamenti delle truppe ucraine. Lo sostiene la missione dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) presso il Centro congiunto russo di controllo e coordinamento per le questioni relative ai crimini di guerra dell'Ucraina, secondo quanto riportato dalla Tass. “L'asilo n. 187 nella città di Donetsk è stato danneggiato”, ha scritto sul suo canale Telegram la missione, insieme a quattro condomini, un caffè e una strada. Secondo quanto riferito dalla missione della Dpr, le truppe ucraine hanno lanciato cinque razzi oggi nel centro di Donetsk.

    Casa distrutta a Drobyshevo villaggio vicino alla città ucraina di Lyman nel Donetsk (Photo by Anatolii Stepanov / AFP)

  • Mosca: respinto attacco nel Lugansk, 30 soldati ucraini uccisi

    Le truppe russe hanno fermato un tentativo delle forze ucraine di attaccare l'insediamento di Novoselovskoye nell'autoproclamata Repubblica popolare di Lugansk, eliminando fino a 30 soldati ucraini. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato dalla Tass. “Nell'area di Kupyansk, il fuoco dell'artiglieria nelle aree di concentrazione delle forze dell'esercito ucraino ha sventato l'attacco nemico verso l'insediamento di Novoselovskoye”, ha detto Konashenkov, aggiungendo che fino a 30 militari ucraini sono stati eliminati e due camioncini sono stati distrutti.

  • Kiev, Mosca verso nuovo esercito privato “anti-Wagner”

    Mosca ha nominato un nuovo “guardiano” per le carceri in Russia e nei territori dell'Ucraina occupati con il compito di creare una nuova “compagnia militare privata” per cercare di contrastare il monopolio detenuto in questo settore da Evgenij Viktorovič Prigozhin, proprietario del Gruppo Wagner, de facto l'esercito privato (PMC) di Putin. Lo riferisce l'Odessa Journal. Secondo il capo dell'intelligence della Difesa ucraina, un criminale di Horlivka vicino alla famiglia dell'ex presidente fuggitivo Viktor Yanukovych - Armen Sarkisyan - è diventato la nuova “guardia” per le carceri della Federazione Russa e dei territori ucraini occupati. L'Odessa Journal ricorda che Sarkisyan è sulla lista dei ricercati ucraini come uno degli organizzatori degli omicidi di Maidan (gli ucraini definiscono “Cento eroi celesti” i connazionali che hanno perso la vita durante le proteste antigovernative nel 2013-14).

    Il “progetto”, commenta l'intelligence, dovrebbe rafforzare il contingente di occupazione e creare concorrenza interna tra gli eserciti privati russi. Il nuovo PMC è stato sponsorizzato dall'uomo d'affari russo-armeno Samvel Karapetyan, fedele di Putin di origine armena, uno degli sponsor dell'invasione russa in Ucraina. I servizi d'intelligence di Kiev commentano infine che una “nuova struttura è un tentativo di contrastare l'effettivo monopolio di Evgenij Viktorovič Prigozhin nel campo delle PMC in Russia”.

  • Kiev: raid su reti elettriche a Kherson, luce a meno 5% case

    I bombardamenti russi sulla città meridionale di Kherson hanno preso di mira le linee elettriche, oltre ai quartieri residenziali più popolosi: ieri meno del 5% dei residenti aveva la corrente in casa. «L’esercito di Mosca continua a distruggere le infrastrutture energetiche di Kherson. Anche oggi hanno preso di mira le linee elettriche che forniscono la luce alla città. I tecnici sono al lavoro, alcune reti sono state già ripristinate», ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare regionale Yaroslav Yanushevych, come riporta Ukrinform.

  • Mons. Gallagher, pronti a offrire tavolo in Vaticano

    “La Santa Sede e il Papa in persona sono sempre stati disponibili dall'inizio della guerra e finora non c'è stata una risposta concreta. Nonostante ciò la Santa Sede rimane sempre a disposizione. E se fosse opportuno e necessario di offrire e mettere a disposizione questi ambienti, come abbiamo fatto storicamente anche nel passato, il Santo Padre lo accoglierebbe molto positivamente se una domanda viene dalle due parti con tutte le buone intenzioni e con uno spirito di cercare la pace, il dialogo e la fine della guerra”. Lo dice mons. Paul Richard Gallagher, 'ministro' degli Esteri vaticano in un'intervista ai telegiornali Mediaset.

    Ucraina, nuovi raid russi nel Donetsk e nel sud
  • Media, civili in fuga da Kherson bombardata di continuo

    Esodo di civili dalla città meridionale di Kherson bombardata notte e giorno dall'esercito russo dopo che si è ritirato dalla città l'11 novembre scorso. I media internazionali riferiscono di file di auto, camion, furgoni diretti verso la periferia.

    Ucraina, iniziata l'evacuazione da Kherson: lunghe code d'auto sulle strade

    Ieri sera il capo dell'amministrazione militare della città Halyna Luhova ha affermato che negli ultimi sette giorni Kherson è stata colpita dai missili russi per 80 volte, provocando 16 morti nel capoluogo e 32 in tutta la regione. Gli attacchi hanno colpito anche quartieri più densamente popolati provocando incendi e distruzioni, oltre ai danneggiamenti delle reti elettriche e idriche.

    Persone in fila nei giorni scorsi per ricevere aiuti dai volontari a Kherson (EPA/ROMAN PILIPEY)

  • Isw, ritmo operazioni al fronte aumenterà a breve

    Il ritmo delle operazioni lungo la linea del fronte in Ucraina è rallentato negli ultimi giorni a causa del peggioramento delle condizioni meteorologiche, ma è probabile che riprenda nelle prossime settimane con il calo delle temperature e il congelamento del terreno in tutto il teatro: lo scrive nel suo rapporto odierno sull'Ucraina l'Istituto americano per lo studio della guerra (Isw). Secondo i rapporti ucraini e russi provenienti dalle aree critiche del fronte nell'Ucraina orientale e meridionale - tra cui Svatove, Bakhmut e Vugledar - le operazioni su entrambi i lati sono attualmente ostacolate da forti piogge e fango, affermano gli esperti dell'istituto.

    Tuttavia, la prevista diminuzione della temperatura in tutta l'Ucraina la prossima settimana porterà probabilmente al congelamento del terreno e accelererà il ritmo delle ostilità, poiché la mobilità di entrambe le parti aumenterà. Non è noto, sottolinea l'Isw, se entrambe le parti si stiano attivamente preparando a riprendere le operazioni offensive o controffensive, ma i fattori meteorologici che hanno impedito tali operazioni inizieranno ad allentarsi.

  • Gb, è improbabile che Mosca conquisti l'intero Donetsk

    Le truppe russe cercano di avanzare verso le città di Pavlivka e Vuhledar nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale, ma è improbabile che riescano a concentrare sufficienti forze di qualità per sfondare le difese ucraine e catturare il resto dell'Oblast controllato da Kiev: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence sulla situazione nel Paese.

    Nel rapporto, pubblicato su Twitter, il ministero sottolinea che l'area intorno alle città di Pavlivka e Vuhledar, nel centro-sud della regione, è stata teatro di intensi combattimenti nelle ultime due settimane, anche se poco territorio è passato di mano. “Quest'area rimane fortemente contesa, probabilmente in parte perché la Russia ritiene che abbia un potenziale come trampolino di lancio per una futura grande avanzata verso nord per catturare il resto della regione di Donetsk in mano agli ucraini”, scrivono gli esperti britannici. Tuttavia, sottolineano, “è improbabile che la Russia sia in grado di concentrare sufficienti forze di qualità per ottenere una svolta operativa”.

  • Bielorussia: Lavrov cancella missione a Minsk dopo morte Makei

    Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha cancellato la visita a Minsk dopo la morte improvvisa di Vladimir Makei, il ministro bielorusso che avrebbe dovuto incontrare, ha reso noto il ministero degli Esteri a Mosca, citato dall'agenzia Tass.

    Giallo sulla morte del ministro degli esteri bielorusso Vladimir Makei (nella foto), morto improvvisamente all’età di 64 anni. (Photo by Yuri KOCHETKOV / POOL / AFP)

  • Tornano luce e riscaldamento in quasi tutti i quartieri di Kiev

    La luce è tornata in quasi tutti i quartieri di Kiev, così come anche il riscaldamento a quattro giorni dai raid russi contro le infrastrutture ucraine, ha reso noto l'amministrazione militare della capitale ucraina precisando tuttavia che i picchi di consumo possono causare altri blackout.

  • Sale a 851 bilancio bambini feriti da inizio guerra

    E' salito a 851 il numero dei bambini rimasti feriti dall'inizio della guerra in Ucraina: lo rende noto la Procura generale di Kiev aggiungendo che il bilancio dei minorenni uccisi è rimasto invariato a quota 440. Lo riporta Ukrinform. “Fino alla mattina del 27 novembre 2022, oltre 1.291 bambini sono stati colpiti in Ucraina a causa dell'aggressione armata della Federazione Russa. Secondo le informazioni ufficiali delle Procure dei minori, 440 bambini sono stati uccisi e più di 851 sono stati feriti”, ha scritto la Procura generale su Telegram.

  • Sparati missili russi nel sud dell’Ucraina

    Le forze russe hanno sparato due missili contro un'infrastruttura del settore dei trasporti a Kryvyi Rih, nella regione di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, come riporta Ukrinform. “Kryvyi Rih è stata colpita. Due missili russi hanno colpito una infrastruttura dei trasporti”, ha scritto Reznichenko, che ha parlato di danni.

  • Kiev, Mosca prepara nuova “mobilitazione” segreta

    La Russia sta preparando la prossima “mobilitazione” segreta per rafforzare le sue truppe al fronte nella guerra contro l'Ucraina: lo scrive lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine in un post pubblicato su Facebook, come riporta Unian. La cosiddetta “mobilitazione” dovrebbe essere effettuata sia in Russia, sia nei territori occupati dell'Ucraina. “Nella Federazione Russa e nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina, sono in corso i preparativi per condurre, dal 10 dicembre di quest'anno, la prossima ondata di mobilitazione segreta nei ranghi delle forze di occupazione russe”, afferma lo Stato Maggiore. Intanto, Mosca continua a raggruppare le truppe per rafforzare le sue divisioni e unità nelle direzioni di Lyman, Avdiivka e Novopavlivka. Nella giornata di ieri, le unità ucraine hanno respinto gli attacchi russi nelle aree degli insediamenti di Stelmakhivka nella regione di Lugansk e di Bilogorivka, Marinka, Spirne e Verkhniokamyanske nel Donetsk.

    Ucraina, 130mila cittadini senza elettricità
  • Bombe russe sul Donetsk, 5 civili uccisi ieri

    Almeno cinque civili sono morti e altri quattro sono rimasti feriti durante i bombardamenti di ieri delle forze russe nella regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'Amministrazione militare regionale, Pavlo Kyrylenko, come riporta Ukrinform. “Il 26 novembre i russi hanno ucciso cinque civili nella regione di Donetsk: tre a Ridkodub, uno a Chasiv Yar e uno a Bakhmut - ha scritto Kyrylenko -. Altre quattro persone nella regione sono rimaste ferite”. Al momento, ha aggiunto il governatore, è impossibile stabilire il numero esatto delle vittime a Mariupol e Volnovakha.

    Un post tratto dal profilo Twitter TPYXA - Distruzione a Vyshhorod dopo il lancio di un missile (Ansa)

  • Media, due terzi Paesi Nato hanno esaurito armi per Ucraina

    Due terzi dei Paesi della Nato hanno esaurito il loro potenziale per le forniture di armamenti all'Ucraina: lo scrive il quotidiano statunitense New York Times, che cita un alto funzionario dell'Alleanza. Le scorte di armamenti di 20 dei 30 membri della Nato sono “piuttosto esaurite”, ha detto il funzionario che ha voluto mantenere l'anonimato. Ma i restanti 10 Paesi possono ancora fornire di più, soprattutto gli alleati più grandi, ha aggiunto citando tra questi l'Italia, la Francia, la Germania e l'Olanda. La situazione delle scorte di armamenti è particolarmente difficile per la Polonia e gli Stati baltici, sottolinea il giornale, secondo cui nel complesso i Paesi della Nato hanno trasferito all'Ucraina armamenti per un valore di 40 miliardi di dollari, pari al bilancio annuale della difesa francese.

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