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O’Shea: «Abbiamo perso per colpa nostra ma le regole devono essere uguali per tutti»

di Flavia Carletti

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Conor O’Shea (Ap)


2' di lettura

La giornata delle occasioni sprecate per l'Italrugby, secondo il ct degli Azzurri, Conor O'Shea, è stata comunque un “grande passo avanti” verso l'alto livello ovale. L'allenatore della Nazionale italiana di rugby, uscita sconfitta per 26 a 7 allo stadio Euganeo di Padova, sembra sempre vedere il bicchiere mezzo pieno, anche se non nasconde la delusione per un risultato che appare forse troppo pesante rispetto a quanto visto in campo. “Sono arrabbiato”, ha ammesso in conferenza stampa dopo la partita e pur non criticando apertamente l'arbitro francese Pascal Gaüzère, che al 14' del primo tempo per un inesistente fuori gioco non ha assegnato una meta a Tito Tebaldi quando le squadre erano ancora sullo zero a zero, ha affermato che “le regole devono essere uguali per tutti”, tanto per l'Italia quanto per un colosso del rugby come l'Australia, anche se i Wallabies non sono nella loro forma migliore. Questo non vuol dire però cercare giustificazioni alla sconfitta nell'operato del direttore di gara. “Le rimesse laterali e i punti di incontro sono andati male. Oggi non è colpa di un arbitro, è colpa nostra”, ha continuato, pur dicendosi “d'accordo con le parole di Eddie Jones della scorsa settimana a Londra”. L'allenatore dell'Inghilterra, dopo la sconfitta della sua squadra con la Nuova Zelanda per una discussa scelta arbitrale, aveva dichiarato di volere “coerenza nelle decisioni”. Tornando al secondo Cattolica test match giocato oggi dall'Italia, per O'Shea è sì mancata un po' di fortuna agli Azzurri ma i suoi giocatori hanno peccato sul fronte della mentalità. Servono “più ambizione, precisione e pazienza quando si è nei 22 avversari” ha proseguito, sottolineando che l'Italia doveva “mettere pressione all'Australia, perché loro in questo periodo sono sotto pressione”, essendo reduci da un periodo poco brillante in quanto a prestazioni internazionali. Questo però non è riuscito al XV capitanato da Leonardo Ghiraldini, come ha più volte rimarcato l'allenatore. Di fronte alla delusione per una partita che poteva essere vinta o almeno persa con uno scarto più ridotto, il messaggio di O'Shea è comunque positivo e incoraggiante: “Dobbiamo concentrarci su noi stessi, sulle cose che dobbiamo fare meglio, e magari avere anche un po' di fortuna. Oggi è stato fatto un passo in avanti contro una squadra di altissimo livello. Andiamo avanti”, guardando non solo alla Nuova Zelanda che arriva a Roma sabato prossimo ma soprattutto al Sei Nazioni 2019. “Con la giusta attitudine e le giuste decisioni possiamo avere una possibilità” contro ogni avversario, ha concluso.

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