RUGBY

Rugby, O'Shea non si dà pace: «Incredibile aver perso con la Francia»

di Flavia Carletti


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AP

2' di lettura

Roma - «È incredibile che abbiamo perso questa partita». Conor O'Shea, commissario tecnico della Nazionale italiana di rugby, non sembra darsi pace dopo che la sua squadra ha perso per 25 a 14 contro una Francia non certo irresistibile e meno convincente degli Azzurri. Dal campo oggi è arrivato il responso più difficile da digerire di questo Guinness Sei Nazioni. L'Italia è stata sconfitta, pur giocando meglio e avendo creato più occasioni. «Noi siamo meglio di così», ha continuato l'allenatore, ammettendo che «è molto duro al momento» e di essere «distrutto e deluso», per i suoi ragazzi e per i tifosi. «Crediamo in quello che facciamo, crediamo che questo gruppo abbia una mentalità diversa. In questo Sei nazioni abbiamo mostrato tante volte che siamo più vicini agli altri come livello», ha proseguito il ct, continuando a rimarcare l'incredulità per il risultato. «Oggi è più duro di tutti gli altri giorni che abbiamo avuto. Oggi ho visto una partita in cui sarebbe stato semplice segnare 3-4 mete e invece non lo abbiamo fatto», ha dichiarato, concordando con il capitano dell'Italia, Sergio Parisse, che ci è mancata precisione e che in un paio di occasioni - il calcio di Tommaso Allan che ha colpito le protezioni dei pali e la mancata meta dell'esordiente Marco Zanon - la sfortuna ci ha messo lo zampino. «La partita con la Francia è stata incredibile. Usciamo da questa partita con la sensazione di aver dominato ma abbiamo avuto anche un po' di sfortuna», ha detto Parisse, sottolineando che «oggi abbiamo dimostrato che siamo superiori a loro, grazie al lavoro che abbiamo fatto», nella preparazione al torneo, per il veterano dell'Italrugby «il più duro di sempre». Però, ha riconosciuto il capitano, «dobbiamo migliorare l'esecuzione. Non c'è un'altra strada. Dobbiamo lavorare con più intensità». Commosso alle lacrime per l'infortunio dell'amico e compagno di tante battaglie Leonardo Ghiraldini, il numero 8 azzurro ha parlato di «frustrazione» e «dispiacere» come sentimenti dominanti, perché «non penso che la Francia sia stata più forte». Oltre a essere stata più fortunata negli episodi, probabilmente, però, è stata più cinica e concreta. «Abbiamo avuto la palla, abbiamo avuto tantissime possibilità e non abbiamo vinto. Se voi siete delusi e vi rode, siete ancora lontanissimi da quello che proviamo noi», ha aggiunto Parisse rivolto ai giornalisti. «Ci è mancata lucidità, cosa che non ci ha permesso di chiudere bene», ha spiegato, sottolineando che quello che conta adesso è non sprecare il lavoro e fatto e intensificarlo ancora di più in vista dei Mondiali di Giappone 2019, che inizieranno il prossimo settembre. «La cultura del lavoro che abbiamo portato avanti in questo Sei Nazioni dobbiamo portarcela dietro anche nei prossimi impegni», ha dichiarato ancora Parisse, con O'Shea che, perfettamente in linea con il suo giocatore, ha detto che «questa estate lavoreremo nel modo giusto. Abbiamo un gruppo che ha le qualità. Il mio sogno è arrivare al mondiale ancora più competitivi».

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