sala consegna chiavi città

Obama a Milano, Sala gli consegna le chiavi della città. L’ex presidente: «Michelle e io torneremo spesso in Italia»

Una foto tratta dal profilo Facebook del sindaco di Milano Beppe Sala, mostra la consegna delle chiavi della città di Milano all'ex presidente americano Barack Obama (Ansa)

3' di lettura

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha consegnato le chiavi della città all'ex presidente americano Barack Obama, da ieri in visita nel capoluogo lombardo. La consegna dei sigilli della città è avvenuta alla fiera di Rho nel corso di un incontro a porte chiuse con l'ex numero uno della Casa Bianca, a cui hanno partecipato, oltre al sindaco Sala, rappresentanti delle istituzioni e dell'imprenditoria. Al termine dell'incontro l'ex presidente Usa si è recato nel padiglione di Seeds&Chips, per il suo discorso in occasione del "The Global Food innovation summit".

Prima dell'incontro con il sindaco, stamane l'ex presidente Usa ha visitato il Cenacolo di Leonardo insieme al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

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Obama durante il suo discorso al Global Food Innovation Summit a Milano (REUTERS)

Obama alla terza edizione di “Seed & Chips: il vertice globale dell’innovazione alimentare”

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Obama elogia gli italiani emigrati in Usa
«Vi porto i saluti di Michelle. E vi dico che torneremo molto spesso in Italia» ha detto Obama aprendo il suo discorso a Seeds&Chips. «Ricordiamo i nostri viaggi in Toscana, a Roma, lei ricorda il suo viaggio a Milano per Expo con Sasha e Malia. Per questo dico, torneremo molto spesso in Italia», ha aggiunto.
«Vi prometto che torneremo tantissime volte qui in Italia" ha ripetuto Obama, che in apertura del suo discorso ha voluto ringraziare Matteo Renzi e l'ex sindaco di Milano Letizia Moratti per aver voluto Expo a Milano. Obama ha quindi elogiato gli italiani emigrati in America: «Gli Stati Uniti - ha detto - non sarebbero quello che sono senza il contributo di generazioni di migranti italiani, che hanno anche dovuto subire discriminazioni, ma che con fede, convinzione e lavoro duro hanno avuto successo dappertutto e hanno rafforzato gli Stati Uniti».

Milano (con Obama) capitale dell’alimentazione innovativa

«Con Renzi impegno per rete attivisti globale»
Barack Obama ha detto che il suo impegno dopo aver lasciato la Casa Bianca è quello di «formare la prossima generazione di leader» nel mondo. L'ex presidente Usa nel suo discorso di Milano ha spiegato che per questo ha discusso anche con Matteo Renzi per «creare una rete efficiente di attivisti globali». Una «fantastica idea» ha commentato il segretario Pd, che ha assicurato: «È una sfida affascinante e sono contento che Obama abbia scelto l'Italia per presentarla. Gli daremo una mano con tutto l'entusiasmo che abbiamo».
Obama ha ricordato l'importanza dell'accordo internazionale sul clima siglato con Renzi a Parigi: «Con Matteo abbiamo aiutato a portare il mondo a un accordo molto significativo sul clima», ha detto.

«Migranti arrivano per fame, rischio si peggiori»
Una delle conseguenze del cambio climatico riguarda le carestie e la difficoltà nel produrre cibo, ha detto poi l'ex presidente americano. In Europa «i rifugiati non arrivano solo per le guerre ma anche per le carestie» ha sottolineato, e «se non intraprendiamo le azioni necessarie la migrazione continuerà e diventerà peggiore».

«Terrorismo, mancanza lavoro è parte del problema»
La tecnologia nel mondo «sta creando in molti settori dell'economia alta intensità di capitale e meno richiesta di mano d'opera - ha detto Obama parlando dell'impatto della tecnologia sull'industria - e tutto questo diventerà un problema nel mondo avanzato. È una delle cose che mi preoccupa di più: sono certo che in molti Paesi del Medio Oriente e del sud dell'Asia questo è parte del problema che fomenta la radicalizzazione e il terrorismo». «Se molti giovani sono disoccupati canalizzeranno in modo malsano le loro energie», ha aggiunto.

Autorità e vip in sala per il discorso di Obama
Tante le autorità e i personaggi famosi che hanno assistito oggi al discorso di Obama nella sala da 3.500 della fiera di Rho-Pero.
In prima fila ci sono i ministri Carlo Calenda, Valeria Fedeli, Maurizio Martina, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il prefetto Luciana Lamorgese, il presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo e l'ex premier Mario Monti. Ospite personale di Obama il segretario del Pd Matteo Renzi, già arrivato stamani in fiera. È stato proprio Renzi ad accogliere l'ex presidente Usa insieme al ministro delle Politiche agricole del Pd, Maurizio Martina, intrattenendosi con lui nel backstage della sala prima dell'avvio ufficiale del convegno. Su Facebook e Twitter Martina ha pubblicato una foto dell'incontro accompagnata dalla frase «Audacia della speranza #obamamilano».

All'appuntamento sono presenti tra gli altri, Giovanni Bazoli, Alberto Bombassei, Pietro Modiano e Paolo Barilla, il procuratore capo di Milano Francesco Greco e il questore di Milano Marcello Cardona.
I presenti, che hanno anche pagato 850 euro a testa, sono stati controllati uno per uno al metal detector dalla sicurezza prima di entrare. Molti i vip contesi per una foto insieme al pubblico, come gli chef Carlo Cracco, Massimo Bottura e Gualtiero Marchesi e il conduttore radiofonico Fabio Volo.

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