la visita dell’ex presidente usa

Obama a Milano in versione «anti-Trump»

di Vittorio Da Rold

Foto Ansa

4' di lettura

L'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, a Milano per una visita di due giorni, prima della partenza da Boston ha difeso a spada tratta la sua riforma sanitaria “europea” e si è appellato al «coraggio politico» del Congresso per salvarla, «oltre i dogmi di partito». Lo ha detto ricevendo il “Profile Courage Award”. Con riferimento a chi votò l'Obamacare, «spero che tale coraggio sia ancora possibile a prescindere dai partiti - ha detto -. Che gli attuali membri del Congresso vogliano dire la verità, anche se si scontra con i dogmi di partito». La controriforma è stata approvata alla Camera dei rappresentanti per una manciata di voti (217 a 213) ma ora deve passare al Senato dove i Repubblicani sono molto più divisi.

Obama ha scelto Milano come suo primo viaggio all'estero dopo che ha lasciato la Casa Bianca ma sembra intenzionato a non seguire la consuetudine degli ex presidenti che non si occupano di politica interna ma solo di temi valoriali di lungo respiro. Obama, invece, intervenendo sul clima prima, sull'assistenza sanitaria l'altroieri a Boston e oggi alla Fiera di Rho-Pero sull'alimentazione del futuro sembra fare da contraltare all'America First di Donald Trump.

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Il programma milanese
L'ex presidente Usa, jeans e giubbotto di pelle, è giunto ieri all'aeroporto militare di Linate poco dopo le 12. È salito su un'auto in attesa, per trasferirsi in città. Ad attenderlo ieri mattina, c'era il sindaco della città Giuseppe Sala che oggi gli consegnerà le chiavi della città. Obama si è recato prima all'Hotel Park Hyatt, dove ha avuto un colloquio privato con il neo-confermato segretario del Pd Matteo Renzi, e poi in visita alla Pinacoteca Ambrosiana, durata un'ora. Poi l'ex presidente Usa ha raggiunto la vicina Cattedrale, ma prima di lasciare la Pinacoteca Ambrosiana ha salutato la folla che lo attendeva, salendo in piedi sul predellino dell'auto. Anche la moglie di Obama, Michelle, aveva visitato la Cattedrale due anni fa in occasione della sua visita a Expo.

La visita di Obama a Milano

La visita di Obama a Milano

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In serata Obama, accompagnato da Renzi - durante il tragitto in macchina i due hanno telefonato al neopresidente francese Emmanuel Macron - ha partecipato a una cena a porte chiuse nella sede dell'Ispi, ospite del presidente dell’Istituto Giampiero Massolo e del direttore Paolo Magri e quindici invitati scelti dall'Obama Foundation, tra cui, oltre a Matteo Renzi, Mario Monti, il presidente di Fca John Elkann, l'ad di Fca Sergio Marchionne, l'ad di Pirelli Marco Tronchetti Provera, Enrico Cucchiani ex ceo di Intesa Sanpaolo, Emma Marcegaglia, presidente Eni, Luca Cordero di Montezemolo (che ha assicurato che Alitalia si salverà), Luisa Todini, ex presidente di Poste italiane e Diego Della Valle, presidente di Tod's. Nel corso dell serata Obama ha parlato elogiandolo del successo di Emmanuel Macron in Francia e della necessita di coinvolgere i giovani in politica anche al di fuori dei partiti tradizionali per battere i populismi.

Milano (con Obama) capitale dell’alimentazione innovativa

La partecipazione a Seeds&Chips
Oggi l'ex presidente americano, che come dicevamo nei fatti sta assumendo in modo contrario rispetto alla tradizione la parte di capo dell'opposizione del partito democratico a Trump, alle 14 parteciperà a Seeds&Chips, il summit mondiale dell'innovazione alimentare alla fiera di Rho. Un pass per assistere alla manifestazione fieristica con possibilità di vedere Obama dal vivo costa per quattro giorni 850 euro.

La missione europea
Più in dettaglio l'ex presidente degli Stati Uniti vuole, dopo la vittoria di Emmanuel Macron in Francia, dare nuovo vigore alla sinistra europea di fronte alla sfida dei populismi e appoggiare il programma europeista dei partiti riformisti. La sua partecipazione come relatore oggi al Seeds& Chips del Global food innovation summit organizzato da Marco Gualtieri al polo fieristico di Rho-Pero a Milano va in questa direzione oltre che di impegno a favore di cause sui destini del mondo. Obama vuole appoggiare una manifestazione sull'innovazione alimentare giunta alla sua terza edizione che terrà banco a Milano per una settimana, una sorta di spin off dell'eccezionale esperienza dell'Expo che aveva proprio nell'alimentazione il suo tema di fondo.

Ad ascoltare Obama oggi alle 14 ci saranno circa 3.500 persone che hanno dovuto sborsare fino a 850 euro a biglietto speciale denominato Vip Platinum valido per 4 giorni. Il parterre de rois alla fiera Rho-Pero prevede oggi non a caso il segretario del Pd Matteo Renzi, con cui Obama ha avuto ieri un colloquio riservato, il premier Paolo Gentiloni, i ministri Carlo Calenda e Maurizio Martina, il governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco Giuseppe Sala e gli ex presidente del Consiglio, Mario Monti e Silvio Berlusconi.
In rappresentanza del mondo imprenditoriale tra gli altri ci saranno Diana Bracco (ex presidente di Expo Spa e commissaria del padiglione Italia), l'ex sindaco di Milano Letizia Moratti, oggi presidente del consiglio di gestione di Ubi banca, Andrea Illy, Giuseppe Caprotti e Nerio Alessandri, l'ad di Banca Intesa, Carlo Messina, l'ad di Cassa Depositi e prestiti, Fabio Gallia.
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