Emergenza coronavirus

Merkel: lockdown per no vax e vaccino obbligatorio da febbraio. Ecco i Paesi che ci stanno pensando

La presidente della commissione Ue Von der Leyen: «È tempo di discutere l’obbligo vaccinale». Bonomi: recrudescenza dei numeri, andare verso la misura

Articolo aggiornato il 2 dicembre alle 15.44

Via libera al vaccino Pfizer per i bambini da 5 a 11 anni

3' di lettura

L’ultima in ordine temporale ad aggiungere la propria voce al coro dei sostenitori di un obbligo “generalizzato” dell’immunizzazione contro il Covid è stata la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: «Fino a due o tre anni fa non lo avrei mai pensato ma è tempo di discutere sull’obbligo vaccinale».

Prima di lei il cancelliere tedesco in pectore Olaf Scholz aveva assicurato che il Parlamento deciderà entro fine anno e in caso di via libera la stretta entrerebbe in vigore a «inizio febbraio o inizio marzo». Sul tema Scholz è tornato giovedì 2 dicembre, affermando che è fiducioso in un via libera del Parlamento tedesco all’obbligo. Un ottimismo legato anche all’apertura arrivata dal leader dei liberali Christian Lindner, che si è detto favorevole all’obbligo.

Loading...

Merkel: approccio volontaristico non basta più

«Abbiamo tutti sperato che l’approccio su base volontaristica avesse maggiore successo» ha detto da parte sua la cancelliera uscente Angela Merkel il 2 dicembre in conferenza stampa al termine della riunione stato-regione, ma ora è chiaro che i vaccini sono l’unica via di uscita dalla pandemia e occorre prendere questa decisione. «La situazione è seria e il carico delle strutture sanitarie è in parte già ai limiti» ha aggiunto. Citando la necessità di «un atto nazionale di solidarietà» per ridurre il numero dei contagi Merkel ha annunciato un lockdown di fatto per i non vaccinati, con l’estensione della regola del 2G al commercio.

Per i renitenti l’Austria studia dal 1° febbraio una multa da 3.600 euro. La misura è stata annunciata già dalla Grecia che per gli over 60 prevede una sanzione mensile di 100 euro per chi non si adeguerà all’obbligo entro il 16 gennaio: una scelta che il premier Kyriakos Mītsotakīs ha definito «il prezzo da pagare per la salute».

Bonomi: andare verso l’obbligo vaccinale

In Italia il presidente di Confindustria Carlo Bonomi si è espresso favore della misura: «Così come è strutturato oggi, il super green pass non ci convince molto, perché più metti delle particolarità all’interno dell’applicazione più diventa difficile applicarlo. Quindi, credo che bisogna prendere atto che c’è una recrudescenza dei numeri e andare verso un obbligo vaccinale, con tutte le difficoltà» che ne conseguono, a partire dal «come lo rendi obbligatorio» ha detto il leader degli industriali.

Di Maio: «Per ora convinciamo gli indecisi»

Sull’ulteriore stretta, però, il governo resta cauto. «Per ora ci possiamo permettere di non affrontare ancora questo argomento, perché gli italiani sono responsabili», ha spiegato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. «Ogni Paese ha le sue difficoltà, ma noi possiamo ancora permetterci di provare a convincere il 15% che ancora non si è vaccinato. Molti di loro hanno semplicemente paura, su quella parte - ha aggiunto - possiamo continuare a lavorare».

Von der Leyen, è tempo di discutere l’obbligo vaccinale

L’obbligo vaccinale «è competenza degli Stati membri, quindi non sta a noi dare raccomandazioni», è stata la premessa di von der Leyen rispondendo ai giornalisti. «Se mi chiede la mia posizione personale, due o tre anni fa non avrei mai pensato di vedere quello che vediamo adesso. Abbiamo una pandemia in corso, abbiamo i vaccini che salvano vite e che non vengono usati adeguatamente ovunque, e questo ha un costo sanitario enorme», ha spiegato la presidente della Commissione Ue. Abbiamo «un terzo della popolazione europea non vaccinata. Si tratta di tante persone. Non tutti possono essere vaccinati ma la stragrande maggioranza può e quindi è comprensibile e opportuno avere il dibattito adesso su come pensare a introdurre un vaccino obbligatorio in Ue».

Austria: no vax recidivi rischiano fino a 7.200 euro multa

In Austria il primo febbraio scatterà l’obbligo vaccinale e i no vax irremovibili potrebbero rischiare una multa da 3.600 euro che potrebbe addirittura essere raddoppiata in caso di inottemperanza. La misura è contenuta in una bozza del disegno di legge per l’introduzione dell’obbligo vaccinale. Una misura, secondo il ministro alla Salute Wolfgang Mückstein, «senza alternative» visto il basso tasso (circa il 70%) di vaccinati. L’obbligo dovrebbe escludere i bambini delle elementari.

In Grecia obbligo vaccino sopra i 60 anni

Il primo ministro greco Mitsotakis ha annunciato la decisione del governo di introdurre l’obbligo vaccinale per tutti i greci di età superiore ai 60 anni. La misura mira a cercare di contenere la nuova ondata di contagi alla luce dell’emergenza della nuova variante Covid. Coloro che si rifiuteranno di vaccinarsi a partire dal 16 di gennaio dovranno pagare una multa mensile di 100 euro per ogni mese in cui risultano non vaccinati. I fondi raccolti con le multe verranno devoluti agli ospedali greci che combattono la pandemia. «Non è una punizione - ha detto Mitsotakis - direi piuttosto che si tratta di una tassa sanitaria». In Grecia solo 60mila tra le 580mila persone non vaccinate di età superiore ai 60 anni hanno ricevuto il vaccino a novembre.

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e la campagna di vaccinazioni sono mostrati in tre mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia. In quelle dei vaccini l’andamento in tempo reale delle campagne di somministrazione in Italia e nel mondo.
Le mappe: Coronavirus - Vaccini - Vaccini nel mondo

Gli approfondimenti

La pandemia chiede di approfondire molti temi. Ecco le analisi, le inchieste, i reportage della nostra sezione 24+. Vai a tutti gli articoli di approfondimento

La newsletter sul Coronavirus

Ogni venerdì alle 19 appuntamento con la newsletter sul Coronavirus curata da Luca Salvioli e Biagio Simonetta. Un punto sull’andamento della settimana con analisi e dati. Qui per iscriversi alla newsletter

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti