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Obiettivo Piazza Affari per tre aziende napoletane grazie al programma Elite

di Daniela Russo

(Bloomberg)

3' di lettura

Obiettivo Palazzo Mezzanotte anche per le aziende del Mezzogiorno grazie al programma Elite di Borsa Italiana e Confindustria dedicato alle aziende ad alto potenziale. Un’iniziativa che, dal 2012, contribuisce a ridurre il divario tra le imprese del Sud Italia e Piazza Affari. Ecco allora tre aziende napoletane (Graded, Tecno e Protom) entrate nella “palestra della quotazione”. Graded opera, da 60 anni, nel mercato della progettazione, realizzazione, installazione e gestione di impianti tecnologici, di cogenerazione industriale e di produzione di energia da fonti rinnovabili. La società, guidata dai fratelli Vito e Federico Grassi, ha 58 dipendenti e appartiene a un gruppo, con la controllata Grastim, che fattura 50 milioni di euro.

Graded, il punto d’arrivo è la quotazione
Per Graded, il punto di arrivo di questa strada è proprio la quotazione, da

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raggiungere nei prossimi due anni: «Il coronamento di un percorso – spiega Vito Grassi, presidente della società – che sarà servito a crescere dal punto di vista strutturale e culturale». Nei prossimi mesi la società parteciperà ai workshop formativi e, entro la fine dell’anno, riceverà la visita in azienda di un company assessment officer di Borsa Italiana per favorire l’implementazione dei cambiamenti necessari a portare avanti il progetto di sviluppo. «Elite – aggiunge Grassi – intercetta le esigenze fondamentali di chi fa il nostro mestiere: propensione al rischio, innovazione, crescita dell’imprenditore. Offre la possibilità di rapportarsi a nuovi investitori e raccontare il proprio business a soggetti terzi in una prospettiva di sviluppo che non può che contemplare la managerialità delle aziende».

Tecno punta sull’internazionalizzazione

Elite ha il merito di favorire una trasformazione culturale che porta sempre più imprenditori ad abbandonare l’idea dell’impresa a esclusiva gestione familiare a favore di un dialogo costruttivo con gli investitori. A facilitare l’incontro delle aziende con la realtà del programma Elite sono spesso le sedi territoriali di Viale dell’Astronomia. Tra le più attive c’è l’Unione Industriali di Napoli, premiata nel 2017 come «Best Performer Desk». Per le associate, Elite rappresenta un’opportunità per raggiungere ambiziosi traguardi di crescita, in Italia e all’estero. È proprio questa la priorità di Tecno, leader nei servizi alle imprese per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale in chiave di Industria 4.0, con un fatturato di 17 milioni di euro e 120 occupati. In programma, per la società fondata nel 1999 da Giovanni Lombardi, un percorso di crescita per linee interne ed esterne. Sono 4 i dossier in fase di valutazione che interessano il mercato interno, 3 quelli relativi all’estero (2 aziende tedesche e una francese). «La scelta di aderire al programma Elite – spiega Lombardi – nasce dalla volontà di dare al gruppo un assetto adeguato al momento che

stiamo vivendo dal punto di vista della trasparenza verso gli stakeholder, della governance, del controllo e della pianificazione. Elite rappresenta un traguardo ma soprattutto un punto di partenza per rendere il gruppo sempre più in grado di affrontare le scelte connesse non solo a una crescita interna sostenuta ma anche a quella esterna. È un percorso in grado di accrescere la visibilità aziendale e la capacità di dialogare con la comunità finanziaria».

Protom, un sguardo nuovo al mercato
Tra le realtà napoletane più innovative che hanno scelto di mettersi in gioco attraverso il programma Elite c’è anche Protom Group, attore internazionale nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni IT e servizi di ingegneria avanzata per Pmi e multinazionali. L’azienda, fondata da Fabio De Felice nel

1995, è specializzata nello sviluppo di servizi ad alto contenuto di conoscenza (Kibs, Knowledge Intensive Business Services), conta circa 120 dipendenti e ha un fatturato di circa 14 milioni di euro. Nel 2017, per supportare i processi di crescita legati a innovazione e internazionalizzazione, l’azienda ha avviato il percorso Elite. «Il programma – dice De Felice – rappresenta la piattaforma nella quale far confluire la maggior parte delle nostre aspettative. Questo percorso ci permette di ampliare gli orizzonti e guardare diversamente al mercato, aprendo a capitali terzi e rafforzandoci». Secondo De Felice è presto per dire se la palestra Elite porterà sulla strada della quotazione, verso l’emissione di minibond o lungo altre direttrici; resta il dato di fatto che offre alle imprese l’occasione di confrontarsi con consulenti ed esponenti del mondo della finanza con consolidata esperienza, favorendo in ogni caso la crescita aziendale.

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