Nel distretto del Cadore

Occhialeria, al debutto il laboratorio per i prototipi

A sostenere e finanziare l'iniziativa tutti i big delle lenti e accessori

di Barbara Ganz


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Il settore conta 17mila lavoratori in Italia, 12mila nel solo territorio bellunese. La Regione Veneto ha firmato con Anfao un innovativo accordo pubblico-privato per un finanziamento di 1,5 milioni al comparto

3' di lettura

A 150 anni dalla nascita in Cadore dell’occhialeria italiana, il taglio del nastro del Politecnico Internazionale dell’Occhiale - inaugurato lo scorso settembre - ha colmato un vuoto formativo. Ora c’è un unico contenitore per la formazione a tutti i livelli: per i giovani, i disoccupati, gli occupati, in azienda, on demand. «Il termine “politecnico” dà l’idea della varietà dei servizi formativi riservati al settore occhialeria, un incubatore che può continuare ad arricchirsi di esperienze e servizi specialistici per le aziende del settore - spiega Luigino Boito, presidente di Certottica -. Le imprese sono in continua evoluzione e richiedono profili qualificati e competenti per soddisfare i fabbisogni aziendali di avanzamento tecnologico e di consolidamento internazionale. Questo ruolo spetta a noi per facilitare il processo d’incontro tra domanda e offerta. Spetta però alle Istituzioni del territorio favorire il processo di attrazione e di inclusione di centinaia e centinaia di risorse umane - che provengono da fuori del nostro territorio, anche dall’estero - con servizi adeguati».

Certottica resta la piattaforma formativa riconosciuta e accreditata dalla Regione, dopo essere nata con la missione di certificare le produzioni del distretto bellunese. Proprio qui è stato inaugurato nei giorni scorsi il nuovo laboratorio di prototipazione che completa il Politecnico: una esigenza molto sentita dalle imprese, che lo hanno finanziato per la metà dell’investimento (250mila euro), e un tassello fondamentale per preservare le competenze, la manualità e l’artigianalità di un saper fare che ha fatto la fortuna di questa produzione e che serve a mantenere e consolidare nel territorio una leadership riconosciuta a livello mondiale.

A sostenere l’iniziativa tutti i big dell’occhiale e dell’accessorio: Luxottica, Marcolin, Thelios, Kering, De Rigo Vision, Marchon, Safilo e Fedon, oltre a Confartigianato Veneto: «Questo vuol dire che Certottica sa parlare alle aziende e sa fare sistema» sottolinea Boito, che sottolinea come il progetto sia stato sostenuto «anche dall’impegno solidale della Camera di Commercio». Il laboratorio inizierà ad operare da marzo con l’avvio – e anche questa è un’anticipazione - del un nuovo Master nato in sinergia con l’Università di Padova-Dipartimento di Ingegneria industriale, anche in questo caso per soddisfare le indicazioni provenienti dalle aziende.

Il Laboratorio di prototipia consentirà anche di perfezionare la formazione degli allievi dell’Its Academy in Design e Tecnica dell’Occhiale, nato per gemmazione da quello padovano dedicato al settore moda, e giunto ormai alla sesta edizione: unico nel suo genere per l’occhiale e unico nel Bellunese, l’Istituto tecnico superiore, voluto dal Miur e “spinto” dalla Regione del Veneto - registra il 92% di assunzioni degli allievi a 6 mesi dal termine. Come in tutti gli Its centrale è il legame con il mondo del lavoro. Va ricordato che a maggio 2019 è stato firmato un protocollo di intesa fra Regione Veneto e Anfao (l’Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici, in rappresentanza dell’intera filiera produttiva dell’occhialeria italiana) per realizzare percorsi formativi per lo sviluppo delle competenze dei lavoratori occupati nelle imprese del settore e dei giovani che intendono inserirsi.

Una collaborazione di lunga data, quella fra le due istituzioni che riconoscono la centralità del fattore umano e della preparazione in azienda: proprio tagliando il nastro del Politecnico, il presidente di Anfao Giovanni Vitaloni ha ricordato che «lo sviluppo continuo del settore attraverso la crescita delle competenze delle risorse umane è un obiettivo fondamentale. Il prodotto occhiale rappresenta un unicum nel panorama delle produzioni di eccellenza del Made in Italy, in cui ricerca e tecnologia applicata, rispetto delle normative per la salute e sicurezza si uniscono al valore aggiunto della moda e del design. Per questo è necessario disporre di figure professionali che sappiano coniugare diversi fattori di successo».

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