Commissariamento durato 12 anni

Occhiuto commissario ad acta della sanità calabrese: le difficoltà della missione

Disastrosi gli effetti del commissariamento: un disavanzo di 113 milioni, livelli essenziali di assistenza sotto la soglia e una migrazione sanitaria verso il Nord che svuota le casse della regione

di Donata Marrazzo

Calabria, Occhiuto: "Chiederò al governo di restituire la sanità ai calabresi"

3' di lettura

Era stato uno dei suoi cavalli di battaglia in campagna elettorale. E ora a meno di una settimana dalla sua proclamazione ufficiale il governatore della Calabria Roberto Occhiuto è il nuovo commissario ad acta della Sanità. La nomina è arrivata dal Consiglio dei ministri che ha così riconsegnato la gestione della sanità alla Regione, dopo un lungo commissariamento per l’attuazione del Piano di rientro voluto dal governo nazionale e sancito ulteriormente con un decreto ad hoc (“Decreto Calabria, convertito in legge) che avrebbe dovuto ripianare i debiti e rilanciare il settore.

Tutti gli effetti del commissariamento

Gli effetti, invece, dopo 12 anni, sono disastrosi: un disavanzo di 113 milioni di euro, livelli essenziali di assistenza sotto la soglia, con un punteggio di 125 su un minimo di 160, una migrazione sanitaria verso il Nord che svuota le casse della Regione per oltre 200 milioni di euro, ospedali e presidi territoriali smantellati. Più tasse per i calabresi con un incremento delle aliquote fiscali (Irap e Irpef), ma nessun servizio adeguato. Molte Asp sciolte per infiltrazioni mafiose, senza bilanci, solo debiti incalcolabili: per quella di Reggio Calabria, ad esempio, il buco potrebbe sfiorare un miliardo di euro, ma risulta impossibile ricostruirne la contabilità.

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«Il debito ingiustificato» nella relazione della Corte dei Conti

Nella relazione della Corte dei Conti, «il debito ingiustificato» della sanità calabrese viene definito come «un mostro che sta divorando la Sanità a danno dei cittadini e dei contribuenti e che determina, inevitabilmente, sottrazione di risorse alla cura della salute». Un quadro desolante, anzi «sconfortante», ancora nella definizione dei giudici contabili, che si è aggravato nel tempo, nonostante il succedersi dei commissari ad acta. Solo nell'ultimo anno, nel pieno della pandemia, dopo la destituzione dell'ex generale dei Carabinieri Saverio Cotticelli, si sono avvicendati Giuseppe Zuccatelli (ex presidente di Agenas), che però si dimise poche ore dopo la nomina, come l'ex rettore della Sapienza Eugenio Gaudio. Infine, il prefetto Guido Longo, che ora passa il testimone a Roberto Occhiuto.

Occhiuto: «La gestione della Sanità torna ai calabresi»

«È arrivato il primo importante frutto del lavoro svolto nelle ultime settimane: il Consiglio dei ministri ha deciso di nominarmi commissario per la sanità in Calabria», ha annunciato in una nota il presidente della Regione Calabria. «Dopo oltre un decennio - ha aggiunto - la gestione di questo delicato settore torna ai calabresi. Avevo preso un solenne impegno con i cittadini in campagna elettorale: questo obiettivo è stato già raggiunto. Ringrazio il premier Draghi, al quale ho chiesto un incontro per approfondire i temi che riguardano la Calabria. E il ministro dell'Economia Franco e quello della Salute Speranza, il commissario uscente Longo».

La selezione degli esperti

Il neo presidente è consapevole della difficoltà della missione: «Da domani - ha dichiarato - sarò impegnato anche su questo delicato fronte. Sulla riforma della sanità si misurerà il successo o meno del mio governo regionale.Chiederò all'esecutivo nazionale di adoperarsi per dare attuazione alla sentenza della Corte costituzionale proprio sul commissariamento della Sanità in Calabria, affinché il commissario possa essere coadiuvato da esperti selezionati da lui stesso e dal governo».

Amalia Bruni: «Serve una squadra di altissimo livello»

La neurologa Amalia Bruni, leader dell'opposizione di Centrosinistra in Consiglio regionale, contesta la nomina di Occhiuto: «Ci vuole una squadra di altissimo livello e con ampi poteri per venir fuori da questa tragedia. Altrimenti continueremo a contare i morti ogni giorno». Secondo la scienziata, nota a livello internazionale per aver contribuito alla scoperta dell’Alzheimer, occorrono subito misure eccezionali e un tavolo con il ministero delle Finanze e quello della Sanità: «Abbiamo bisogno di norme straordinarie, di leggi ad hoc per fronteggiare un'emergenza senza eguali - avverte la consigliera regionale - dobbiamo chiedere aiuto al Governo aprendo un tavolo di confronto, immediatamente. Non è un'impresa da un uomo solo al comando, c’è bisogno dell'impegno di tutti».

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