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occupazione record in friuli venezia giulia

Centro studi istituto Tagliacarne

2' di lettura

I dati Istat sulle forze di lavoro rilevano un aumento dell’occupazione nel Nord Est nel secondo trimestre dell’anno, +3,3% su base annua. In Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia sono cresciute complessivamente di oltre 99 mila unità gli occupati tra aprile e giugno 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021, con punte più sostenute in Friuli-Venezia Giulia (+6,1%). Questo consente all’area di arrivare nel periodo considerato ad un tasso di occupazione 15-64 anni del 68,8% - posizionandosi diversi punti sopra la media nazionale che si ferma al 60,5% -, trainato dal Trentino-Alto Adige (72,1%) e dal Friuli-Venezia Giulia (70,4%); con quest’ultima che per la prima volta, da quando sono disponibili le serie storiche, sfonda il muro del 70%. Si colloca nella parte alta della classifica anche il Veneto (settima tra le regioni italiane con il 67,7%). Ma occorre attendere ancora le prossime rilevazioni Istat a livello territoriale per comprendere se anche il mercato del lavoro di quest’area risentirà del trend negativo già registrato a livello nazionale ad agosto, ed in parte anche a luglio, e che ha portato l’occupazione sotto quota 23 milioni dopo il record storico di 23,5 milioni riscontrato a giugno. Tornando al secondo trimestre, nel Nord Est anche il tasso di occupazione femminile è cresciuto, attestandosi al 61,5% (+2,1 punti in dodici mesi) contro il 51,4% a livello Italia (+2 punti). Di fatto, per quanto riguarda le donne, il vantaggio occupazionale dell’area è praticamente rimasto immutato nel corso di un anno, con il tasso del Nord Est che supera di oltre 10 punti la media nazionale come nel secondo trimestre 2021. Spiccano ancora una volta in vetta alla classifica il Trentino-Alto Adige (primo posto con un tasso del 66,7%) ed il Friuli-Venezia Giulia (al terzo posto con un tasso del 64,9%), che registrano insieme alla Toscana gli aumenti più significativi (nell’ordine, +4,2, +5,6 e +4,6 punti). In Veneto il tasso di occupazione femminile è del 59,6% (+0,8 punti in un anno). Le previsioni occupazionali desumibili dal Sistema Informativo Excelsior (Unioncamere - Anpal) vanno a confermare le buone performance in atto nel Nord Est. Per la macro-ripartizione, infatti, si prevede un livello di entrate di lavoratori del comparto extra-agricolo per 1.000 residenti in età 15-64 anni al di sopra della media nazionale, sia per il mese settembre (16,6 contro 14,0) che per il periodo settembre-novembre 2022 (44,1 e 37,5). Le regioni dell’area si collocano sempre nella parte alta della classifica, con valori che vanno dal 14,6 del Friuli-Venezia Giulia al 18,4 del Trentino-Alto Adige per il mese di settembre, che passano, rispettivamente, al 39,4 e 48,5 per il periodo settembre-novembre. Il fabbisogno occupazionale espresso dalle imprese coinvolge soprattutto impiegati, professionisti commerciali ed operai specializzati e saranno assorbiti nei settori dei servizi più che nella manifattura.

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