Diario di bordo dell'economia - centro studi tagliacarne

Occupazione, la riscossa di Bolzano

di Barbara Ganz

2' di lettura

Se esiste un’area del paese nella quale il Covid-19 ha maggiormente impattato sui livelli occupazionali questa sembra essere il Nord-Est. Il differenziale fra i tassi di occupazione delle persone aventi 15 anni di età e oltre fra il 2019 e il 2020 vede Bolzano e Veneto fra le regioni più penalizzate non solo nel nostro paese, ma anche all’interno del perimetro Ue visto che sono entrambe comprese nel terzile delle aree che hanno maggiormente pagato in termini occupazionali. In controtendenza, invece è stato il Friuli-Venezia Giulia, unica regione italiana in cui l’occupazione nel 2020 è cresciuta (per l’esattezza di due decimi di punto) facendo registrare il record degli ultimi 12 anni pur rimanendo comunque su livelli distanti da quelli del complesso del Nord-Est (48,6% contro 50,4%). Anche nel Nord-Est, esattamente come accade nel resto del paese, il 2020 ha ribadito un concetto che è errato attribuire solo alla pandemia il deterioramento delle nostre regioni rispetto a quelle dell’Unione Europea. Sia le due province autonome che il Veneto hanno toccato nel 2020 il punto più basso nella classifica delle regioni europee costruita in base all’indicatore di occupazione totale. I numeri in una ottica temporale ampia sono piuttosto eloquenti. Bolzano (unica regione italiana che con il suo 70°posto è compresa nella “top 100” della classifica delle regioni europee) ha perso ben 47 posizioni rispetto al proprio massimo storico (anno 2003). Il Veneto oggi è 165° (-78 posti rispetto al massimo del 2004) mentre Trento si trova 16 posizioni più sopra con un altrettanto eloquente -74 ranghi rispetto alle migliori prestazioni degli ultimi 20 anni (anche qui toccati nel 2004). Il Friuli-Venezia Giulia, invece ha toccato il suo primato negativo nel 2019 e nel 2020 ha recuperato 12 posti piazzandosi al 175°rango in un trend di lungo periodo che può essere definito pressoché costante. Gli ultimi dati congiunturali sembrano disegnare scenari piuttosto confortanti, con una decisa inversione di tendenza rispetto allo scorso anno. Le informazioni tratte dal sistema informativo Excelsior realizzato da Unioncamere-Anpal e che consentono di monitorare con cadenza mensile le entrate di lavoratori nelle imprese, evidenziano come in quasi tutta l’area (con un paio di eccezioni individuabili nelle province di Rovigo e Udine), il livello delle entrate previste dalle imprese per il periodo settembre-novembre 2021 rispetto alla popolazione residente in età lavorativa (15-64) anni sia superiore alla media nazionale di quasi il 20% (45,9 per mille). A distinguersi in particolare sono la Provincia Autonoma di Bolzano che con un valore dell’indice di 51,7 per mille è la regione/provincia autonoma maggiormente performante del paese e le province di Verona e Gorizia che anche esse con un indice superiore a 50 si collocano fra le prime sette province più performanti del paese.

Loading...
LA FOTOGRAFIA
Loading...
Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti