ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùNei 38 Paesi industrializzati

Ocse: nel II trimestre redditi reali a -0,5%, senza variazioni in Italia

Nel G7 solo la Germania registra un aumento, con +0,4%, mentre nel nostro Paese il livello non è cambiato (0,0%). Pil, l’Italia registra la migliore performance del G7 con un incremento dell'1,2%

Istat, il Pil a sorpresa cresce e "vede" un +4% per il 2022

2' di lettura

Redditi medi nuovamente in calo nell’area Ocse a causa dell’inflazione, mentre il Pil pro-capite continua ad avanzare. Come indica l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che riunisce i 38 Paesi industrializzati, nel secondo trimestre del 2022, i redditi reali delle famiglie sono diminuiti in media dello 0,5%, in contrasto con la crescita dello 0,3% del Pil reale pro-capite.

Si tratta del terzo trimestre consecutivo di flessione dei redditi nell'Ocse (-1,1% nel primo trimestre e -0,3% nel quarto trimestre 2021), causato soprattutto dall'aumento dei prezzi al consumo che mina la crescita dei redditi privati se misurati in termini reali, precisa un comunicato.

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L’eccezione della Germania tra i Paesi G7

I redditi reali sono in calo nella maggior parte dei Paesi industrializzati per cui sono disponibili i dati. Nel G7 solo la Germania registra un aumento, con +0,4%, dopo -0,5% nel primo trimestre. In Italia il livello è invariato (0,0%), dopo -0,9% nel primo trimestre e -0,7% nel quarto trimestre. In Francia il calo è dell'1,2% (dopo -1,6%). Il Regno Unito segna -1,1% (dopo -0,6%, quarto trimestre di calo), così come il Canada (dopo +2,9%). Gli Stati Uniti registrano -0,4% dopo -2,6%, accusando il quinto trimestre consecutivo di arretramento dei redditi, anche per effetto della riduzione degli aiuti governativi legati alla pandemia.

Se paragonati al quarto trimestre del 2019, prima dell'inizio della crisi del Covid-19, la crescita cumulativa dei redditi reali è del 2% in media nell'area Ocse. Per il G7 l'aumento è dello 0,8% medio, con il Canada è al top con +5,2%, seguito dagli Usa con +0,9%, dall'Italia con +0,5% e dalla Germania con +0,4%. Fanalini di coda la Francia, con -0,3% e soprattutto il Regno Unito con -3,5 per cento.

Crescita Pil, Italia in testa con +1,2%

Sul fronte del prodotto interno lordo pro-capite , l’Ocse registra per il secondo trimestre un aumento medio dello 0,3%, che segue l'incremento dello 0,2% del primo e dell’1,2% del quarto trimestre 2021. La crescita cumulativa del Pil rispetto al pre-pandemia risulta del 2,3 per cento. Il G7 ha segnato un aumento del Pil pro-capite dello 0,1% nel trimestre a giugno, dopo 0,0% nel precedente, con una crescita aggregata rispetto alla fine del 2019 dell'1,7%. L'Italia nel secondo trimestre registra la migliore performance del G7 con una crescita del Pil dell'1,2%, dopo +0,3% nel primo, seguita dal Giappone con +1%, dal Canada con +0,5% e della Francia con +0,4% e del Regno Unito (+0,2%).

Pil pro-capite in retromarcia per Germania (-0,5%) e Stati Uniti (-0,2%). Rispetto all'ante-crisi, la crescita aggregata più robusta resta quella degli Stati Uniti (+3%), seguiti dall'Italia con +2,6% . Più staccato il Giappone con +1,5%. La Francia segna +0,1%, mentre il Canada è a -0,6%, la Germania a -0,9% e il Regno Unito a -1,2 per cento.


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