Il Rapporto

Ocse: Pil Italia +5,9%, ritorno a livelli 2019 solo nel 2022. Franco: quota 100 in scadenza, soluzione equilibrata

L’Ocse nella Economic Survey sull’Italia evidenzia che il reddito di cittadinanza «ha contribuito a ridurre il livello di povertà delle fasce più indigenti della popolazione» ma «il numero di beneficiari che di fatto hanno poi trovato impiego è scarso». E auspica un taglio permanente cuneo fiscale

3' di lettura

«Si prevede che l’economia recuperi i livelli del 2019 entro la prima metà del 2022», dopo una crescita per quest’anno stimata al 5,9%. «Il debito pubblico salirà quasi al 160% del Pil nel 2021». E’ quanto prevede l’Ocse nella Economic Survey sull’Italia. Per l’Ocse «revocare troppo prematuramente i sostegni agli individui e alle imprese genererebbe più fallimenti, meno occupazione e maggiore povertà». Di qui l’invito a «continuare a fornire sostegno fiscale, sempre più mirato, fino a quando la ripresa non sarà consolidata nei settori economico e occupazionale». E l’auspicio di «un piano fiscale di medio periodo da attuare una volta che la ripresa sarà consolidata», per «ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil»

Ocse: in 2021 Pil Italia +5,9%, +4,1% in 2022

Per il 2021 l’Ocse stima per l’Italia una crescita del 5,9%, dopo «la contrazione dell'8,9% nel 2020, una delle più significative rilevate tra i Paesi» dell'area. Un significativo sostegno fiscale nel 2021 «favorirà la ripresa nel breve termine, con l'accelerazione dei tassi di vaccinazione e l'allentamento delle restrizioni».Per il futuro «più ingenti investimenti pubblici, ivi inclusi quelli finanziati dai fondi Next Generation EU, unitamente a una maggiore fiducia e livelli di domanda più elevati, sosterranno gli investimenti nel settore privato». Tuttavia, aggiunge l’Ocse, «rispetto ad altre grandi economie, in Italia la ripresa continuerà a ritardare, con un PIL che recupererà i livelli del 2019 solo nel primo semestre del 2022»

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Ocse a Italia: contenere spesa pensioni, via quota 100

Contenere la spesa pensionistica lasciando scadere il regime di pensionamento anticipato (”Quota 100”) e la cosiddetta “Opzione Donna nel dicembre 2021. E ristabilire immediatamente la correlazione tra età pensionabile e speranza: questa una delle raccomandazioni rivolte dall’Ocse all’Italia. «Le pressioni sulla spesa legate all’invecchiamento demografico e agli interessi sono elevate e destinate ad aumentare nel lungo termine», avverte l’organismo internazionale con sede a Parigi, ricordando che «il governo si è impegnato a ripristinare i livelli di debito pre-Covid»

Franco: quota 100 scade, in manovra soluzione equilibrata

Fra la fine del 2021 e l’inizio del prossimo anno «avremo un forte cambiamento nei requisiti di pensionamento, e quota 100 scadrà. Siamo consapevoli che alcuni settori economici affrontano difficoltà, sono aspetti da tenere in considerazione» ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco durante una conferenza stampa sulla Italy Survey dell’Ocse. «Dobbiamo discuterne nel Governo» ma «sono fiducioso che l’esecutivo troverà una soluzione equilibrata nella prossima legge di bilancio». Il ministro ha ribadito che il governo punta a «una crescita post-Covid che sia più alta» di quella realizzata «prima della crisi legata alla pandemia».

Ocse, Cormann: obiettivo Italia sia crescita sostenibile

L’Italia va verso una crescita «di circa il 6% quest’anno» dopo la forte recessione del 2020, ora «l’obiettivo è rendere la crescita più forte e sostenibile» su base strutturale, ha dichiarato Mathis Cormann, segretario generale dell’Ocse, presentando in una conference call virtuale la Economic Survey sull’Italia assieme al ministro dell’Economia Daniele Franco. Cormann si è soffermato sulla necessità di maggiore concorrenza per la produttività e di una riforma della Pa.


«Reddito ha attutito povertà ma pochi trovano impiego»

Per l’Ocse l’introduzione del reddito di cittadinanza «ha contribuito a ridurre il livello di povertà delle fasce più indigenti della popolazione» e sebbene i livelli di povertà siano aumentati con la pandemia, «nel 2020 i trasferimenti pubblici hanno limitato la diminuzione del reddito disponibile delle famiglie al 2,6% in termini reali». Anche se, rispetto alla raccomandazione a rafforzare i servizi di assistenza sociale a livello comunale e stabilire una collaborazione con i i servizi pubblici per l’impiego, «il numero di beneficiari che di fatto hanno poi trovato impiego è scarso».

Ocse: in Italia serve taglio permanente cuneo fiscale

In Italia il livello del cuneo fiscale è il quinto più alto nell’area Ocse. «Questo non aiuta l’occupazione, in un Paese in cui solo il 57% della popolazione è occupato contro una media Ocse del 67%» ha detto Laurence Boone, capo economista dell’Ocse. «Il governo ha riconosciuto l’impatto di questa situazione riducendo temporaneamente il cuneo fiscale per i giovani e le donne. Forse dovrebbe considerare una riduzione permanente per tutti i lavoratori, in particolare le donne», ha detto Boone riferendosi al piano di riforma fiscale che dovrebbe essere orientato alla riduzione dell’evasione e all’equità.


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