Škoda / TEST DRIVE

Octavia diventa ibrida plug-in e non fa rimpiangere il diesel

Consumi molto ridotti grazie al powertrain phev della nuova versione «iV»

di Simonluca Pini

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La Škoda Octavia iV è spinta da un powertrain ibrido plug in composto da un 1.4 Tsi da 150 Cv abbinato a un’unità elettrica da 85 kW (115 cv) alimentata da una batteria 13 kWh che offre fino a 60 km di autonomia a zero emissioni

Consumi molto ridotti grazie al powertrain phev della nuova versione «iV»


3' di lettura

Quanto consuma un’auto ibrida plug-in a batteria scarica? Il test drive della nuova Škoda Octavia iV è partito proprio da questa domanda, per scoprire se realmente i modelli Phev (Plug-in hybrid) possono essere una reale alternativa alle auto diesel. Guidata in abbinamento alla motorizzazione 1.4 Tsi da 150 cavalli, a cui si aggiunge l’unità elettrica da 85 kW (115 cv) integrata nel cambio Dsg a 6 rapporti per una potenza complessiva di sistema di 205 cavalli, l’Octavia station wagon protagonista della nostra prova monta lo stesso pacchetto tecnico condiviso con Audi A3 e-tron, Seat Leon Phev e Volkswagen Golf. La batteria agli ioni di litio da 13 kWh consente, come da omologazione Wltp, oltre 60 km di autonomia che nella realtà (con una temperatura prossima allo zero) si sono tramutati in 55 km percorsi a zero emissioni. La batteria si ricarica tra 3,5 ore e 5 ore e mezza a seconda della colonnina.

Abbiamo provato in versione station wagon e in allestimento Style, il più completo della gamma, la nuova Octavia stupisce per il livello di dotazioni e per salto di qualità rispetto alla terza generazione. Ad oggi la wagon ceca presenta un livello di accessori e di finiture da vettura di segmento superiore, a partire da un pacchetto di sistemi di assistenza alla guida Adas (Advanced Driver Assistance Systems) non presente su molti modelli ben più costosi presenti a listino. La dotazione di sicurezza di serie include i fari anteriori e posteriori in tecnologia full Led, il sistema di frenata automatica con riconoscimento pedoni Front Assistant, il radar anteriore per il mantenimento della distanza di sicurezza Acc e il sistema Lane Assistant per il mantenimento della corsia di marcia. Fanno parte della dotazione standard i sensori posteriori con sistema di frenata automatico, il monitoraggio della stanchezza conducente e il nuovo Collision Avoid Assistant che aiuta il conducente nelle manovre di scarto improvvise. Sul modello provato non mancava il pacchetto Travel Assistant che prevede Acc predittivo e altre dotazioni. Altro punto arriva connettività di bordo, con il sistema infotainment Mib3 ( il punto più alto del Gruppo Volkswagen) comandabile attraverso il grande schermo a centro plancia da oltre 10 pollici o con i comandi vocali.

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La lista delle dotazioni comprende anche la connettività con Apple Carplay (utilizzabile anche senza cavo) e con Android Auto. Nota negativa arrivo dal vano di carico: il vano bagagli della iV Wagon è di 490 / 1.555 litrimentre quello di una versione benzina o diesel è di 640 / 1.700 litri. Le batterie sottraggono quindi circa 150 litri, lo stesso sacrificio richiesto dalla versione metano dove anche lì si perde il doppio-fondo. Passando alla prova su strada, l’Octavia iV ci ha sorpreso per l’insonorizzazione e per il comfort generale. Il risultato più positivo è arrivato sulla fronte consumi: sullo stesso percorso lungo 70 km e con la maggior parte in autostrada (situazione peggiore per le phev), abbiamo ottenuto un consumo di circa 4 litri/100 km a batteria carica e 6 l/100 km a batteria scarica; risultato più che soddisfacente per una sw benzina da 205 cavalli. Passando al prezzo, l’Octavia iV parte da 37.000 euro per la berlina (38.050 per la wagon) e arriva a oltre 43.000 euro per la vettura provata in configuratore full optional. Naturalmente a questa cifra vanno decurtati gli incentivi, pari ad un totale di 6.500 euro di Ecobonus in caso di rottamazione e 3.500 euro senza rottamazione. Scegliendo la versione Executive, la nuova Octavia Phev è proposta a 30mila con rate da 200 euro per 35 mesi, anticipo di circa 6.500 euro e valore futuro garantito di oltre 19mila euro (Tan 3,99 % fisso - Taeg 4,83 %).

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