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Oggetti sofisticati (e di ricerca), il fascino coreano di Song a Vienna

di Lisa Corva, How to Spend it


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2' di lettura

Chi pensa Vienna pensa Mitteleuropa, stucchi dorati e fasti imperiali. Certo. Ma qui, all’inizio della Praterstrasse, quasi sul Donau Kanal, il canale del Danubio, in quello che è uno dei quartieri più vivaci e in movimento della città, c’è una boutique luminosa e speciale: Song. È il nome della proprietaria e fondatrice, Myung il Song: affascinante coreana dal gusto sicuro, che sceglie moda, design, profumi sofisticati. Solo oggetti di desiderio . E marchi di ricerca: dal Belgio ecco gli abiti di Dirk van Saene e Cédric Charlier.

Da Song moda, design e profumi di lusso vista Danubio

Da Song moda, design e profumi di lusso vista Danubio

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Nel mondo delle fragranze, i profumi di Meo Fusciuni, che partendo dalla sua Sicilia crea raffinate “memorie olfattive”. E poi ancora gli incensi per la casa del parigino Astier de Villatte, in scatole che sembrano di cioccolatini; e i suoi piatti leggeri e delicatissimi, quest’anno con petali di rosa. Per il design sceglie i mobili dell’olandese Piet Hein Eek, costruiti con materiali di recupero, assemblati e laccati a mano.

Ma il bestseller di Song è un nome davvero esclusivo: Paul Harnden Shoemakers. Un talentuoso creativo di Brighton che ha iniziato come artigiano luxury della calzatura, misterioso ed elusivo. Ora disegna anche giacche e cappotti per uomo, veri capolavori, e abiti per donna; ma vende in poche selezionatissime boutique nel mondo.

Fuori dal negozio, una Vienna da scoprire. Dall’alto: basta salire all’ultimo piano dell’albergo progettato da Jean Nouvel, il Sofitel, proprio all’angolo con Song; il lounge bar ha una vista straordinaria sulla città. In mano, un bicchiere di Sekt, lo spumante locale; tutt’intorno, le installazioni colorate e luminose, di foglie e petali, dell’artista star Pipilotti Rist, che qui ha firmato uno dei suoi lavori più belli. E poi c’è Café Ansari, nella bella stagione con i tavolini sotto gli alberi, per un caffè o un brunch. «Io però consiglio di attraversare il canale del Danubio, e fare una passeggiata nel cuore della città, per non perdersi i dolci della storica pasticceria Demel – dice Myung il Song –. E per un drink serale, un bar leggendario, quello disegnato nel 1908 da Adolf Loos: l’American Bar».

Song, Praterstrasse 11-13, Vienna. Tel +43 1 5322858 www.song.at/
Orari: dalle 10 alle 19, dal martedì al venerdì, sabato 10-18, lunedì e domenica chiuso.

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