Covid 19

Ogni giorno imprese e lavoratori autonomi hanno perso 125 milioni di reddito

Un 2020 da incubo con la perdita di 45 miliardi e sono stati licenziati 269mila autonomi, dato record in Europa

di Enrico Netti

2' di lettura

Il mondo delle imprese e del lavoro autonomo ha pagato caro il prezzo della crisi economica innescata dalla pandemia: anche considerando i ristori, negli ultimi 12 mesi i lavoratori indipendenti - imprenditori e collaboratori, ma anche professionisti e partite Iva - hanno bruciato circa 125 milioni di reddito al giorno, per un calo complessivo di 45 miliardi di euro. Un vero e proprio crollo, indicativo delle difficoltà vissute nell’ultimo anno dalle micro, piccole e medie imprese e dall’impresa diffusa. È quanto rivela Confesercenti in una nota. «Ad un anno esatto dal lockdown - afferma la presidente di Confesercenti Patrizia De Luise - l’Italia continua a registrare tristi primati. Anche sul fronte dell’occupazione indipendente: in 12 mesi abbiamo visto sparire 269mila autonomi, record in Europa, licenziati da una crisi che non sembra avere fine. E che certo non è stata compensata dai ristori erogati fino ora, dall'importo medio di poco più di 3mila euro ciascuno. L’annuncio fatto dal ministro Speranza è un’ottima notizia: l’accelerazione del piano vaccinale, come annunciato, dovrebbe portare tutti gli italiani ad essere vaccinati entro l’estate. Da lì potremo ritornare alla normalità: per le imprese è la cosa più importante. C’è un altro annuncio che ci suggerisce che stiamo andando nella direzione giusta: la semplificazione dei contratti a tempo determinato, fondamentale in questo momento per agganciare al pieno l’attesa ripartenza. Ora attendiamo il decreto Sostegni: è con questo provvedimento, che aspettiamo da quasi tre mesi, che capiremo se finalmente le imprese avranno quelle giuste tutele per tornare ad essere normali».

Patrizia De Luise presidente di Confesercenti

Al Governo la presidente di Confesercenti chiede di imprimere «alle politiche di sostegno la svolta che chiediamo da tempo, nel segno dell’equità ma anche evitando dispersione di risorse. L’abbiamo più volte sottolineato: il cashback e la lotteria dello scontrino valgono quasi 5 miliardi. Risorse che potrebbero finanziare una nuova tranche di sostegni per circa 1,5 milioni di imprese. In questi giorni abbiamo predisposto il nostro dossier di un anno di pandemia: numeri che debbono fare riflettere e che vogliamo qui riprendere. Le imprese si aspettano provvedimenti tempestivi e chiari. Dopo un anno, ci auguriamo sia definitivamente tramontata la pandeburocrazia: accompagnamo ora le imprese per rilanciare il Paese, una sfida per tutti noi alla quale vogliamo contribuire».

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