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Utrecht, sparatoria su tram: tre morti e cinque feriti. «Possibile terrorismo»


Spari su un tram a Utrecht

2' di lettura

È stato arrestato il presunto responsabile della sparatoria su un tram, avvenuta stamattina nella città olandese di Utrecht, che ha fatto tre morti e cinque feriti e per la quale è stata subito avanzata l’ipotesi di una matrice terroristica, anche se le stesse autorità non hanno poi escluso che alla base del gesto possano esserci motivi familiari.

L’uomo è Gokmen Tanis, 37 anni, di origini turche, con numerosi precedenti penali, dalla rapina al tentato omicidio alla violenza sessuale. La sua identità e la e una sua fotografia erano state diffuse via Twitter dalla polizia nel primo pomeriggio: l’immagine di un uomo con la barba, giacca blu e cappuccio.

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«Il nostro Paese è stato attaccato, non è escluso il terrorismo», ha detto dopo la sparatoria il primo ministro Mark Rutte. «Se si è trattato di un attentato - ha concluso il premier - abbiamo solo una risposta: la nostra nazione, la democrazia devono essere più forti del fanatismo e della violenza».

Utrecht, caccia all’uomo dopo la sparatoria in tram

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La polizia anti-terrorismo olandese aveva alzato al massimo il livello d'allerta nella provincia di Utrecht, ma dopo l’arresto l’ha ridotto. Durante la caccia all’uomo, le autorità avevano diramato l’allerta anche negli aeroporti e in altri edifici sensibili nei Paesi Bassi. Alle scuole era stato impartito l’ordine di chiudere tutti gli ingressi e di tenere gli studenti nelle aule. Sospesa anche la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali di mercoledì.

Col passare delle ore, tuttavia, sono emersi elementi che potrebbero accreditare anche una pista diversa dal terrorismo. Il giornale Algemeen Dagblad per primo ha citato una testimonianza in base alla quale l’assalitore avrebbe mirato a una donna sul tram, sparando solo in un secondo momento contro quanti cercavano di aiutarla. Poi l’agenzia si Stato turca Anadolu ha parlato di motivi familiari alla base del gesto, che sarebbe stato rivolto contro una parente. Infine anche il procuratore regionale, pur mantenendo aperta e in un certo senso prioritaria l’ipotesi del terrorismo, non ha escluso che l’uomo abbia sparato per motivi personali.

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