oggi il verdetto del cio

Lega e M5S divisi anche sui Giochi 2026 a Milano-Cortina

Dopo oltre un anno finalmente oggi verrà scelta la sede dei Giochi invernali 2026. I bookmaker inglesi danno Milano-Cortina favorita su Stoccolma-Aare, ma è difficile prevedere tutte le variabili che condizionano la sessione del Cio

di Andrea Gagliardi


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2' di lettura

Dopo oltre un anno finalmente oggi verrà scelta la sede dei Giochi invernali 2026. I bookmaker inglesi danno Milano-Cortina favorita su Stoccolma-Aare, ma è difficile prevedere tutte le variabili che condizionano a Losanna la sessione del Cio, una sorta di conclave papale dello sport internazionale. Entrambe a carattere regionale (quella svedese va oltre confine, in Lettonia, per il bob), le due candidature sono protagoniste di un testa a testa che dura da otto mesi, in una corsa iniziata oltre un anno fa. L’Italia è riuscita a mettere insieme Milano e Cortina, perdendo per strada Torino per l’opposizione del Movimento 5 Stelle.

Il forfait di Torino
A Losanna oggi c’è anche il sottosegretario in quota M5S, Simone Valente. Ma il Movimento, dopo il forfait di Torino, è restato alla finestra. I Giochi invernali sono stati nei mesi scorsi terreno di scontro tutto politico tra gli alleati di governo. Un tira e molla che ha complicato una partita di per sé già ingarbugliata. La sindaca Appendino, per sostenere la candidatura di Torino, la scorsa estate si era messa contro una bella fetta del suo partito. L'anima pura dei 5 Stelle non ha mai fatto mistero della sua contrarietà. Troppo costoso organizzare i Giochi, anche quando la promessa era quella di un evento a zero debito; troppo devastante per l'ambiente, benché le intenzioni parlassero di basso impatto. Poi Appendino definì «un errore» la candidatura a tre sponsorizzata dal Cio con Milano e Cortina. E si tirò fuori dalla partita.

La sponsorizzazione della Lega
La Lega, alleata di governo, ha invece sposato in pieno il progetto Milano-Cortina. E così a settembre 2018 si è saldato una sorta di «asse dei realisti» fra il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, di centrosinistra, e i governatori in quota Carroccio di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia. Non senza qualche difficoltà nell'analisi di costi e benefici, il progetto ha retto anche grazie al lavoro diplomatico del sottosegretario leghista allo Sport, Giancarlo Giorgetti, che il 5 aprile ha consegnato le garanzie del Governo alla Commissione di valutazione del Cio.

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Il ruolo di Giorgetti
«Il nostro dossier è talmente migliore che ci attaccheranno su punti che non c'entrano nulla» ha osservato il sottosegretario leghista, individuando un altro tema critico: «Punteranno su Torino 2006, sulla vicinanza nel tempo e la legacy degli impianti. Per questo era importante ci fosse anche
Torino. Ma quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto, poi se perdiamo si
deve accettare l'esito. Però i posti ci sono, le garanzie ci sono, abbiamo rispettato puntualmente tutto quello che era prescritto».

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