dopo il caso «doping di stato»

Olimpiadi: CIO reintegra la Russia

a cura di Datasport

1' di lettura

La Russia è stata reintegrata dal CIO dopo la sospensione per il caso di doping di Stato. Il comitato olimpico russo torna così ad averi pieni poteri dopo che i suoi atleti non risultati positivi hanno partecipato all'edizione di PyeongChang sotto la bandiera neutrale del Comitato Olimpico con la denominazione OAR (atleti olimpici russi). Il caso era esploso dopo i Giochi di Sochi, quando fu scoperto un gigantesco sistema nel quale i campioni di urina contaminati erano sostituiti da quelli "puliti". La Russia ha sempre negato un diretto coinvolgimento.   La decisione è stata annunciata dal presidente del comitato russo Alexander Zhukov: "Il reintegro del Roc arriva al termine dell'analisi dei test del doping delle Olimpiadi di PyeongChang. Il Cio potrebbe confermare che gli altri risultati dei test di doping degli atleti russi effettuati negli ultimi giorni dei Giochi sono risultati negativi. Questo significa che i diritti del Roc sono stati pienamente ristabiliti". Il presidente ha poi aggiunto: "Sfortunatamente - ha detto Zhukov - il nostro lavoro con la Wada, intendo la piena reintegrazione della Rusada, non è stato ancora completato, e c'è un considerevole lavoro ancora da fare. Credo che debba essere fatto al più presto, perché si tratta del sistema per combattere il doping in Russia. Un tale sistema può esistere se la Rusada è pienamente reintegrata nei suoi diritti".

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