la vittoria italiana

Milano-Cortina 2026, sui costi di 1,3 miliardi il Cio copre il 75%

di Mario Nicoliello


Olimpiadi invernali: perché Milano e Cortina hanno vinto

3' di lettura

La festa prima della scelta. Il 23 giugno, domenica, a Losanna il presidente del Cio ( Comitato internazionale olimpico ), Thomas Bach, ha tagliato il nastro inaugurale della nuova casa della famiglia olimpica al Castello di Vidy . Un edificio avveniristico costato circa 128 milioni di euro che accoglie 500 postazioni di lavoro. Nel pomeriggio al Museo olimpico, i vertici del Cio hanno poi avuto incontri bilaterali con i comitati promotori delle candidature.

LA MAPPA DEI GIOCHI ITALIANI
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Il 24 giugno, invece, l’apertura della busta con il nome della vincitrice ha permesso a Milano-Cortina di battere Stoccolma e aggiudicarsi l’organizzazione dei Giochi 2026. Non solo. Sebbene nel logo italiano ci siano soltanto i nomi di Milano e Cortina, la proposta tricolore coinvolge anche la Valtellina (con Livigno e Bormio), il Trentino (Baselga di Pinè e Val di Fiemme), l’altoatesina Anterselva e Verona, sede della cerimonia di chiusura.

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Le opere previste a Milano
A Milano ex-novo verrà edificato, con denaro privato (spesa prevista di 61 milioni), soltanto il PalaItalia in zona Santa Giulia, sede del torneo di hockey maschile, mentre quello femminile andrà in scena nel rinnovato PalaSharp a Lampugnano (7 milioni). Pattinaggio figura e short track saranno accolti nel già funzionale Forum di Assago , il villaggio degli atleti a Porta Romana, dove mixando capitali pubblici e privati verrebbero edificate 70 stanze singole e 630 doppie, destinate poi a essere riconvertite in residenze universitarie. Il centro stampa sarà alla Fiera di Rho , la medal plaza in piazza del Duomo.

Le gare in Valtellina
La Valtellina accoglierà le gare di sci maschile sulle piste di Bormio, mentre i funamboli di freestyle e snowboard si cimenteranno a Livigno, dove è prevista anche la realizzazione di un villaggio temporaneo per gli atleti: 70 stanze singole e 474 doppie in casette che al termine verrebbero smontate e donate alla Protezione civile.

    Le strutture del Trentino
    Un altro villaggio temporaneo per gli atleti (con 60 stanze singole e 540 doppie) sorgerà a Cortina, insieme al centro stampa montano e alla medal plaza. L’attuale stadio olimpico cortinese, dopo una ristrutturazione da 4,5 milioni, sarà la casa del curling, mentre l’attuale fatiscente budello sarà ricostruito (42 milioni) per ospitare bob, slittino e skeleton. Senza bisogno di ulteriori investimenti le piste dello sci femminile, già riammodernate per ospitare i Mondiali 2021. Anterselva sarà la casa del biathlon e in Trentino saranno utilizzati altri 3 impianti: i trampolini di Predazzo, le piste di fondo di Lago di Tesero e l’anello del pattinaggio velocità di Baselga di Pinè, per l’occasione trasformato da outdoor a indoor con la costruzione del tetto (28 milioni).

    Le Paralimpiadi
    Per le Paralimpiadi, l’apertura è prevista al PalaItalia, la chiusura in piazza Duomo: l’hockey in carrozzina sarà sempre a Milano, mentre lo sci di fondo e il biathlon nella valtellinese Valdidentro. Sci alpino, snowboard e curling a Cortina.

    Le spese da affrontare
    Il costo complessivo stimato nel dossier italiano ammonta a un miliardo e 362 milioni, di cui 243 milioni per gli investimenti in infrastrutture sportive e la restante parte per costi operativi. I tre quarti di questa spesa – quasi un miliardo – saranno finanziati dal Cio, mentre i 4 enti territoriali (Regioni Lombardia e Veneto e Province autonome di Trento e Bolzano che hanno prestato le garanzie) dovranno coprire il resto: la Lombardia dovrebbe garantire 211 milioni, mentre il Veneto e le 2 province 130 milioni. Importi che comprendono anche i contributi dei privati. Extra dossier la spesa per la sicurezza, interamente a carico dello Stato e stimata in 402 milioni.

    Dal punto di vista operativo, il Cio gestirà diritti televisivi e sponsorizzazioni globali, mentre al comitato organizzatore rimarranno 3 leve di ricavo: biglietteria, sponsor locali e merchandising sul territorio nazionale. Un business redditizio, se gestito bene.

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