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Milano-Cortina, ipotesi Letizia Moratti a.d.? Smentita di Palazzo Chigi e l’intreccio con le candidature lombarde

Palazzo Chigi smentisce la nomina ai Giochi invernali di Letizia Moratti, che intanto punta a candidarsi in Regione Lombardia alle prossime regionali

di Sara Monaci

(ANSA)

2' di lettura

«Sulla nomina del nuovo amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, che ha carattere di urgenza, non ci sono ancora determinazioni della Presidenza del Consiglio. Determinazioni che una volta maturate saranno preventivamente portate a conoscenza dei soci della Fondazione stessa». La nota di Palazzo Chigi mette per un attimo a tacere l’indiscrezione secondo cui il nuovo ad dei Giochi invernali 2026 sarebbe stata Letizia Moratti. Una notizia che probabilmente è uscita su territorio lombardo ma che poi è stata smentita dal Comune di Milano (in particolare dal sindaco Giuseppe Sala via twitter), poi dalla stessa Moratti e a seguire dal neonato governo.

Tuttavia questo rincorrersi di voci nella giornata di domenica, nate e bruciate nel giro di poche ore, all’indomani della formazione del governo, mette il faro su due questioni che rimangono aperte: l’assenza di una guida nella società delle Olimpiadi invernali da oltre 3 mesi; una campagna elettorale incerta per le elezioni regionali lombarde della prossima primavera, dove sia il governatore Attilio Fontana che la sua vicepresidente Letizia Moratti al momento intendono candidarsi, con il rischio di disperdere parte dei voti del centrodestra.

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Le due questioni però si legano, perché evidentemente l’ipotesi di una Moratti ai vertici delle Olimpiadi avrebbe risolto il problema in entrambi i casi: la società dei Giochi avrebbe finalmente trovato un nuovo ad e il governatore Fontana non avrebbe più subìto la concorrenza in casa.

Tutto fermo invece. Le smentite ci riportano al punto di partenza. La fondazione Milano Cortina 2026 torna a essere senza una guida, dopo che di fatto l’ad Vincenzo Novari è stato accompagnato alla porta in estate dal decreto Aiuti bis, che ha dato al governo la maggioranza del pacchetto azionario - e tra le righe si era capito che per lui non ci sarebbe stata una riconferma. I tecnici e i manager della società continuano a lavorare, ma molte cose sono ferme, in particolare le sponsorizzazioni, che nel bilancio complessivo dovrebbero rappresentare un terzo delle risorse, circa 500 milioni, e che per ora rappresentano solo 50 milioni circa. Il nome che fino a pochi giorni fa era dato per scontato per guidare la fondazione era quello del neo ministro allo Sport Andrea Abodi, che già si stava occupando di fare colloqui a Milano. Ma nel gioco delle composizioni politiche, questa nomina è saltata, ed è possibile che venga usata come merce di scambio o compensazione politica - questo il timore che serpeggia a Milano.

Per quanto riguarda la Lombardia, Moratti sta invece ancora lavorando sulla sua candidatura, dopo aver firmato la legge di revisione della sanità regionale, chiamata nel 2021 proprio da Fontana che aveva bisogno di una guida in quel settore ma soprattutto di un’immagine forte dopo la pandemia. Secondo fonti vicine a Palazzo Lombardia, ha in mente una lista civica per attrarre i moderati. Nome e campagna elettorale sarebbero già pronti. Una grana, per Fontana, che intanto dovrebbe comunque intascare il sostegno da parte di tutti i partiti della coalizione di centrodestra.

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