L'evento

Olimpiadi, variante di Tirano in attesa di risorse

di Sara Monaci

Milano-Cortina 2026. A giugno 2019 l'assegnazione all'Italia dei Giochi olimpici

2' di lettura

Il piano delle infrastrutture lombarde per le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 vale 564,7 milioni. Questo almeno il calcolo stimato dall’Anas per le opere considerate praticamente indispensabili, classificate sulla base di due ordini di priorità: quelle necessarie, le più importanti, e quelle essenziali.

L’obiettivo è migliorare la viabilità locale di due Regioni, il Veneto e la Lombardia. Il denaro già stanziato è di 630 milioni complessivi, divisi con il manuale Cencelli in modo equo tra i due territori. La differenza è che mentre il fabbisogno veneto si concentra su poche ma cruciali strade (in primis la variante di Cortina e del Longarone), in Lombardia gli interventi saranno tanti e frammentati, e dovrebbero servire a migliorare la viabilità a lungo termine approfittando del traino offerto dai Giochi invernali, che promettono di risolvere problemi storici.

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Dal punto di vista finanziario tuttavia mancano ancora alcune certezze. Nell’elenco viene indicata in Lombardia la variante di Tirano, opera considerata «necessaria» e da poco aggiudicata, il cui completamento è previsto per fine 2025. Il costo stimato è di 187,3 milioni, ma le risorse programmate non sono state ancora assegnate. Si tratta di una strada importante per alleggerire il traffico verso Bormio, e diventerà centrale per le due settimane delle Olimpiadi. I lavori dovrebbero durare 4 anni se inizieranno a fine 2021.

Le opere «essenziali» in Lombardia sono invece una lunga lista di 12 interventi, recuperati da vecchi piani già inseriti negli accordi di programma tra Stato e Anas. E quindi, in questo caso, i finanziamenti stimati sono anche stati assegnati.

Mancano però all’appello 33,8 milioni per la variante Trescore-Entratico, del valore stimato di 120 milioni. È una strada considerata strategica per la media distanza, nel tragitto da Bergamo verso Edolo.

In questa lista va ricordata la tangenziale Sud di Sondrio, che dovrebbe servire a superare un passaggio a livello grazie alla costruzione di uno scavalco, utile a collegare il traffico extra-urbano direttamente con la città (riducendo anche i rischi).

Verrà poi riqualificato il sistema stradale 36. Tra gli interventi previsti c’è l’ampliamento a tre corsi del ponte Manzoni di Lecco, considerato indispensabile per separare il traffico urbano da quello extraurbano e risolvere così le strozzature che si formano per entrare in città (considerando anche che da Lecco potrebbe esserci un traffico maggiore verso i luoghi delle Olimpiadi). Inoltre i lavori lungo la Statale 42 permetteranno una viabilità migliore nei Comuni vicino a Bergamo.

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