calcolo distribuito

Oltre 16.500 persone prestano lo smartphone alla ricerca con DreamLab

Un’app di Fondazione Vodafone e Airc consente a chiunque di mettere al servizio la capacità di elaborazione del telefono per la ricerca oncologica dell’Ifom

di A.Mac.

2' di lettura

Oltre 16.500 persone hanno già donato il proprio smartphone per la ricerca scientifica: DreamLab, l’app lanciata un mese e mezzo fa da Fondazione Vodafone Italia e Airc, sfrutta la potenza di calcolo dei nostri telefoni nei momenti in cui sarebbe inutilizzata e la mette a servizio del laboratorio di oncologia molecolare Ifom, riducendo drasticamente il tempo necessario all’elaborazione di questi calcoli.

DreamLab si inserisce tra i progetti di citizen science, attività sostenute e costruite da organizzazioni e da cittadini che possono contribuire in vario modo alla ricerca scientifica. In questo caso DreamLab sfrutta i vantaggi del calcolo distribuito. Infatti se con un computer dotato di un processore a otto core, attivo 24 ore su 24, sarebbero necessari circa 600 giorni per completare la prima fase del progetto, con una rete di soli mille smartphone, attivati per sole sei ore a notte, il tempo necessario si riduce di circa 30 volte.

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I risultati di DreamLab

Ad oggi, a circa un mese e mezzo dal lancio, sono più di 16.500 le persone che hanno scaricato l’app e circa tre milioni i dati calcolati su 70,1 milioni di dati necessari per completare il progetto di ricerca “Genoma in 3D”, condotto con il sostegno di Airc presso Ifom di Milano. Quando lo smartphone è inutilizzato e collegato alla rete elettrica - quindi generalmente di notte - l’app scarica piccoli pacchetti di dati e li restituisce ai ricercatori una volta elaborati, contribuendo a caratterizzare in modo accurato la struttura tridimensionale del Dna all’interno del nucleo cellulare. I risultati ottenuti da queste analisi potranno aiutare a comprendere meglio le mutazioni genetiche nei pazienti colpiti da tumore. L’obiettivo in prospettiva è ottenere un quadro più completo di ciascun tumore, per meglio definire la prognosi e, di conseguenza, identificare terapie più personalizzate.

Come funziona

Dopo aver scaricato gratuitamente DreamLab dall’app store per iOS o PlayStore per Android, l’utente potrà scegliere quanti dati di rete mobile o wi-fi donare alla ricerca. Per i clienti Vodafone Italia, l'utilizzo non comporta il consumo del traffico dati. Per chi invece ha un altro operatore, l'utilizzo dell’app comporta un consumo dei dati, che però è stabilita dall’utente a priori.

Citizen science

Oltre a Dreamlab - già lanciato peraltor in Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito - sono numerosi i progetti di citizen science nel mondo. Nel calcolo distribuito i semplici cittadini diventano donatori volontari mettendo a disposizione la potenza computazionale dei propri dispositivi per un determinato scopo, spesso a favore dello sviluppo di progetti di ricerca scientifica.
Questi tipi di progetti prendono il via negli anni 90 con i pc e negli anni successivi con gli smartphone, inizialmente dedicati a progetti di ricerca di scienza naturale. Nell’ambito della ricerca medica, invece, i più famosi sono quelli delle università di Stanford (Rosetta@home struttura tridimensionale delle proteine e Folding che studiano aggregazione e ripiegamento delle proteine), di Berkeley (Boinc. App per Android, per diversi tipi di progetti, anche di scienze naturali) e di Htc (PowerToGive a favore di diversi progetti di beneficenza).

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