previdenza

Oltre 230 milioni di avanzo nel bilancio Enasarco

L’ente di previdenza complementare di agenti e rappresentanti di commercio ha approvato il consuntivo 2019

di N.T.

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L’ente di previdenza complementare di agenti e rappresentanti di commercio ha approvato il consuntivo 2019


2' di lettura

Avanzo economico di 233 milioni di euro e patrimonio a 7,8 miliardi di euro. Questi due numeri chiave del bilancio consuntivo 2019 di Enasarco approvato dall’assemblea dei delegati il 30 giugno. Si tratta di un risultato nettamente migliore di quello del 2018, il cui il saldo finale era stato di 90 milioni di euro. L’ente eroga pensioni integrative obbligatorie a favore degli agenti e rappresentanti di commercio, oltre a svolgere attività di assistenza, formazione e qualificazione professionale agli iscritti.

Gestioni e patrimonio

Per quanto riguarda la gestione istituzionale, il saldo complessivo è positivo per 188 milioni di euro e la gestione previdenziale è caratterizzata da un avanzo di 71 milioni tra entrate e uscite. Buona anche la gestione del patrimonio, con proventi finanziari lordi a 154 milioni di euro, in aumento rispetto ai 113 dell’anno precedente.

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Il patrimonio, che ammonta complessivamente a 7,8 miliardi di euro, è suddiviso in quasi 5,2 miliardi per le prestazioni previdenziali vere e proprie e in quasi 2,3 miliardi destinati al Firr, il trattamento di fine rapporto che ogni anno viene liquidato a circa 70mila iscritti.

Aiuti agli iscritti

Sul fronte previdenziale, il patrimonio è pari a 5,18 volte il valore delle pensioni in essere. Mentre per il Firr ricordiamo che a inizio mese il consiglio di amministrazione ha dato il via libera alla possibilità di richiedere il Firr in anticipo, per far fronte alle difficoltà conseguenti all’emergenza coronavirus.

In questi giorni Enasarco ha anche ottenuto dai ministeri del Lavoro e dell’Economia il via libera alla riforma approvata il 18 dicembre scorso dall’assemblea dei delegati, volta a sostenere i giovani. Gli under 30 che nel triennio 2021-2023 si iscrivono per la prima volta o ricevono un nuovo incarico di agenzia dopo tre anni di inattività potranno contare su un regime contributivo agevolato.

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