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Oltre 2mila migranti soccorsi, Lampedusa al collasso. Entro domani 1000 trasferiti

Tre sbarchi all’alba sull’isola, arrivati in 122. Soccorso un peschereccio tra Libia e Calabria con a bordo 600 persone

Aggiornato alle ore 19:38 del 25 luglio 2022

Mattarella: "Non respingere migranti quando sono sulle navi"

2' di lettura

Mare piatto e ottime condizioni meteo spingono verso le coste siciliane barconi e barchette carichi di migranti che vengono salvati e fatti salire a bordo sugli scafi militari italiani o sulle navi delle organizzazioni non governative. Sono 122, con tre diversi barchini, i migranti giunti all’alba a Lampedusa.

Accoglienza sull’isola oltre il limite

Nella giornata di domenica, con 31 arrivi, erano approdate nell’isola 784 persone. All’hotspot di contrada Imbriacola si contano circa 1.600 ospiti a fronte di 350 posti disponibili e con motovedette e traghetti oggi si proverà, secondo le disposizioni della Prefettura di Agrigento, ad alleggerire la struttura d’accoglienza. La motovedetta Cp327 della Guardia costiera ha soccorso, a 35 e 25 miglia dalla costa, prima un barchino di 6 metri e poi uno di 10, salpati da Zuwara in Libia, con 20 egiziani, eritrei, sudanesi e palestinesi, poi un altro gruppo di 80 egiziani, siriani, marocchini e bengalesi. Una nave della Guardia di finanza, a poco meno di 3 miglia dal porto, ha invece recuperato 22 tunisini, fra cui una donna, su una barca salpata da Sidi Mansour in Tunisia.

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Temperature elevate e sovraffollamento

Dei luoghi sotto pressione è Lampedusa il porto dove più forte si sente la pressione degli arrivi anche se sull’isola con le spiagge caraibiche e il mare turchese i turisti non sanno cosa avviene a poche centinaia di metri dai loro teli posati sulla sabbia. Ventisei recuperi di barche, con oltre 600 persone, sono avvenuti fra la notte di sabato e la mattinata di domenica a Lampedusa dove, il giorno prima, invece, c’erano stati un totale di 13 arrivi di imbarcazioni, gran parte recuperate a largo, con poco meno di 350 persone. L’hotspot è stracolmo e le condizioni di vita delle persone sono messe a dura prova da temperature elevate e sovraffollamento. Alcuni barchini con migranti sono riusciti a giungere direttamente la terraferma, fra Cala Pisana e molo Madonnina.

Deposti cinque cadaveri a Messina

Due vedette della capitaneria di porto sono giunte ieri al molo Norimberga di Messina dopo avere soccorso un peschereccio tra Libia e Calabria con a bordo 600 persone. Nella città dello Stretto sono scese 179 persone ma sulla banchina sono state deposti anche cinque cadaveri: da accertare le cause della morte. Le altre persone sono state dirottate verso Portopalo di Capo Passero, Catania e Crotone. Tra i migranti vi sono trenta minori non accompagnati. Sono 674 in totale le persone salvate ieri - alcune recuperate direttamente dall’acqua - da motovedette della capitanerie e della Gdf e dalla nave mercantile Nordic che sono state trasbordate su nave Diciotti della Guardia Costiera, per poi arrivare a terra.

Viminale, domani mille trasferiti da Lampedusa

Entro domani mattina saranno trasferiti da Lampedusa circa mille migranti presenti nell’hotspot dell’isola, di cui 600 sono già in partenza questa sera con la nave “Diciotti”. Le operazioni di svuotamento dell’hotspost proseguiranno nella serata di domani e nella giornata di mercoledì con l’impiego di traghetti di linea e di unità navali della Marina militare e della Guardia costiera. E’ quanto si apprende da fonti del Viminale.

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