DIPLOMAZIA ECONOMICA

Oltre 780 aziende italiane in campo per Expo Dubai 2020, sette su dieci sono Pmi

di Andrea Carli

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3' di lettura

Per adesso c’è una joint venture Italo americana che fornirà l'acciaio per il traliccio della cupola di Al Wasl Plaza, emblema di Expo 2020 che si terrà a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dal 20 ottobre 2020 al 10 aprile del 2021. Ma le prospettive e l'attenzione delle aziende italiane sono considerevoli. Oltre 780 aziende italiane, per il 70 per cento Pmi, si sono già fatte avanti per cogliere le opportunità connesse all'e-procurement.

Alfano: gli EAU sono il nostro primo mercato in Medio Oriente
«L’Italia è stato il primo paese del G7 a confermare la partecipazione alla manifestazione - ha ricordato il ministro degli Esteri Angelino Alfano, intervenuto nel tardo pomeriggio alla presentazione alla Farnesina della partecipazione dell'Italia alla manifestazione -. Quella di Dubai sarà la prima esposizione universale organizzata in un paese arabo. Ci sono grandi opportunità per il nostro sistema paese. Partiamo già con un avviamento molto significativo. Sono il primo mercato per le nostre esportazioni in Medio Oriente. Abbiamo una straordinaria potenzialità sull'innovazione e sulla ricerca, che si potrà sviluppare in quel contesto». «L’export - ha aggiunto il responsabile della Farnesina - incide sul Pil per il 30 per cento: è un record, la strada giusta per proseguire. Expo Dubai 2020 sarà un importante occasione».

Il commissario Glisenti: attesi 25 mln di visitatori
L’obiettivo, ha spiegato il commissario generale di sezione dell’Italia Paolo Glisenti, è di non confinare la partecipazione italiana al padiglione ma di sfruttare tutte le opportunità legate all'evento. «Il sito - ha affermato - è poco più del doppio di quello di Milano 2015. Sono attesi 25 milioni di visitatori. Saranno soprattutto millennials. 148 paesi hanno confermato la loro partecipazione. 788 - ha ricordato il commissario - erano le aziende italiane che prima di Capodanno erano registrate nella sezione eprocurement, e puntano a occasioni di investimento e rapporti commerciali. Il 70 per cento sono piccole e medie aziende». Le imprese italiane che esportano prodotti ad alta creatività sono dietro all'aumento dell'export italiano, ha sottolineato.

Nella legge di Bilancio 2018 tre milioni per la partecipazione italiana
La legge di bilancio per il 2028 ha previsto lo stanziamento di 3 milioni di euro per l'anno in corso per assicurare la partecipazione italiana alla prossima Esposizione Universale. Il 20 gennaio è stato firmato ad Abu Dhabi il contratto di partecipazione. L’accordo prevede che l'Italia costruisca un “Large Pavillion”. Il prossimo passo sarà la definizione del cosiddetto “Theme Statement”, il concept del progetto di esposizione che sarà presentato dall'Italia.

Nel 2017 da Dubai 2,4 mld per appalti costruzioni
Nel 2017, ha ricordato l’ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti Sager Nasser Ahmed Abdullah Al Raisi, Expo 2020 Dubai ha assegnato nel complesso 2,4 miliardi di euro di appalti per costruzioni e 91,3 milioni in altri comparti. Le aziende italiane stanno già beneficiando di Expo 2020 Dubai, compresa la joint venture Italo americana Cimolai-Rimond, che fornirà l'acciaio per il traliccio della cupola di Al Wasl Plaza, lo spazio centrale del sito.

Il modello della Carta di Milano
Da parte italiana, l'obiettivo è trasmettere agli organizzatori di Expo 2020 Dubai i principi e i valori contenuti nella “Carta di Milano”, e le buone prassi maturate nell'organizzazione dell'edizione 2015, anche in chiave di una presenza imprenditoriale italiana. Un’altra importante esperienza lanciata a Milano è il progetto “Women For Expo” che punta a promuovere il ruolo delle donne nelle Esposizioni promosse dal Bie (Bureau International des Expositions).

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