Residenziale «alternativo»

Oltre la casa, il cohousing è investire anche in uno stile di vita

Fenomeno scandinavo sin dagli anni ’60, i cohousing combinano l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi. Sono diffusi soprattutto al Nord. Ma con il crac, a Milano, del progetto “Urban Navigli”, il modello può ancora funzionare?

di Laura Cavestri e Paola Pierotti

I punti chiave

  • Il cohousing italiano
  • I casi di Torino e Treviso

3' di lettura

Un condominio ma anche uno stile di vita che somma, all’appartamento, modalità di collaborazione e condivisione di attività e spazi comuni. Nato negli anni ’60 in Scandinavia, il cohousing sta entrando, a piccoli passi, anche in Italia. Un fenomeno concentrato, per ora, nelle aree urbane del Nord rispetto a quelle extra urbane. In particolare, in Lombardia e Piemonte, mentre è praticamente assente sotto la Toscana.

Tuttavia, poche settimane fa, la la notizia che il progetto milanese di cohousing «...

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