Cassazione

Omicidio colposo per il medico che avalla la scelta del collega di curare il melanoma con l’omeopatia

Scatta il concorso per il medico che partecipa al consulto e non si dissocia dalla scelta antiscientifica, indicando la via della chirurgia

di Patrizia Maciocchi

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3' di lettura

Scatta il concorso per omicidio colposo per la dottoressa che, pur partecipando ad un consulto che gli consente di constatare la natura maligna di un melanoma, avalla la scelta del medico curante di seguire la via omeopatica. Una eccezionale gravità della colpa a fronte della quale è del tutto ininfluente l’assenza della posizione di garanzia rivestita dal medico curante.

La Cassazione (sentenza 5117) conferma la condanna per concorso in omicidio colposo, senza attenuanti, della ricorrente che, mentore e collega di studio del camice bianco che aveva in cura la paziente deceduta per un melanoma maligno, aveva condiviso la scelta dell’omeopatia, come cura, piuttosto che la via tradizionale, confortata dalla comunità scientifica che, in situazioni analoghe prevede un intervento chirurgico e, nel caso, cicli di chemioterapia, di radio o l’innovativa terapia biomolecolare. Del tutto diverso il percorso suggerito dal medico curante (giudicata in un separato giudizio) con la condivisione della ricorrente. Ad essere indicata era stata la cosiddetta nuova medicina germanica di Hamer, mai sottoposta a una seria sperimentazione scientifica, come avverte l’Airc, e che parte dal presupposto che il tumore sia il frutto di un conflitto psichico.

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L’ok al piano terapeutico fallimentare

Un piano terapeutico fallimentare che prevedeva di rimandare l’intervento «fino a che il tumore non fosse uscito naturalmente dal corpo della paziente». L’esito è stata la morte con gravi sofferenze, che avrebbero potuto essere evitate - al pari probabilmente della morte vista l’assenza di metastasi in una fase iniziale - senza l’adesione ad una condotta dissennata. La ricorrente, che aveva immediatamente percepito la gravità del caso, avrebbe potuto indurre la giovane donna a una decisione diversa e correggere anche la condotta del medico curante, visto che per età e per esperienza aveva un ascendente su entrambe. La colpa dell’imputata sta nell’aver agito con negligenza, imprudenza e imperizia, violando tutte le elementari regole riconosciute dalla comunità scientifica e venendo meno all’obbligo imposto a tutti i camici bianchi di attivarsi a tutela della salute e della vita del paziente.

Il metodo Hamer tra antisemismo e frode

Il caso esaminato dalla Suprema corte riguarda una delle vittime del metodo Hamer, una teoria, basata anche su idee razziste e antisemite, che rinnega l’uso dei farmaci - come sottolinea l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro - provocando ai pazienti che lo seguono gravi ritardi nell’inizio delle terapie e trasformando tumori curabili in forme incurabili. Padre della nuova “medicina” omeopatica tedesca è l’ex medico internista Ryke Geerd Hamer, nato in Germania nel 1935 e deceduto in Norvegia nel 2017. Hamer ha elaborato la sua teoria dopo la morte del figlio Dirk, ucciso nel 1978 da un colpo partito dalla carabina di Vittorio Emanuele di Savoia durante una lite all'isola di Cavallo, in Corsica. L’anno successivo, Hamer fu colpito da un tumore del testicolo che, dopo la guarigione, attribuì allo shock causatogli dalla morte prematura del figlio.

La Nuova Medicina Germanica si chiama così perché rappresenterebbe un’alternativa “germanica” alla medicina clinica ufficiale, che secondo Hamer sarebbe legata a una cospirazione ebraica per decimare i non ebrei. Nel 1986 un tribunale tedesco ha revocato a Ryke Geerd Hamer la licenza per praticare la medicina, sentenza riconfermata nel 2003. Hamer è stato condannato più volte per esercizio abusivo della professione medica e frode, e ha trascorso molti mesi in carcere in Germania e Francia. In Italia il cosiddetto metodo Hamer è apparso più volte sui media e in questi ultimi anni tre giovani donne, una malata di melanoma, una di tumore al seno e una di leucemia, sono morte per aver preferito il metodo Hamer alla medicina tradizionale.

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