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Omicron avanza nel mondo: che cosa sappiamo finora in 10 domande e risposte

Per l’Oms il «rischio globale complessivo relativo alla nuova variante è valutato come molto elevato»

di Nicoletta Cottone

Aggiornato il 30 novembre alle ore 15

Coronavirus: bollettino del 29 novembre 2021

8' di lettura

La nuova variante Omicron del Covid-19, individuata per la prima volta in Sudafrica, è stata classificata come «preoccupante» dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità. La responsabile della gestione dell’epidemia di Covid-19 Maria Van Kerkhove ha detto che «é a più alto rischio di reinfezione». Ed è stato aggiunto che il «rischio globale complessivo relativo alla nuova variante Omicron è valutato come molto elevato». E dalla riunione di emergenza dei ministri della Sanità del G7, convocata da Londra in qualità di presidenza di turno è stato lanciato l’allerta: la variante Omicron è «altamente trasmissibile» e richiede «un intervento urgente».

La variante, comparsa in Italia con il caso di un manager di una grande azienda italiana proveniente dal Mozambico, presenta un grande numero di mutazioni, alcune delle quali preoccupanti, coma ha segnalato un gruppo di esperti incaricati dall’Oms di seguire l’evoluzione del virus. Il dato positivo è che non ci sono stati decessi riconducibili alla nuova variante. Sono comunque in atto test in laboratorio sugli effetti della variante Omicron sui vaccini e si continuano a raccogliere dati clinici per capire se e fino a che punto la variante Omicron sia davvero più pericolosa della Delta, che è in tutto il mondo la variante attualmente dominante. Ecco cosa sappiamo finora con una serie di domande e risposte.

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Perché la nuova variante è stata chiamata Omicron?

La nuova variante B.1.1.529 del Covid-19, individuata per la prima volta in Sudafrica, è stata denominata Omicron, quindicesima lettera dell’alfabeto greco (l’Oms utilizza le lettere dell’alfabeto greco per le varianti del coronavirus). Omicron avrebbe dovuto essere chiamata con la lettera greca N. Dopo una serie di dibattiti sulla pronuncia del nome della nuova variante (in italiano ni, in inglese nu) l’Oms ha deciso di saltare due lettere dell’alfabeto greco: oltre alla N che si pronuncia ni, anche la successiva (che in italiano è xi), e ha scelto omicron. Uno dei portavoce dell'Oms, Tarik Jasarevic, ha spiegato al New York Times la ragione del salto: «Nu si confonde troppo facilmente con “new”, e “Xi” non è stata usata perché è un cognome molto comune».

Quando è stata segnalata per la prima volta Omicron?

La variante è stata segnalata per la prima volta all’Oms dal Sudafrica il 24 novembre 2021. La prima infezione confermata di Omicron è contenuta in un campione prelevato il 9 novembre. Subito dopo in Israele è stata trovata una persona che rientrava dal Malawi positiva alla variante, come in Botswana, in Belgio e a Hong Kong. E in seguito anche il paziente zero italiano proveniente dal Mozambico. Il Regno Unito è stato il primo Paese a chiudere i confini a 6 Paesi del sud dell'Africa. Seguito da Israele, Germania e dall’Italia, dove il ministro della Salute Speranza ha firmato l’ordinanza che ferma l'ingresso nel nostro Paese a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie in totale in Europa sono segnalati 33 casi di variante Omicron. Tutti con storie di viaggi in Africa, tutti asintomatici o con sintomi lievi.

Perchè l’Oms la ritiene preoccupante?

La variante Omicron è stata classificata come “preoccupante” dall’Organizzazione mondiale della Sanità, perché, ha spiegato la responsabile della gestione dell’epidemia di Covid-19 Maria Van Kerkhove, «é a più alto rischio reinfezione». Questa variante presenta un grande numero di mutazioni, alcune preoccupanti, secondo il gruppo di esperti incaricati dall’Oms di seguire l’evoluzione del virus. Sono in corso studi per caratterizzare meglio la variante in termini di trasmissibilità.

Nel documento dell’Organizzazione mondiale della Sanità sulla nuova variante Omicron del coronavirus, inviato il 29 novembre a tutti i Paesi membri, si legge che «date le mutazioni che possono conferire un potenziale vantaggio di trasmissibilità per il virus, la probabilità di una potenziale ulteriore diffusione di Omicron a livello globale è elevata. Viste queste caratteristiche, potrebbero esserci futuri picchi di Covid-19, che potrebbero avere gravi conseguenze, a seconda di una serie di fattori, incluso il luogo in cui si verificheranno i picchi. Il rischio globale complessivo relativo alla nuova variante Omicron è valutato come molto elevato». Il dato positivo è che non sono stati segnalati decessi legati alla variante Omicron.

L’Istituto superiore di sanità, in un approfondimento dedicato alla nuova variante, ha scritto che «non ci sono ancora evidenze che l'infezione con Omicron causi una malattia più grave rispetto alle altre varianti. I dati preliminari suggeriscono che ci sia un tasso maggiore di ricoveri in Sud Africa, ma questo potrebbe essere dovuto all'aumento complessivo delle persone infette piuttosto che alla specifica infezione con Omicron. Al momento non ci sono informazioni che suggeriscano che i sintomi specifici associati a questa variante siano diversi da quelli dovuti alle altre».

Quando è comparsa in Italia la variante africana?

Il tampone del paziente zero della variante Omicron in Italia è stato sequenziato dal Laboratorio di Microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'Ospedale Sacco di Milano. Si tratta di un manager di una grande azienda italiana rientrato in Italia dal Mozambico con un volo Qatar atterrato a Roma, all’aeroporto di Fiumicino. L’uomo si è poi recato a Caserta, dove vive con la famiglia, a bordo di un’auto a noleggio. Alla partenza dall’Africa il suo tampone era risultato negativo. Dovendo poi ripartire per l’Africa sempre per motivi di lavoro, il manager è tornato a Milano a bordo di un volo partito da Napoli Capodochino. Poi ha noleggiato una vettura per recarsi al lavoro e ha dormito in un hotel nell’hinterland milanese. Si è sottoposto in azienda ai controlli di rito prima del ritorno in Mozambico (tampone e visite mediche) ed è risultato positivo alla variante Omicron. É stato posto in isolamento, così come il resto della sua famiglia. Tutto il nucleo familiare è risultato positivo. Si tratta di altre cinque persone, tra gli 9 e gli 81 anni: moglie, i due figli di 10 e 9 anni, madre e suocera. Tutti, tranne i bambini, sono vaccinati con doppia dose (la suocera ha fatto anche la terza). Sono in totale sei, quindi, attualmente, i positivi alla nuova variante Omicron in Italia. Tutti presentano sintomi lievi. Il 30 novembre sono stati trovati tre alunni positivi nelle scuole frequentate dai figli del manager. Positiva anche la badante e una persona del personale scolastico. Quindi attualmente sono undici i positivi alla variante Omicron in Campania.

Quali sono gli aspetti positivi e negativi di Omicron?

Tra gli aspetti negativi emersi dai primi studi condotti in Sudafrica c’è la grandissima capacità di diffondersi con una contagiosità che Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute, ha definito «persino superiore alla Delta» e la «numerosità delle variazioni». Sul piatto della bilancia in positivo ci sono invece le informazioni che stanno arrivando dal chief medical officer del Sudafrica secondo cui «non ha una maggiore gravità». Dal Sudafrica i primi dati sembrano essere rassicuranti, ma non sono ancora sufficienti, secondo il parere della comunità scientifica, per abbassare la guardia. Anzi il livello di attenzione è ai livelli massimi dopo l’allarme dell’Oms. A preoccupare sono le mutazioni della variante. Christina Pagel, direttrice del Clinical Operational Research Unit dell'University College London (Ucl), ha scritto in un thread che la B.1.1.529 «potrebbe avere un significativo vantaggio sulla Delta», spiegando che «cosa sia esattamente questo vantaggio e come si ripartisca tra fuga immunitaria e maggiore trasmissibilità non è ancora noto. Sappiamo che B.1.529 ha molte più mutazioni di altre varianti e che ha mutazioni viste in altre varianti che sono associate sia a una maggiore trasmissibilità che alla fuga immunitaria. Sono il numero e il tipo di mutazioni che preoccupano i virologi e gli immunologi». «Se si rivelerà un falso allarme, allora potremo diminuire la risposta tra qualche settimana - ha spiegato Pagel -. Ma questa è la nostra finestra per agire. Come con la variante Delta (e B.1.1.529 sembra diffondersi più rapidamente), aspettare la certezza rischia di significare aspettare troppo a lungo».

Quali sono stati i sintomi rilevati?

Angelique Coetzee, presidente della Associazione dei medici del Sudafrica, Paese da cui proviene la variante e che l’ha isolata, ha riferito che si sono presentate persone di tutte le etnie con senso di affaticamento, bambini con battito accelerato, senza che nessuno presentasse uno dei sintomi più tipici dell’infezione da nuovo coronavirus, cioè la perdita di gusto e olfatto. Il National Institute for Communicable Diseases sudafricano, l'istituto pubblico di riferimento sulle malattie infettive segnala che attualmente non sono stati riportati sintomi insoliti da variante Omicron e che, «come con altre varianti alcuni individui sono asintomatici».

Nei vaccinati come si presenta la malattia?

Secondo il capo della sanità pubblica israeliana, Sharon Alroy-Preis la potenzialità di trasmissione della nuova variante Omicron del Covid-19 è «molto alta», ma al tempo stesso nei casi di vaccinati la malattia è «molto leggera». Dato confermato da Angelique Coetzee, presidente della Associazione dei medici del Sudafrica: la nuova variante Omicron del coronavirus «provoca una malattia leggera, senza sintomi importanti». Sempre secondo il National Institute for Communicable Diseases sudafricano, «una parziale elusione della risposta immunitaria è probabile, ma è altrettanto probabile che i vaccini offriranno ancora alti livelli di protezione contro il ricovero e la morte». Pfizer e Moderna, ha detto Sergio Abrignani, immunologo membro del Comitato tecnico scientifico(CTS), su Radio 24, «hanno già iniziato a modulare il vaccino sull'antigene spike di Omicron. Moderna e Pfizer hanno fatto sapere che in 100 giorni potrebbero rendere disponibili centinaia di milioni di dosi di vaccino modulate sulla variante Omicron. Il ceo di Moderna, Stéphane Bancel, ha parlato, in una intervista al sito del Financial Times, di un “calo sostanziale” dell’efficacia degli attuali vaccini contro questa variante Omicron del Covid.

Le persone anziane o fragili sono a maggior rischio?

In generale la nuova variante Omicron del coronavirus «provoca una malattia leggera, senza sintomi importanti», ha dichiarato Angelique Coetzee, precisando però che le persone anziane e affette da malattie sono comunque a rischio. Preoccupazione soprattutto nei confronti delle persone anziane più vulnerabili, specie se affette da malattie cardiocircolatorie o diabete. Diabetologi, oncologi e cardiologi hanno lanciato in Italia l’invito ai pazienti fragili ad affrettarsi a fare la terza dose del vaccino anti-Covid e ad adottare la «massima prudenza».

Quali sono i suggerimenti dell’Oms per combattere la variante?

Contro la nuova variante Omicron i Paesi, secondo l’Oms, dovrebbero accelerare la copertura vaccinale Covid-19 il più rapidamente possibile, «specialmente tra le popolazioni designate come ad alta priorità che rimangono non vaccinate o non sono ancora completamente vaccinate». Necessario poi utilizzare un approccio basato sul rischio per adeguare le misure di viaggio internazionali in modo tempestivo. E «seguire i prossimi consigli dell’Oms per il traffico internazionale in relazione alla variante Omicron per ulteriori informazioni». Nel documento sulla variante Omicron indirizzato a tutti i Paesi membri, l’Oms aggiunge anche che resta fondamentale «l’uso di mascherine, la distanza fisica, la ventilazione degli spazi interni, l’evitare la folla e l’igiene delle mani». Come fondamentale resta «il tracciamento».

Ci sono rischi per l’economia?

Secondo la presidente della Bce, Christine Lagarde «è chiaro» che un’eventuale aumento forte dei contagi, per esempio legato all’ultima variante Omicron del Covid 19, possa influenzare negativamente l’andamento dell’economia, più nel 2022 che nel 2021. Ora rispetto al passato «abbiamo più strumenti - ha detto Lagarde - per combattere il nemico», dai vaccini alla conoscenza medica fino alla consapevolezza «individuale di mettere in atto misure di difesa dal virus». La paura della nuova variante ha subito contagiato le Borse asiatiche che hanno chiuso in calo con i timori degli investitori per l'impatto sull'economia della nuova variante. Ed è stato subito profondo rosso anche per le piazze europee che dopo il venerdì nero del 26 novembre ora tentano il rimbalzo. Anche i piazze Anche il 30 novembre la variante Omicron è tornata a preoccupare le borse europee e Piazza Affari.

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