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Onda raccoglie la sfida del 5G: accordo con Compal

Lo storico brand della telefonia mobile lavora al lancio di tre nuovi prodotti che utilizzeranno la nuova tecnologia. E annuncia: presto un Innovation Hub nell’area di Roma

Un accordo con Compal consentirà a Onda di crescere sul segmento 5G

2' di lettura

Anche Onda, storico brand italiano della telefonia mobile, fa rotta sul 5G.
Onda Tlc, società con sede in Austria che ha acquisito il marchio nel 2017, ha infatti firmato un accordo di partnership strategica con Compal, multinazionale con sede a Taiwan che conta 64mila dipendenti di cui più di 13mila ingegneri dedicati alla ricerca e sviluppo per un fatturato di oltre 34 miliardi di dollari.

Il nuovo modem
A rendere nota l’intesa sottoscritta in questi giorni è il presidente di Onda Aldo Minucci: con questo accordo Onda potrà «diventare un key-player sulla tecnologia 5G. Abbiamo già pronto un prodotto, un modem che presenteremo al mercato entro il mese di novembre – annuncia - e sul quale abbiamo già elaborato un adeguato piano di lancio». Il presidente fa sapere, inoltre, che «il prodotto sta riscontrando molto interesse anche fuori dall’Italia, dove alcuni Paesi, come Svizzera e Inghilterra, sono molto più avanti in termini di implementazione della rete 5G».

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In arrivo tre nuovi prodotti
Il presidente infine ha annunciato che Onda Tlc conta di «proporre nel primo semestre del 2020, sul mercato internazionale ben tre tipologie di prodotto con tecnologia 5G ivi compreso uno smartphone». L’accordo con Compal è parte integrante della nuova linea d’indirizzo intrapresa dall’azienda che punta da un lato a sfruttare le solide relazioni già esistenti con alcune tra le più importanti realtà manifatturiere per garantire sempre un’adeguata evoluzione tecnologica dei propri prodotti e dall’altro a valorizzare un proprio know-how per i test e l’adeguamento agli standard Europei delle tecnologie cutting-edge fornite dalle suddette manifatturiere. «Il tutto – spiega Minucci - iniziando dai contenuti di estetica e design dei nostri prodotti, che costituiscono il Dna della nostra società».

Innovation hub a Roma
Alla luce di questa partnership, Onda Tlc guarda con fiducia alla conquista di una futura significativa fetta dei mercati internazionali. «Siamo molto interessati al mercato sudamericano e, in particolare, al Brasile e Uruguay», sottolinea il presidente, «ma stiamo anche pensando a possibili aperture sul territorio nazionale. L’azienda sta valutando, infatti, la possibilità di creare un “Innovation Hub” probabilmente nell’area di Roma oltre a una realtà operativa a Trieste dedicata all’assemblaggio delle diverse componenti realizzate in Cina per creare i prodotti finiti (soprattutto sulle tecnologie 5G). Grazie a questa iniziativa – commenta il presidente - saremo in grado di risolvere ogni problematica di sicurezza e di riservatezza nazionale in ordine alle tecnologie utilizzate. Trieste riveste per noi un particolare interesse- conclude il presidente - anche in virtù del recente accordo stipulato tra il Governo cinese, l’Autorità Portuale e la Regione Friuli-Venezia Giulia».

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