LA START-UP

One Shot: verde, servizi e tecnologia protagonisti delle case dopo Covid

La piattaforma, che velocizza le vendite con incontri mirati domanda-offerta e soluzioni personalizzate, spiega che l’architettura si dovrà adattare a nuove esigenze. E gli investitori esteri torneranno a  Milano

di Laura Cavestri

2' di lettura

Semplificare e velocizzare al massimo le tempistiche di vendita, intercettando clienti interessati a investire in nuove costruzioni sulla carta presentando loro un progetto che sarà poi declinato, il più possibile, tailor made. Si chiama One Shot, la società di consulenza nata a Milano nel 2015 da tre socie – Marina Ferrando, Alessia Brussa e Stefania Quattrini – e che basandosi sul modello B2B2C punta a superare anche gli effetti dell’emergenza Covid-19 sull’immobiliare italiano.

Il Real Estate dopo Covid
«Affronteremo, nel breve, una fase difficile – ha concluso Brussa – ma Milano ha un’elevata percentuale di investitori e clienti esteri. Per questo l’edilizia di alto livello, con ampia spazi, terrazzi, verde, materiali eco-compatibili, resterà un fattore di attrazione. In genefale, saranno avvantaggiate le nuove costruzioni con domotica ecofriendly. Molti si sono accorti dei limiti della propria casa, stanno soffrendo dell’assenza di balconi e di spazi ristretti. Più spazio, più verde condominiale e ambienti luminosi saranno premiati. Così come i servizi di quartiere: la vicinanza di farmacia, supermercato e mezzi pubblici».

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Il modello di business
«I nostri clienti – ha spiegato Alessia Brussa, co-founder di Oneshot, che svolge il ruolo di Responsabile finanziario.– sono investitori, costruttori, fondi e banche che vogliono commercializzare al meglio le loro proprietà. Ci occupiamo prevalentemente del nuovo. Facciamo incontrare domanda e offerta in maniera personalizzata. L’obiettivo non è più proporre immobili soltanto per l’interesse del costruttore. Chi costruisce lo fa in funzione di un’acquirente, ottimizza la spesa e riduce i tempi di commercializzazione».
Con una squadra di 40 collaboratori e partnership con sviluppatori e studi di architettura eco-friendly, «svolgiamo – ha spiegato ancora Brussa – un’analisi preliminare, stiliamo un progetto, lo proponiamo e lo adattiamo sulla carta alle esigenze della clientela. A 60 giorni dalla costruzione (quindi in fase precantiere) riusciamo ad assicurare dal 30 al 70% del venduto. Con oltre 3mila appartamenti venduti – ha aggiunto Brussa – prima dell’inizio dell’edificazione dell’immobile, mettiamo a segno un convertion rate tra contatti e acquirenti del 60%, una riduzione dell’ 80% dei tempi medi di commercializzazione».

Nel 2019, Oneshot ha archiviato un fatturato 2019 superiore ai 3 milioni di euro, con un Cagr del 210% rispetto al 2018 e un Ebitda del 32 per cento. E guarda con ottimismo al futuro del Real Estate.




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