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OneDay, 6 nuovi manager diventano equity partner

Il gruppo fondato da Paolo De Nadai nel 2016 conta adesso 16 equity partner e un team di 160 colleghi con età media 30 anni

di Francesca Milano

OneDay, l’azienda dove gli equity partner sono under35

2' di lettura

Tutto comincia con un prof che si addormenta durante l’esame di maturità di un giovane studente, e dall’idea di quello studente di “denunciare” l’accaduto. Così è nato ScuolaZoo, il primo sito fondato da Paolo De Nadai, allora appena 19enne. Da allora Paolo ne ha fatta di strada, e a ScuolaZoo si sono aggiungi WeRoad (la piattaforma per giovani viaggiatori), House of Talent, dove i teenager possono imparare a valorizzare le proprie passioni, ZooCom,Together, e Glint.

Tutto sta sotto il cappello di OneDay Group, il business & community builder che oggi dà lavoro a 160 giovani (l’età media è di 30 anni), dimostrando che l’Italia non è (solo) un Paese per vecchi. «Da presidente di un team così giovane, non potrei essere più orgoglioso, soprattutto per un contesto come l’Italia fatto di mini imprese a conduzione padronale, che mai vorrebbero condividere la società con altri, e con una narrazione che vuole i giovani avversi al rischio e alla ricerca del posto fisso. Ecco noi siamo il contrario» spiega Paolo De Nadai.

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La sua creatura non solo è riuscita a resistere all’anno orribile del Covid, mettendo in sicurezza la macchina aziendale, ma ha anche tenuto fede al piano industriale che prevede di raggiungere il fatturato di 100 milioni entro il prossimo triennio, nonostante l’emergenza sanitaria abbia colpito duramente anche il settore turistico, cruciale per OneDay.

Il gruppo ha affrontato la crisi investendo sul capitale umano e sulla propria cultura aziendale, riuscendo a scovare nuove opportunità di business diverse da quelle del core business dei viaggi. Ma c’è di più: alcuni membri del team hanno deciso di scommettere sull’azienda e 6 di loro sono diventati ufficialmente Equity Partner del gruppo investendo economicamente nel progetto industriale di OneDay.

«Il 2020 dal punto di vista sanitario, economico e sociale è stato terribile - commenta De Nadai -, ma rispetto alla mission di OneDay è stato un anno grandioso:abbiamo un nuovo ufficio, 4.100mq dedicati alle nuove generazioni, abbiamo aperto nuovi business credendo nel nostro modo di fare impresa e abbiamo messo in pratica 62 iniziative di Corporate social responsibility. E ciliegina sulla torta, 6 C-Level che credono così tanto nel progetto hanno deciso di investirci anche economicamente». Gli Equity Partner di OneDay sono ora 16, sono i leader delle company del gruppo e fanno tutti parte del “CÖR Team”, come viene chiamato internamente il board dei C-level in cui ogni giorno sono discussi obiettivi e la direzione da seguire per far crescere il business.

Paolo De Nadai, Presidente di OneDay, ha fondato Scuolazoo quando aveva 19 anni

Per il futuro De Nadai ha già degli obiettivi ben precisi, sempre legati al mondo dei giovani: da una parte l’education per i ragazzi delle superiori con un progetto innovativo di istruzione che metta al centro gli studenti come persone e non solo come alunni, e dall’altra il co-living per gli studenti universitari fuori sede, spesso costretti a vivere o in collegi universitari o religiosi o in appartamenti fatiscenti presi in affitto da privati. «Manca un figura laica che garantisca un senso di community per i giovani».

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