L’evoluzione del giornale

Onore delle armi al vecchio Sole

Il formato tradizionale ha seminato credibilità e autorevolezza, costruendo la fortuna del gruppo editoriale. Ma è arrivato il momento di cambiare

di Fabio Tamburini

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2' di lettura

Il 15 marzo è l’ultimo giorno nel quale trovate in edicola l’edizione tradizionale del Sole 24 Ore. Da martedì 16 marzo va in pensione e viene sostituita dal nuovo quotidiano, con un formato più stretto di una colonna rispetto a quello attuale e più verticale dei tabloid in circolazione. Questo, però, non significa dare meno spazio ai contenuti perchè il numero delle pagine aumenterà.

Scrivo queste righe, credetemi, con qualche nostalgia, perché è arrivato al capolinea un pezzo della mia vita, della vostra vita, delle nostre abitudini. D’altra parte è arrivato il momento di cambiare.

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È stato un formato, quello tradizionale, che ha permesso giorni di gloria e ha seminato credibilità e autorevolezza, costruendo la fortuna dell’intero gruppo editoriale. Era diventato però archeologia editoriale e, di conseguenza, il cambiamento si è imposto.

L’onore delle armi è il riconoscimento minimo che va fatto al Sole 24 Ore così come l'avete conosciuto. Abbiamo scelto di cambiare in un momento difficile perché scriviamo tutti i giorni che dall’emergenza sanitaria e da quella economica si esce puntando su innovazione e sviluppo. Ora, per quanto ci riguarda, abbiamo deciso di accelerare puntando sul cambiamento, confermando l’abitudine a passare dalle parole ai fatti. E proprio le difficoltà attuali dell’editoria e del Paese ci hanno dato la spinta decisiva per varare un progetto che, come ormai consuetudine, riguarderà sia il quotidiano su carta sia il digitale, con il lancio della nuova app.

Sui contenuti si giocherà la sfida decisiva per un giornale, il Sole 24 Ore, che è, e resterà, punto di riferimento dell’informazione economica, finanziaria, normativa. Notizie, notizie, notizie. Ma, al tempo stesso, sempre più analisi e approfondimenti, perché di questo c’è particolare bisogno.

La pandemia sta funzionando da acceleratore dei cambiamenti, peraltro già tumultuosi da almeno una ventina di anni. L’alternativa è tra lasciarsi trascinare dalla corrente oppure cercare di essere protagonisti consapevoli. La seconda strada è obbligata ma serve studiare, documentarsi e non perdere la capacità di riflessioni adeguate, anche se non è così facile.

Prima di tutto perché viviamo in un’epoca in cui, come mai accaduto in passato, le informazioni abbondano e sono alla portata di tutti, con i social network che fanno da volano alla loro diffusione.

Peccato però che caratteristica generalizzata sia l’assoluta superficialità. Esattamente il contrario dei contenuti che leggete ogni giorno sul Sole 24 Ore, marchio garanzia di affidabilità e qualità. Continuerà così perché questo è il nostro dna, ma con un quotidiano che sarà ancora più ricco di contenuti e più gradevole da maneggiare. In particolare, per quanto riguarda il numero del Lunedì, le pagine sulla scuola diventeranno un appuntamento fisso, come pure particolare attenzione avranno casa, edilizia e ristrutturazioni.

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