LA DENUNCIA

Onu, 31 accuse di sfruttamento abusi sessuali allo staff

La sede Onu a New York (Ansa/Ap)

1' di lettura

Anche l’Onu finisce al centro di uno scandalo per (presunti) abusi. Le Nazioni Unite dal 1 luglio al 30 settembre hanno ricevuto 31 accuse di sfruttamento e abusi sessuali da parte di membri dello staff Onu, di cui 12 nel 2017. Lo ha comunicato il portavoce del segretario generale Antonio Guterres, cha ha intenzione di comunicare regolarmente aggiornamenti sul dossier. In particolare, 12 accuse riguardano i caschi blu, e 19 membri di agenzie o fondi dell'organizzazione internazionale. I fatti sono stati commessi da 38 sospettati maschi, e le vittime sono 36. Due accuse riguardano la missione in
Centrafrica (Minusca), quattro quella in Congo (Monusco), una in Mali (Minusma), una ad Haiti (Minustah), una in Sud Sudan (Unmiss), tre in Liberia (Unmil). E ancora 15 accuse riguardano l'Unhcr (agenzia per i rifugiati), tre l'Oim, una l'Unicef.

La girandola di scandali sessuali
Il caso dell’organismo internazionale arriva a margine di un periodo di turbolenze mediatiche, segnato da una fitta successione di denunce contro produttori, star del cinema e rappresentanti di spicco della classe politica internazionale. Tra i filoni più noti ci sono quelli che riguardano il produttore Harvey Weinstein e l’attore Kevin Spacey, accusati di una lunga serie di molestie e violenze nel corso della propria carriera. Ma a finire nel mirino è stato anche il Parlamento inglese, dove è spuntato un dossier su casi di abusi imputabili a uomini vicini all’attuale premier Theresa May. Sempre di recente è stato il turno di Bruxelles, con la denuncia da parte di due ministre svedesi delle molestie subìte nel corso di summit europei.

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