DI 800MILA BARILI

Opec, maxi-taglio alla produzione. Il petrolio rimbalza

di Andrea Salomone


Il ministro saudita dell’Energia Khalid al-Falih (Reuters)

1' di lettura

L'Opec ha tagliato significativamente la propria produzione di petrolio greggio a gennaio, nel rispetto dell'accordo sottoscritto a dicembre scorso insieme alla Russia allo scopo di ridurre la produzione e riequilibrare un mercato in eccesso. Secondo quanto riporta il bollettino mensile Opec, la produzione di petrolio greggio è scesa di 797.000 barili al giorno a gennaio, mese su mese, per raggiungere una media di 30,81 milioni di barili al giorno. La maggior parte dei tagli sono stati sostenuti dall'Arabia Saudita (-350mila barili), dagli Emirati Arabi Uniti e dal Kuwait. Il Venezuela, colpito da gravi disordini politici, ha visto la sua produzione scendere di 59.000 barili al giorno.

Dal punto di vista della domanda, l'Opec ha leggermente rivisto al ribasso le previsioni di crescita nel 2019: ora stima un aumento di 1,24 milioni di barili al giorno (contro il precedente +1,29) per raggiungere una domanda media di 100 milioni di barili al giorno. Questo cambiamento segue previsioni economiche meno ottimistiche per il Nord America e l'Europa. “Con lo slancio dell'economia che rallenta quest'anno, l'economia dei principali paesi consumatori è un fattore chiave da osservare”, afferma l'Opec.

La notizia ha fatto rimbalzare il petrolio sui mercati: al Nymex il greggio sale di oltre il 2% (qui le quotazioni di Brent e Wti).

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