Il debutto

Opel Astra, con la sesta serie cambia tutto Tanto hi tech, più la ibrida ricaricabile

di Giulia Paganoni

3' di lettura

La sesta generazione di Opel Astra si presenta con uno stile completamente rinnovato e importanti novità tecnologiche nonché una gamma motori che comprende anche una versione ibrida alla spina (Phev).

La nuova generazione della media tedesca deriva da un progetto che ha avuto avvio prima della nascita del gruppo Stellantis (avvenuto nel gennaio 2021) al quale il marchio appartiene. Numerosi gli elementi condivisi invece con i marchi dell'ex gruppo Psa dato che è frutto proprio di una collaborazione prima che ne diventasse membro stesso. E, a enfatizzare l'importanza del modello, è anche la location di produzione: lo stabilimento di Rüsselsheim, dove il marchio ha sede.

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Un modello di grande successo, discendente dalla leggendaria Opel Kadett, e che negli ultimi 30 anni ha conquistato i mercati di tutta Europa. La nuova generazione apre un nuovo capitolo nel delle medie e vuole , dunque, andare a imporsi nel segmento C, dominato dall’eterna rivale Volkswagen Golf.

Ma è anche un modello che s'inserisce nella strategia di elettrificazione della gamma, come previsto dal piano svelato nel corso dell'evento Stallentis Ev Day 2021 , che prevede una gamma tutta elettrica a partire dal 2028, oltre che riportare il marchio Opel sul mercato cinese.

Alla base del nuovo modello c'è la terza generazione dell'architettura multienergia Emp2 (ex gruppo Psa) già utilizzato anche sulla cugina, la nuova Peugeot 308.

Le dimensioni sono circa le stesse dell'attuale generazione: lunga 4.374 mm e larga 1.860, un passo di 2.675 mm (aumentato di 13 mm rispetto alla versione precedente) e una capacità del bagagliaio di 422 litri. Ma a cambiare è la gestione dello spazio che ha favorito una maggiore abitabilità di bordo.

Esteticamente si nota subito l'apparenza al nuovo corso stilistico del marchio con il frontale che presenta un'integrazione tra calandra e fari (il Vizor), lo stesso visto sul nuovo suv Mokka. I gruppi ottici ospitano la nuova tecnologia Intelli Lux a Led (di derivazione dall'ammiraglia).

Negli interni si nota un'evoluzione nel design e nelle tecnologie di bordo. Il conducente può ora contare su un doppio display integrato da 10 pollici ciascuno, uno per la strumentazione e l'altro touch per l'infotainment. Di serie sono già disponibili i protocolli Android Auto e Apple Car Play. Ovviamente, come nel Dna Opel, l'attenzione è stata data anche ai sedili, quelli anteriori certificati dagli esperti di Agr, ente indipendente di ortopedici tedeschi.

La sicurezza è sempre al primo posto e su Opel Astra salgono a bordo i più recenti sistemi automatici di assistenza alla guida che comprendono, oltre alla telecamera multifunzione nel parabrezza, quattro telecamere nella carrozzeria (una all'anteriore, una al posteriore e una su ogni lato), cinque sensori radar (uno all'anteriore e uno su ogni angolo), e sensori agli ultrasuoni anteriori e posteriori.

Telecamere e sensori sono integrati con connettività e-horizon nel sistema Intelli-Drive, che aumenta la portata delle telecamere e del radar. Ciò permette al sistema di adattare la velocità in curva, di raccomandare la velocità e di eseguire cambi di corsia semiautomatici. Il sistema di rilevamento delle mani sul volante garantisce la presenza attiva del guidatore in ogni momento.

Importante novità della sesta generazione di Opel Astra è la gamma motori che ora comprende anche due versioni elettrificate alla spina, le Plug-in Hybrid (Phev). Infatti, fin dall'inizio delle vendite, la compatta tedesca è disponibile con potente trazione elettrica ibrida plug-in e con efficienti motori benzina e diesel. La potenza va da 81 kW (110 cv) a 96 kW (130 cv) per le versioni benzina e diesel e fino a una potenza di sistema di 165 kW (225 cv) per le versioni ibride plug-in. Il cambio a sei rapporti è di serie sulle unità benzina e diesel, mentre il cambio automatico a otto rapporti (elettrico sulle vetture ibride plug-in) è in opzione sui motori più potenti.

Gli ordini verranno aperti in autunno e le prime consegne sono previste per l'inizio del prossimo anno.

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