L’iniziativa di Eni

Open-es: una piattaforma condivisa per spingere sulla sostenibilità

di Ce.Do.

1' di lettura

La sintesi più efficace sulla filosofia alla base di Open-es, la piattaforma avviata da Eni a inizio 2021 in collaborazione con Boston Consulting Group e Google Cloud, per rispondere alle esigenze di fornitori, clienti e banche, di un percorso condiviso sulla sostenibilità, l’ha fornita ieri Maria Cristina Piovesana, vicepresidente per l’Ambiente, la sostenibilità e la cultura di Confindustria. «Quando si parla di sostenibilità nessuno deve rimanere indietro affinché l’intero paese possa raggiungere gli obiettivi ambizioni della transizione ecologica ed energetica. Eni ha colto questa sfida con l’iniziativa Open-es che va oltre l’interesse della singola impresa o della singola filiera e guarda alla condivisione di esperienze e know how». Accedere ad una piattaforma, ha chiarito, «significa avere una visione sul futuro, mettersi in discussione e cogliere nuove opportunità. Questo può e deve insegnarci che bisogna lavorare insieme tra imprese così come con le istituzioni per raggiungere traguardi importanti per il Paese».

La piattaforma che già include, ha ricordato Stefano Fasani, Open-es Program manager, importanti realtà del tessuto industriale (WeBuild, Snam, Accenture, Saipem, Baker Hughes, Rina e Illimity Bank), potrà quindi fornire un assist all’Italia grazie al suo identikit innovativo (dalla misurazione delle performance di sostenibilità alla condivisione dei dati): «L’auspicio è che aderiscano sempre più grandi imprese di settori diversi, non solo italiane, ma anche internazionali», ha chiosato Fasani.

Loading...
Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti